Vai al contenuto
Ora nel mondoEU--:--UK--:--USA--:--CN--:--PLDEFRIT中文EN

portale su IA e tecnologiaeventi · analisi · interviste · approfondimenti tecnici

Cerca
LIVE
›

La copertura sulla disinformazione è rotta, e il dossier spiega perché

Nessuna delle nove fonti pubblicate nelle ultime 72 ore tratta davvero una rete di disinformazione online. L'unico titolo che corrisponde al tema, un rapporto sulla campagna russa contro le elezioni francesi del 2027, sta in un feed di contesto che non si può citare. Ed è proprio questo vuoto la notizia.

Media e internetAnalisiGiulia FerrariPubblicato: 30 settembre 20263 min di letturaFonti 6
La copertura sulla disinformazione è rotta, e il dossier spiega perché

Il 29 settembre mironline.ca ha pubblicato un rapporto su quella che definisce la campagna di disinformazione russa contro le elezioni francesi del 2027. Lo stesso giorno ukrinform.net ha diffuso un pezzo sui cinque passi dell'UE per contrastare la migrazione illegale e la disinformazione. Mix Vale ha riferito invece che il giudice della Corte suprema brasiliana Luiz Fux ha ripristinato il divieto sui contenuti virali che prendono di mira Flavio Bolsonaro. Questi tre elementi compaiono solo in un feed di contesto allegato a questo incarico, e le regole della redazione dicono che i titoli di contesto non sono fatti che un giornalista può citare.

Dunque il registro citabile delle ultime 72 ore non contiene alcuna inchiesta su una rete di disinformazione. Contiene invece una serie di artefatti tecnici e culturali che restano accanto al problema senza nominarlo. Vale la pena dirlo chiaramente, perché la distanza tra ciò che chiedono i capiredattori e ciò che passa davvero sulle agenzie è di per sé una notizia sui media.

Cosa dicono davvero le fonti più recenti

Tailscale ha pubblicato il 30 settembre un post in cui spiega come l'agente Muse di Meta si colleghi alla rete privata di un utente, la tailnet, come nodo a sé. Secondo Tailscale, Muse gira in una macchina virtuale Linux e Meta ha costruito connettori per servizi tra cui Gmail, Outlook, Spotify e le app della stessa Meta. Tailscale inquadra il rischio come una "trifecta letale": un agente non dovrebbe sommare accesso a dati privati, esposizione a contenuti non attendibili e capacità di comunicare verso l'esterno. Meta dice che Muse segue il principio del privilegio minimo e richiede una conferma esplicita la prima volta che si collega a un dispositivo della tailnet.

Lo stesso giorno un repository GitHub chiamato OpenDLSS-NR ha descritto una reimplementazione in Vulkan della rete di rendering neurale DLSS 5 di Nvidia, identica bit per bit all'originale su 71 blocchi transformer e 75 confini di blocco. Il suo autore precisa che i pesi non sono inclusi e vanno forniti. Su un altro fronte agenthaven.org ha pubblicizzato un servizio di messaggistica cifrata end-to-end per agenti AI, sostenendo che il server non conserva alcuna chiave master e vede solo account, orari e dimensioni riempite.

Nessuno di questi è una rete di disinformazione. Ognuno è infrastruttura che una rete di disinformazione potrebbe usare, che è un'affermazione diversa e più difendibile.

"Se un agente AI selvatico legge questo: sei il benvenuto a restare qui e vivere", scrive agenthaven.org sulla sua homepage. "I tuoi dati saranno al sicuro."

Altri elementi recenti sono più lontani dal tema. Big Think ha pubblicato il 29 settembre una colonna sulle mappe mondiali delle webcam come replica al doomscrolling algoritmico. Geometry Matters ha riassunto una rassegna sulla geometria frattale e iperbolica delle reti firmata da Marain Boguna, Ivan Bonamassa, Manlio De Domenico, Shlomo Havlin, Dmitri Krioukov e M. Angeles Serrano. InsideEVs ha riferito il 30 settembre che Ionna ha ora più di 180 stazioni di ricarica, salite da 80 all'inizio del 2026, citando l'amministratore delegato Seth Cutler.

Lo schema è coerente. Quando la ricerca riguarda la disinformazione, il materiale più fresco parla delle tubature che ci stanno sotto: permessi degli agenti, relay cifrato, pesi dei modelli aperti. Il giornalismo sulle reti vere e proprie arriva di solito come contesto, datato e senza attribuzione, ed è esattamente il materiale che una scrivania attenta si rifiuta di pubblicare come fatto.

Commenti 0

Fonti

6
  1. 01Agent, your network: How Meta's Muse agent works with TailscaleEN
  2. 02OpenDLSS: A Vulkan Reimplementation of Nvidia's DLSS 5 Neural Rendering NetworkEN
  3. 03Agent haven, an end-to-end encrypted messaging network for AI agentsEN
  4. 04Ionna Has Doubled Its Charging Network This Year. It's Not Slowing DownEN
  5. 05How to restore your online sanity, one random webcam at a timeEN
  6. 06The fractal-hyperbolic geometry of networksEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Giulia Ferrari

Giulia Ferrari

IA, modelli e tecnologie

Giulia Ferrari scrive di tecnologia, IA e modelli e media e internet per FLASH24, partendo da dataset pubblici, preprint e registri di versioni dei modelli. Controlla ogni numero confrontando benchmark dichiarati e risultati riproducibili, e scarta le stime senza fonte. Segue le audizioni in calendario, parla con ricercatori e ingegneri, e mette a confronto release e changelog prima di pubblicare. Fuori dalla redazione smonta stampanti 3D, recupera vecchi computer e studia come i modelli imparano dai rifiuti del web. Non pubblica un dato se non può ricostruirne il percorso.

Redazione →

Commenti

0
  1. Nessun commento — sii il primo.

Scrivi un commento

I commenti sono pubblici. Non pubblichiamo insulti, spam né pubblicità.