Una protesta falsa creata con l'IA girava su TikTok. La Polonia ha ora un nuovo organismo di vigilanza
Il video di una protesta a Varsavia, montato come un servizio televisivo, ha superato le 200 mila visualizzazioni prima che qualcuno verificasse che l'evento non c'era mai stato. Nello stesso periodo il presidente ha firmato la legge che recepisce il regolamento europeo sull'IA.

Il filmato sembrava la cronaca di un inviato: la strada, gli striscioni, i passanti, la barra informativa con il logo dell'emittente. La protesta però non c'era mai stata, e l'emittente non aveva mai realizzato quel servizio. L'analisi con lo strumento Hive Moderation ha indicato una probabilità del 75,4 per cento che l'intero filmato fosse stato generato dall'intelligenza artificiale.
Lo stesso video compariva su decine di account TikTok, in versioni diverse per piccoli dettagli. La pubblicazione più vista ha superato le 204 mila visualizzazioni. Non era un esperimento isolato: il servizio di analisi di Euronews ha descritto materiali quasi identici in Portogallo, Francia, Germania, Irlanda, Italia e Regno Unito. Nella versione portoghese è comparso il volto di una giornalista dell'emittente RTP; la rete ha dichiarato che quella persona non ha mai lavorato per lei.
Perché funziona
L'efficacia di questi materiali non nasce dalla qualità tecnica. I dettagli tradiscono la sintesi, se si guarda con attenzione. Nasce dal contesto. Il logo di un'emittente nota, la barra informativa, i colori riconoscibili e il ritmo del montaggio costruiscono l'impressione di attendibilità prima che lo spettatore si chieda quale sia la fonte. La distribuzione algoritmica premia poi i contenuti che suscitano emozioni, e una protesta falsa ne offre in grande quantità.
Le norme polacche entrano in vigore
La risposta normativa è arrivata a luglio 2026. Il presidente ha firmato la legge sui sistemi di intelligenza artificiale, che recepisce il regolamento europeo sull'IA. La legge istituisce un nuovo organismo di vigilanza del mercato, la Commissione per lo sviluppo e la sicurezza dell'intelligenza artificiale (KRiBSI). Il suo compito è ricevere le segnalazioni, rilasciare autorizzazioni per i sistemi ad alto rischio e applicare le sanzioni.
Le norme prevedono anche i cosiddetti sandbox regolatori, ambienti controllati in cui le aziende possono testare sistemi di IA sotto la vigilanza dell'ufficio senza tutti gli obblighi formali. Il primo meccanismo di questo tipo partirà molto presto, per incoraggiare le società polacche a sviluppare modelli e strumenti propri. Il regolamento europeo sull'IA è in vigore dal 1 agosto 2024, ma la maggior parte degli obblighi per i sistemi ad alto rischio e per i modelli di uso generale è stata distribuita negli anni successivi.
Una lacuna che la legge non colmerà
Nemmeno la migliore vigilanza istituzionale risolve il problema che la protesta falsa mette in evidenza: il momento della pubblicazione. Il materiale raggiunge la diffusione in poche ore, mentre la verifica richiede giorni. In quella finestra non funzionano sanzioni, cause né obblighi di etichettatura dei contenuti. Conta solo la rapidità delle redazioni e dei media che verificano i fatti.
Per questo la conclusione più importante per il mercato polacco è pratica. Il rilevamento dei deepfake deve diventare un elemento fisso del lavoro delle redazioni, non un progetto occasionale. È anche una sfida per i media locali, che non hanno squadre di fact-checking. I loro materiali, i più affidabili sulle questioni locali, diventano allo stesso tempo il bersaglio più facile per i falsi che si spacciano per la stampa locale.
Fonti
2- 01Sztuczna inteligencja stworzyła protest w Warszawie. Nagranie wyglądało jak materiał TVP InfoPL
- 02Polska wdraża AI Act. Nawrocki podpisał ustawę o systemach sztucznej inteligencjiPL
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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