I festival del cinema ora misurano quanta parte del film è opera dell'intelligenza artificiale
Il festival AI di Hong Kong chiede che i modelli generino più della metà del film e vuole farne uno standard. A Nizza si è già tenuta la seconda edizione, con Claude Lelouch alla presidenza della giuria.

L'Hong Kong International AI Film Festival (HKAIIFF 2026) ha aperto a maggio 2026 le iscrizioni per autori di tutto il mondo. Gli organizzatori lo presentano come il primo evento internazionale dedicato ai contenuti "nativamente AI". Il lavoro sulla logica e sull'architettura tecnica del progetto è cominciato nel 2022. Nel dicembre 2024 l'associazione degli organizzatori è stata registrata con l'approvazione del governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong. La città ha un ruolo strategico: è insieme un centro di scambio culturale tra la Cina e il mondo e un polo di innovazione tecnologica.
Il numero come criterio artistico
L'elemento più discusso del regolamento è il criterio quantitativo. I film iscritti devono avere oltre il 51 per cento di contenuti generati dall'AI. Per gli organizzatori questa soglia serve a distinguere due modi di lavorare: il "supporto dell'AI" e la "creatività nativamente AI". Così il festival prova a costruire un punto di riferimento misurabile per valutare i film realizzati con i modelli. Attorno al concorso è nato un intero ecosistema. Accanto alla rassegna opererà un'accademia del cinema (HKAIFA), che formerà le nuove generazioni di autori. Ci sarà poi un mercato del film (HKAIFM), che si occupa dello scambio dei diritti sui contenuti digitali, e un centro globale per la ricezione delle iscrizioni con assistenza online. Gli organizzatori annunciano anche un canale di collaborazione con la base cinese di esportazione dei film AI. L'obiettivo è ridurre i tempi e abbassare il costo di preparazione dei contenuti culturali cinesi per il pubblico straniero, soprattutto semplificando traduzioni e produzione. I risultati sulla partecipazione sono già misurabili. Nella finestra prioritaria di iscrizione di aprile, aperta solo per un mese, il centro ha ricevuto oltre mille film "nativamente AI" da venti paesi e regioni, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Giappone.
Nizza, Lelouch e l'etica
La diramazione europea di questa corrente è il World AI Film Festival (WAIFF). L'ha fondato Marco Landi, ex direttore globale per il business di Apple, e la prima edizione si è tenuta nell'aprile 2025 a Nizza. L'evento viene definito la prima festa mondiale del cinema creato con l'AI. A presiedere la giuria della prima edizione è stato il regista Claude Lelouch, vincitore di un Oscar e di una Palma d'Oro. Il festival ha raccolto oltre 1500 opere da più di 80 paesi, e il montepremi ha superato i 20 mila euro. Accanto al concorso gli organizzatori conducono un "processo simulato" dedicato all'etica del film AI, una discussione sui limiti dell'uso del volto, della voce e dello stile altrui. Hanno dato il loro sostegno le società cinematografiche francesi Pathé e Banijay. La seconda edizione, nel 2026, ha avuto come presidente Gong Li, attrice nota per "Cappuccetto rosso", "Vivere!" e "La maledizione del fiore d'oro". La scelta di una stella cinese per guidare un concorso sulla tecnologia mostra bene che questa corrente non è più una curiosità di nicchia, ma un circuito festivaliero a sé, con le proprie star, i propri sponsor e i propri criteri di valutazione.
Fonti
2Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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