La Cina ha sospeso le licenze per i robotaxi dopo il guasto di Wuhan, poi le ha ripristinate
Dopo il guasto della flotta Baidu Apollo Go a Wuhan, i regolatori hanno bloccato il rilascio di nuove autorizzazioni per i robotaxi. Il ripristino è arrivato dopo un audit di sicurezza del settore.

La Cina ha sospeso il rilascio di nuove licenze per i taxi autonomi dopo un guasto avvenuto nella notte del 31 marzo 2026 a Wuhan, nella provincia di Hubei. Come riportava Bloomberg, diversi robotaxi Baidu Apollo Go si sono fermati all'improvviso sulla carreggiata e alcuni passeggeri sono rimasti bloccati su cavalcavia trafficati. La vicenda ha allarmato i regolatori. In aprile tre istituzioni, tra cui il Ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione (MIIT), hanno convocato una riunione con le autorità delle città che gestiscono i programmi pilota di guida autonoma.
Flotte congelate e cali in Borsa
Il blocco delle nuove autorizzazioni significava per le aziende il divieto di ampliare le flotte, avviare nuovi progetti di test ed entrare in altre città. Non era chiaro quanto sarebbe durato. La reazione del mercato è stata immediata: le azioni di Baidu quotate a Hong Kong sono scese di circa il 2 per cento, quelle di Pony AI del 6 per cento e quelle di WeRide del 3 per cento.
I regolatori hanno chiesto alle autorità locali audit indipendenti completi e un rafforzamento della vigilanza sulla sicurezza, perché incidenti simili non si ripetessero. Il guasto in sé è stato un caso raro. L'azienda lo ha spiegato con un problema nell'assistenza ai clienti.
Il ripristino dopo l'audit
Il rilascio delle licenze ha iniziato a riprendere gradualmente dopo la conclusione della revisione di sicurezza del settore, alla fine di giugno. Una delle prime autorizzazioni è andata a Momenta (HKEX: 6880), che il 21 luglio ha annunciato l'ammissione del proprio robotaxi ai test su strada a Shenzhen. Le autorità di Shenzhen hanno modificato le norme locali sui veicoli intelligenti connessi, aprendo ai test l'intera città e abbassando le barriere all'ingresso. Anche Baidu Apollo Go ha ripreso l'attività normale a Wuhan.
La vicenda mostra quanto sia sottile il confine tra espansione e fiducia del pubblico nel settore cinese del trasporto autonomo. Da un lato Pechino promuove la guida autonoma come tecnologia strategica. Dall'altro, dopo l'incidente di marzo, il regolatore non ha esitato a congelare l'intero mercato delle autorizzazioni finché non è nato uno standard comune di valutazione della sicurezza. Per gli operatori questo significa che il ritmo di sviluppo dipenderà ora più dagli esiti degli audit che dalle capacità tecniche.
Gli operatori cinesi, va detto, non sono rimasti fermi. Pony AI ha lanciato in aprile un servizio commerciale di corse autonome a Zagabria, in Croazia, e WeRide ha annunciato un progetto congiunto con Uber in Spagna. L'espansione all'estero è andata avanti in parallelo al congelamento delle licenze in patria. Per il settore è un segnale che il rischio regolatorio in Cina è diventato uno degli argomenti a favore della diversificazione dei mercati, non solo dell'ampliamento delle flotte in casa.
Fonti
2- 01China suspends new robotaxi permits after Baidu's Wuhan outage, report says (CnEVPost)EN
- 02China resumes issuing robotaxi licenses after months-long freeze, report says (CnEVPost)EN
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
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