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Data center, oltre 100 GW da collegare: l'energia è il nuovo collo di bottiglia

Tra il 2026 e il 2030 serviranno più di 100 gigawatt di nuova capacità per i data center dedicati all'AI. Il caso britannico mostra che il vincolo non è il silicio ma la rete elettrica.

TecnologiaAnalisiChiara RomanoPubblicato: 26 settembre 20265 min di letturaFonti 3
Data center, oltre 100 GW da collegare: l'energia è il nuovo collo di bottiglia

Per anni il dibattito sui data center si è concentrato sulla disponibilità di acceleratori. Oggi il vincolo si è spostato altrove: sull'energia e sulla rete che deve trasportarla. Secondo le stime richiamate da SolarEdge, tra il 2026 e il 2030 il mondo dovrà collegare oltre 100 gigawatt di nuova capacità di calcolo destinata all'intelligenza artificiale.

Il caso britannico

L'esempio più chiaro viene dal Regno Unito. Il progetto di Loughton, nell'Essex, lo ha sviluppato Nscale e nel 2025 è stato presentato come il più grande supercomputer per l'AI del Paese. Non entrerà in servizio nel 2027 come previsto: il distributore UK Power Networks ha comunicato che la rete potrà fornire energia sufficiente solo a partire dai primi anni Trenta. La struttura aveva richiesto fino a 90 megawatt, una potenza paragonabile al consumo di circa 315.000 famiglie.

La coda è il dato che rende l'idea della scala. A giugno risultavano 315 data center in attesa di allacciamento, per una domanda complessiva di 73 gigawatt: più del picco di domanda elettrica nazionale, pari a circa 45 gigawatt. L'autorità di regolazione Ofgem ha avvertito dei ritardi accumulati. Nscale sta valutando soluzioni di generazione in loco, mentre il gruppo punta a una quotazione con una valutazione intorno ai 35 miliardi di dollari.

Anche l'Italia si muove

Il tema riguarda da vicino il nostro Paese. Mediterra DataCenters investirà oltre 20 milioni di euro entro la fine del 2026 nel sito di Carini, in provincia di Palermo. Il sito è stato acquisito insieme a Open Hub Med e oggi è operativo come PMO01. Il piano prevede l'acquisizione delle infrastrutture, il potenziamento della capacità esistente e un ampliamento. Un roadshow proseguirà a Bologna e a Roma per presentare il progetto agli operatori. Nella lettura dell'amministratore delegato, la Sicilia è al centro delle direttrici digitali del Mediterraneo.

Che cosa guardare

Per chi pianifica infrastrutture, tre indicatori contano più della disponibilità di chip. Il primo è la capacità di connessione già autorizzata nella zona scelta; il secondo è la disponibilità di acqua per il raffreddamento; il terzo è la stabilità dei prezzi dell'energia nel medio periodo. Sono tutti vincoli locali, e spiegano perché la mappa dei data center europei si stia ridisegnando verso il Nord Europa e verso le aree con produzione elettrica in eccesso.

«Non è più una questione di acceleratori: è una questione di elettroni» — è la sintesi che emerge dai casi britannico e italiano.

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Fonti

3
  1. 01CorCom — Data center ed energia: l'AI riscrive le regoleIT
  2. 02IT之家 — Il supercomputer AI britannico non regge la rete elettrica (dati UKPN e Ofgem)ZH
  3. 03Il Sole 24 Ore — Data center, Mediterra investe oltre 20 milioni a CariniIT

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Chiara Romano

Chiara Romano

IA, modelli e tecnologie

Chiara Romano scrive di tecnologia, IA e modelli, media e internet per FLASH24, partendo da documentazione tecnica, repository e specifiche invece che da comunicati stampa. Per ogni modello o piattaforma che segue controlla versioni, licenze, parametri e benchmark, e verifica i numeri confrontandoli con i dati originali o con test indipendenti. Confronta le schede tecniche tra fornitori, parla con sviluppatori e amministratori di sistema, e tiene d'occhio le finestre di rilascio e le modifiche ai termini d'uso. Fuori dalla redazione gestisce self-hosting e reti domestiche, esperienza che le serve per capire come funzionano davvero i servizi che racconta. Non pubblica una notizia se la fonte primaria non è verificabile.

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