Anthropic verso la quotazione senza cedere il timone ai fondatori
Sette fondatori di Anthropic hanno chiesto agli azionisti azioni speciali con il 50,1 per cento dei voti sulla maggior parte delle questioni. In parallelo il laboratorio ha firmato con Akamai un accordo da 11,6 miliardi di dollari in sette anni.

Anthropic si prepara alla quotazione, ma non vuole cedere il controllo. Come ha riferito The Information, la società ha chiesto agli azionisti il via libera a una struttura in cui l'amministratore delegato Dario Amodei e sei cofondatori ricevono azioni speciali con un diritto complessivo al 50,1 per cento dei voti sulla maggior parte delle questioni societarie. La condizione è che almeno tre di loro mantengano un pacchetto minimo. La soluzione non è nuova. In una società di queste dimensioni pesa però in modo diverso rispetto a una startup qualsiasi: dopo il debutto nessuno dall'esterno deve poter ribaltare la direzione del laboratorio.
Il secondo tassello sono i soldi per l'infrastruttura. Akamai ha comunicato che Anthropic spenderà 11,6 miliardi di dollari in sette anni per la sua infrastruttura cloud. È più di sei volte l'accordo da 1,8 miliardi di dollari di cui scriveva Bloomberg a maggio. L'impegno non è incondizionato: dipende dal rispetto da parte di Akamai dei requisiti su fornitura e disponibilità dei servizi.
La cifra a carico di Akamai si traduce in 5,5 miliardi di dollari di investimenti aggiuntivi. Le due aziende possono estendere il contratto per altri 9 miliardi di dollari al massimo. Akamai ha anche rilasciato ad Anthropic warrant per l'acquisto fino al 5 per cento delle proprie azioni ordinarie: il 2 per cento legato all'impegno attuale, il restante 3 per cento a ordini futuri.
Il sito cinese IT之家 descrive l'operazione come un'estensione della collaborazione ai carichi di lavoro sui processori. Akamai dovrà soddisfare le crescenti esigenze di Anthropic sul fronte della potenza di calcolo delle CPU, non solo dei chip acceleratori. È una distinzione che conta. Nella narrazione del boom dell'AI si parla di solito della potenza delle schede grafiche. Buona parte della gestione quotidiana dei modelli resta però un lavoro da processori: dalla preparazione dei dati all'uso degli strumenti fino all'orchestrazione degli agenti.
La somma è chiara. Il laboratorio che deve ancora quotarsi ha già impegni pluriennali verso un fornitore di infrastruttura e allo stesso tempo si garantisce il controllo proprietario per il periodo successivo al debutto. Per gli investitori è un segnale doppio: ricavi prevedibili per Akamai e minore influenza sulle decisioni del consiglio per i nuovi azionisti di Anthropic.
La struttura dei voti e l'accordo sulla capacità di calcolo riguardano la stessa domanda: chi controlla l'azienda che si quota. Il meccanismo delle azioni privilegiate è noto in altre società tecnologiche e permette ai fondatori di prendere decisioni di lungo periodo senza la pressione dei conti trimestrali. Gli investitori istituzionali chiedono però sempre più spesso se questa garanzia non li escluda dalla possibilità di incidere sulla strategia. Il compromesso descritto da The Information è quindi un tentativo di tenere entrambe le parti al tavolo: i fondatori conservano il timone, gli azionisti ottengono ricavi prevedibili e garantiti da un contratto con il fornitore di infrastruttura.
Fonti
3- 01Anthropic's founders seek voting control ahead of IPOEN
- 02Anthropic to pay Akamai $11.6 billion over seven yearsEN
- 03Anthropic 与 Akamai 达成 7 年 116 亿美元协议ZH
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I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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