Helion tocca i 150 milioni di gradi, ma la vera corsa della fusione è arrivare alla rete
Il prototipo Polaris di Helion è la prima macchina a fusione sviluppata da privati a funzionare con combustibile deuterio-trizio e a raggiungere temperature del plasma di 150 milioni di gradi Celsius, ha annunciato l'azienda il 13 febbraio 2026. Gli altri traguardi dell'anno nel settore, però, indicano una direzione meno appariscente: magneti, convertitori e denaro.

L'impianto di Helion a Everett, nello stato di Washington, ha prodotto un numero da prima pagina: 150 milioni di gradi Celsius. Sono il 50 per cento in più rispetto ai 100 milioni di gradi toccati dal prototipo Trenta, la sesta generazione dell'azienda. Su questa cifra Helion fonda la rivendicazione di un record di settore. Secondo l'annuncio della stessa azienda, Polaris è anche la prima macchina a fusione privata ad aver dimostrato una fusione deuterio-trizio misurabile, cosa che nessun'altra azienda privata ha fatto.
Due dettagli contano più della temperatura. Helion afferma che Polaris ha iniziato a funzionare alla fine del 2024 e che la campagna con deuterio-trizio si è svolta lo scorso gennaio. L'azienda sostiene inoltre di essere stata la prima a ottenere l'approvazione normativa per possedere e usare il trizio in una dimostrazione di fusione.
Non sono risultati di fisica. Sono le carte e l'hardware che decidono se una macchina può funzionare o no. Il confronto pubblico resta ITER, nel sud della Francia, che CNET ha descritto a maggio come il più grande reattore a fusione del mondo, con un costo stimato di 22 miliardi di dollari. La camera a vuoto a forma di ciambella di ITER è progettata per contenere plasma a 150 milioni di gradi Celsius, la stessa temperatura che ora Helion dichiara, con magneti superconduttori mantenuti a pochi gradi sopra lo zero assoluto. Le crepe nelle tubazioni dello scudo termico scoperte nel 2020, insieme alle distorsioni delle saldature e alle interruzioni legate al COVID-19, hanno spostato il calendario di anni e aggiunto 5 miliardi di dollari di costi di riparazione.
"Questo è un progetto finanziato con fondi pubblici", ha detto Javier Artola, scienziato che modella il comportamento del plasma di ITER. "È la conoscenza del mondo."
Questa lettura non è propaganda. Gli Stati membri di ITER, più di 30 paesi, hanno accesso alla scienza, e il progetto ha costruito una catena di fornitura globale per i componenti della fusione. Laban Coblentz, consigliere strategico capo di ITER, ha detto a CNET che la collaborazione tra Cina, Russia, Stati Uniti, Europa, Corea, India e Giappone era "genio o follia". Le aziende private traggono vantaggio da ogni problema che ITER risolve per primo.
Efficienza, non temperatura
Realta Fusion ha attaccato un collo di bottiglia diverso. Il 19 giugno 2026, lavorando con l'Università del Wisconsin-Madison sul dispositivo a specchio WHAM, Realta ha dimostrato la conversione diretta dell'energia cinetica del plasma in elettricità, che ha definito una prima volta per un'azienda commerciale di fusione. Il convertitore si trova sull'assemblaggio dell'anello terminale e rallenta le particelle cariche che lasciano il cono di perdita dello specchio attraverso un potenziale elettrostatico, trasformando la loro energia cinetica in corrente. Realta afferma che il prototipo assorbe diversi ampere a circa 100 volt, abbastanza per accendere qualche lampadina.
L'azienda è esplicita sui limiti. Non si tratta di produzione netta di elettricità, né di conversione su larga scala dell'energia nata dalla fusione. WHAM funziona solo con deuterio. Il ragionamento di Realta è che in un impianto a deuterio-trizio l'80 per cento della resa arriva come neutroni e il 20 per cento come particelle alfa cariche, e catturare direttamente la potenza delle alfa evita di far passare tutto attraverso un ciclo termico.
Il problema dei magneti e il denaro
Thea Energy, nata nel 2022 da Princeton University e Princeton Plasma Physics Laboratory, ha raccolto 100 milioni di dollari in un round di Serie B il 27 maggio 2026, guidato dall'US Innovative Technology Fund di Thomas Tull. L'azienda costruisce stellarator, un'architettura i cui magneti attorcigliati erano storicamente impraticabili da produrre. Gaetano Crupi di USIT ha detto che l'approccio di Thea sposta la complessità dalla fabbricazione meccanica di precisione ai controlli definiti via software. Thea prevede un secondo impianto per i magneti nel nord del New Jersey, sceglierà quest'anno il sito per il suo stellarator integrato Eos e punta a costruire il suo primo impianto energetico Helios prima della fine del decennio.
Helion, intanto, ha iniziato a costruire nel luglio 2025 sul sito di Orion, la sua prima macchina commerciale, a Malaga, nello stato di Washington. L'impianto dovrebbe fornire elettricità da fusione alla rete per Microsoft. È il traguardo che deciderà la questione. Temperature e convertitori sono necessari. Un contratto di acquisto firmato e un impianto funzionante sono la prova.
Fonti
4- 01Helion Achieves New Fusion Energy MilestonesEN
- 02A look inside ITER, the world's largest fusion energy projectEN
- 03Thea Energy Raises $100M Series B Funding to Build Scalable Fusion Power PlantsEN
- 04A Fusion First: Realta Demos Direct Energy ConversionEN
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
Commenti
0- Nessun commento — sii il primo.