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La memoria costa più della logica, a parità di superficie. La guerra dei brevetti su DDR5 e HBM

Il costo di produzione di 1 mm² di wafer DRAM in tecnologia 1b è superiore del 54 per cento rispetto a un wafer N2 di TSMC. In più Netlist fa causa ai produttori di memoria e alle aziende che la importano negli Stati Uniti.

EconomiaAnalisiDott. Elena RicciPubblicato: 26 settembre 20266 min di letturaFonti 3
La memoria costa più della logica, a parità di superficie. La guerra dei brevetti su DDR5 e HBM

La società coreana di analisi Kernel Insight ha calcolato che 1 mm² di wafer DRAM in tecnologia 1b costa 0,654 dollari. Un wafer nel processo N2 di TSMC costa 0,424 dollari per mm². La memoria ha una struttura più semplice della logica: non richiede esposizioni multiple né litografia nell'estremo ultravioletto. Eppure costa il 54 per cento in più per unità di superficie del processo logico più avanzato. È un ribaltamento del rapporto normale.

La causa è strutturale, non tecnica. La domanda dei server AI assorbe capacità produttiva. Come riporta il cinese 钛媒体, un server AI consuma da 8 a 10 volte più memoria DRAM di un server tradizionale, e più del triplo di memoria NAND. Samsung, SK hynix e Micron hanno spostato oltre il 70 per cento della nuova capacità nei processi avanzati verso prodotti con margini più alti, cioè HBM e memorie per server. Così hanno tolto capacità al DDR5 per il mercato consumer. La tecnologia 1b serve anche a produrre la base dei pacchetti HBM3E per gli acceleratori AI.

Il risultato sono prezzi che non vogliono tornare alla norma. Il presidente di SK hynix ripete che il settore AI non esiste senza memoria. Il presidente di Acer, Chen Wei, prevede che i prezzi saliranno fino a metà 2027, anche se la carenza non durerà fino al 2030.

Dall'altro lato c'è una domanda che può sparire più in fretta di quanto è nata. DeepSeek, in occasione del lancio di V4.1-Flash, ha annunciato che la nuova architettura e la compressione della memoria contestuale riducono il fabbisogno di HBM a un quarto e quello di SSD a un ottavo rispetto ai valori precedenti. Per i fornitori di memoria è un avvertimento: parte della domanda attuale nasce dall'inefficienza dei modelli, non dal numero di richieste.

Poi entra in gioco il diritto. Il 23 settembre la commissione americana ITC ha avviato il procedimento 337-TA-1523 su memorie DRAM e prodotti che le contengono. L'istanza è stata presentata da Netlist, che indica Micron, Hewlett Packard Enterprise, Lenovo e Supermicro. L'azienda ha una storia di vittorie: SK hynix le ha pagato 40 milioni di dollari nel 2021, una giuria ha riconosciuto 303 milioni di dollari da Samsung nel 2023 e 118 milioni l'anno dopo, e 445 milioni da Micron nel 2024. Netlist aveva già fatto causa in precedenza sui moduli DDR5 e HBM. Da luglio è in corso il procedimento 337-TA-1511, in cui tra i convenuti ci sono Nvidia, Broadcom e Google. Ognuna di queste cause è un costo che prima o poi finisce nel prezzo della memoria.

La guerra dei brevetti è il secondo meccanismo, meno visibile, di aumento dei prezzi. I successivi accordi e verdetti, calcolati in centinaia di milioni di dollari, vengono iscritti nei costi di esercizio. E questi prima o poi arrivano nel listino della memoria per i clienti finali. Insieme a un bilancio produttivo teso, questo significa che la disponibilità dei moduli dipende non solo dalla domanda dei data center, ma anche dal rischio legale. Per chi compra server AI è un argomento in più per firmare contratti a lungo termine e assicurarsi le forniture prima che i prezzi risalgano.

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Fonti

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  1. 01全球内存短缺:1b DRAM 晶圆每平方毫米成本较台积电 N2 溢价 54%ZH
  2. 02美国对内存芯片发起337调查,美光、联想等涉案ZH
  3. 03DeepSeek发新模型,对HBM需求降至原来1/4ZH

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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