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Trump fissa il ritorno agli standard di efficienza energetica mentre i costi energetici nell'UE continuano a salire

Il Dipartimento dei Trasporti USA ha finalizzato i nuovi standard di efficienza energetica il 28 settembre. Funzionari del Dipartimento dell'Energia affermano che la misura alzerà il prezzo della benzina di 76 centesimi a gallone e l'uso totale di carburante del 44%. Nello stesso periodo, i regolatori europei hanno avviato procedimenti di infrazione contro 18 stati membri per le regole sulla condivisione dell'energia.

CongiunturaSpiegatoDott. Elena RicciPubblicato: 28 settembre 20265 min di letturaFonti 7
Trump fissa il ritorno agli standard di efficienza energetica mentre i costi energetici nell'UE continuano a salire

La regola, segnalata per la prima volta da Electrek il 2 settembre e confermata definitiva lunedì, abbassa l'obiettivo flotta per il 2.031 da 50,4 mpg a 34,9 mpg. Il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha dichiarato sabato che l'annuncio sarebbe arrivato "LUNEDÌ", citando una dichiarazione del Presidente Donald Trump che ha descritto la modifica come un ritorno a un obbligo di veicoli elettrici.

Secondo Electrek, un'analisi approvata dal Segretario all'Energia Chris Wright ha stimato l'impatto sul prezzo della benzina in 76 centesimi per gallone. La National Highway Traffic Safety Administration, citata nello stesso articolo, ha stimato che la modifica aumenterà i costi del carburante di 185.000.000.000 di dollari e le emissioni di carbonio del 5%. Electrek segnala inoltre che sono stati presentati 68.294 commenti pubblici, la stragrande maggioranza contrari al piano. La NHTSA non ha risposto a una richiesta di commento prima della pubblicazione.

Questo è il lato americano di una settimana in cui i costi energetici hanno dominato le notizie politiche su entrambe le sponde dell'Atlantico.

Bruxelles apre fascicoli di infrazione contro 18 stati

Il 28 settembre la Commissione Europea ha inviato lettere di formale diffida a 18 paesi dell'UE: Belgio, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Finlandia e Svezia. Secondo pv magazine, i paesi non hanno rispettato la scadenza del 17 luglio 2026 per recepire la Direttiva (UE) 2024/1711, che stabilisce il diritto di condividere l'elettricità rinnovabile auto-prodotta attraverso la rete.

Il comunicato della commissione non indica se i nove stati membri esclusi dall'azione, tra cui Germania, Italia e Portogallo, abbiano recepito completamente la direttiva. Le lettere riguardano la mancata notifica del recepimento, non una valutazione sulla sostanza delle regole nazionali. I paesi hanno due mesi per rispondere. Se la commissione non è soddisfatta, può emettere un parere motivato, la seconda fase della procedura che può concludersi presso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

Secondo il nuovo Articolo 15a, le famiglie, le piccole e medie imprese e gli enti pubblici possono condividere l'elettricità rinnovabile auto-prodotta o immagazzinata con altri clienti all'interno della stessa zona di offerta o di un'area più piccola, come decide ciascuno stato membro. L'elettricità condivisa viene detratta dal consumo misurato quando i fornitori calcolano la componente energetica delle bollette. Gli approcci nazionali divergono già: la Germania ha avviato la condivisione energetica secondo la Sezione 42c della sua Legge sull'Industria Energetica il 1 giugno, anche se i gruppi di energia comunitaria hanno definito le regole timide, mentre la Spagna ha esteso la distanza massima per l'autoconsumo condiviso a 5 km a marzo e la Francia ha rivisto le regole di allocazione a giugno.

Separatamente, la commissione ha inviato lettere a 26 stati membri riguardo alla direttiva riveduta sull'Idrogeno e il Gas Decarbonizzato. Solo l'Italia ha rispettato la scadenza di recepimento dell'8 agosto.

Pompe di calore e domanda delle famiglie

Il comportamento delle famiglie sta già cambiando. L'Associazione Europea delle Pompe di Calore ha dichiarato il 28 settembre che le vendite di pompe di calore residenziali in 12 paesi sono aumentate dell'11% nel primo semestre di quest'anno, passando da 1.048.000 unità a circa 1.163.000, secondo pv magazine. Quei paesi rappresentano circa l'80% del mercato europeo.

L'associazione ha attribuito l'aumento agli alti prezzi del petrolio e del gas in mezzo alla crisi dello Stretto di Ormuz e ai piani della Commissione Europea di spingere i governi a ridurre le tasse sull'elettricità. Il suo direttore generale, Paul Kenny, ha detto in una dichiarazione: "L'Europa sta finendo la sua dipendenza da un farmaco tossico e costoso da fornitori poco affidabili: il gas. Più in fretta l'elettricità diventa la soluzione più economica, più velocemente avremo energia pulita".

Immagazzinamento e catene di approvvigionamento

I regolatori stanno anche adeguando il sostegno per l'immagazzinamento. L'autorità energetica italiana Arera ha alzato il limite di premio per l'asta MACSE a 27.000 euro per MWh qualificato all'anno il 24 settembre, rispetto ai 22.000 euro proposti a luglio, ha riferito pv magazine Italy, citando il ricercatore indipendente Mario Iovino. L'aumento riflette un costo di investimento di riferimento che sale da 125.000 a 150.500 euro per MWh e un costo medio ponderato del capitale che passa dall'8,0% all'8,2%. Rispetto alla prima asta, il limite è inferiore del 27%.

Sul lato dell'offerta, Frank Heemskerk, responsabile degli affari pubblici di ASML, ha detto a un pannello ad Amsterdam il 25 settembre che il produttore olandese di litografia ha venduto "assolutamente nulla" in Europa quest'anno, con la regione che rappresenta il 0% dei ricavi nei primi due trimestri del 2.026, in calo dall'1% nel 2.025 e dal 5% nel 2024, secondo Tom's Hardware. Heemskerk ha chiesto alle autorità UE di aggregare e garantire la domanda per chip prodotti in Europa, anziché solo sovvenzionare la costruzione di fabbriche.

Altrove, DEWA di Dubai ha rifinanziato il complesso solare concentrato e fotovoltaico Noor Energy 1 da 950 MW con 2.700.000.000 di dollari di nuovo debito, ha riferito pv magazine il 28 settembre, senza rivelare prestatori o termini. L'amministratore delegato Saeed Mohammed Al Tayer ha detto che l'affare si è chiuso in anticipo sulla tabella di marcia e genererà risparmi per tutta la vita operativa dell'impianto. Il progetto, posseduto insieme ad ACWA Power e il fondo cinese Silk Road Fund, ha raggiunto il closing finanziario nel marzo 2019 a un costo di 15.780.000.000 di AED, equivalente a 4.300.000.000 di dollari.

Due settimane fa, il quadro era diverso. Il 24 settembre, Politico ha riferito che i leader tecnologici europei e i ricercatori di cybersecurity si stavano opponendo alle avvertenze sull'estinzione dell'IA dai laboratori USA, argomentando che le risorse dovrebbero andare a difese nel mondo reale. Il dibattito sulla sicurezza dell'IA ora corre parallelamente a un argomento più duro su chi paga per l'energia di cui ha bisogno l'infrastruttura di IA.

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Fonti

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  1. 01Think gas prices are too low? Don't fret, Trump finalizes rule to raise them moreEN
  2. 02EU opens infringement cases against 18 states over energy-sharing rulesEN
  3. 03European residential heat pump sales up 11% in H1EN
  4. 04Italy raises Macse energy storage auction premium cap from €22,000 to €27,000/MWhEN
  5. 05Dubai refinances 950 MW Noor Energy 1 CSP-PV plant at $2.7 billionEN
  6. 06ASML says it sold 'absolutely nothing' in Europe in 2026EN
  7. 07Don't believe the doomers: Europe's tech industry slams AI panicEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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