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L'AI Act è in vigore dal 2 agosto. Chi ha fatto in tempo e chi è rimasto indietro

Dal 2 agosto 2026 valgono le norme dell'AI Act europeo rimaste finora in sospeso, compreso l'obbligo di marcare i contenuti generati dalle macchine. La Francia non ha firmato la dichiarazione ONU di settembre sul controllo dei modelli frontier.

MondoAnalisiDott. Elena RicciPubblicato: 26 settembre 20266 min di letturaFonti 4
L'AI Act è in vigore dal 2 agosto. Chi ha fatto in tempo e chi è rimasto indietro

La seconda metà del 2026 chiude il calendario dell'AI Act europeo. Secondo la tabella di marcia ufficiale, dal 2 agosto 2026 è entrata in vigore la parte restante del regolamento, quella che finora non era ancora applicabile. È la scadenza per le aziende che per due anni hanno rimandato i preparativi.

Trasparenza, ovvero l'articolo 50 nella pratica

L'effetto più visibile è l'obbligo di marcare i contenuti generati dall'AI. Dal 2 agosto i fornitori di sistemi generativi devono garantire che i contenuti prodotti, testi compresi, siano contrassegnati in modo leggibile dalle macchine e riconoscibili come generati. La norma non prevede eccezioni per i modelli che arrivano da fuori Europa. Riguarda quindi anche i modelli cinesi e americani immessi sul mercato dell'Unione.

Una delle prime applicazioni è la filigrana nei testi di Anthropic. L'azienda ha comunicato che la filigrana è presente nei modelli Claude Fable 5.1, Claude Mythos 5.1, Claude Opus 5.5 e Claude Opus 5, e che entro il 2 dicembre sarà estesa anche ai modelli più vecchi. La filigrana viene applicata a livello di modello e l'utente non può disattivarla. Anthropic precisa che il suo valore probatorio è limitato.

L'AI Act europeo è stato il motivo diretto dell'introduzione della filigrana, anche se l'azienda la usa in modo più ampio di quanto richieda la legge.

La diplomazia precede la tecnica

In parallelo la disputa sul controllo si è spostata sul piano diplomatico. Il 21 settembre, a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, i leader di oltre venti Paesi hanno chiesto di rafforzare la supervisione umana sui sistemi di AI più avanzati. La dichiarazione è stata firmata tra gli altri da Germania e Spagna. La Francia, pur essendo uno dei principali centri europei dell'AI, non figura tra i firmatari. La stampa di settore francese ha registrato la cosa come una sorpresa.

Questa tensione tra Parigi e il resto dell'Unione ha un risvolto pratico. La Francia punta ad avere propri campioni dell'AI e a finanziare l'infrastruttura. Ogni nuovo obbligo significa un costo in più per i laboratori nazionali. Per gli altri Paesi resta il dubbio se la frammentazione delle posizioni non indebolisca la posizione europea nei negoziati con Washington e Pechino.

La Polonia, come ogni mercato senza un proprio modello frontier, in questo quadro subisce le decisioni altrui. Conta quindi non tanto chi ha scritto la norma, quanto se sia possibile farla rispettare a un fornitore che ha sede in un altro continente. Per ora la risposta è: in parte. Il dibattito sul controllo oggi si svolge in parallelo a Bruxelles, New York e Pechino, ma si decide in pratica nei laboratori dei modelli.

L'articolo 50 della legge impone ai fornitori di marcare i contenuti generati dall'AI in modo leggibile dalle macchine, di etichettare i deepfake e di informare l'utente quando parla con un sistema e non con una persona. Gli obblighi riguardano ogni modello immesso sul mercato dell'Unione, indipendentemente da dove è stato addestrato. Per lo stesso motivo il requisito vale anche per i modelli aperti, come DeepSeek V4.1 Flash, rilasciato il 10 settembre con licenza MIT, a cui fa riferimento la redazione di FLASH24.

Anthropic annuncia che la filigrana viene applicata a livello di modello e che l'utente non può disattivarla. In primo luogo riguarderà il testo, e l'azienda lavora per estendere il meccanismo a immagini e video. Il controllo europeo sui contenuti sintetici smette quindi di essere una dichiarazione e diventa una questione di verificabilità: senza un contrassegno leggibile l'autorità di controllo non ha nulla da esaminare.

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Fonti

4
  1. 01AI Act — Implementation timelineEN
  2. 02AI Act — Article 50: Transparency obligationsEN
  3. 03Wasserzeichen für KI-Texte: Anthropic weitet Anwendung ausDE
  4. 04Appel à renforcer le contrôle de l'IA: la France non signataireFR

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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