Vai al contenuto
Ora nel mondoEU--:--UK--:--USA--:--CN--:--PLDEFRIT中文EN

portale su IA e tecnologiaeventi · analisi · interviste · approfondimenti tecnici

Cerca
LIVE
›

Chipflation, l'AI fa salire il prezzo dei chip e il conto arriva alle imprese

La regola non scritta del settore — a parità di prestazioni il costo dei componenti scende — si è rotta. La memoria è diventata il nuovo collo di bottiglia e il rialzo dei prezzi non risparmia chi l'AI non la usa.

TecnologiaAnalisiChiara RomanoPubblicato: 26 settembre 20265 min di letturaFonti 3
Chipflation, l'AI fa salire il prezzo dei chip e il conto arriva alle imprese

Per decenni il settore elettronico ha potuto contare su una regola non scritta: a parità di prestazioni, il costo dei chip e delle memorie diminuisce. Quella regola si è interrotta, e il fenomeno ha ormai un nome — «chipflation» — che descrive il venir meno della progressiva riduzione dei prezzi dei componenti.

Un terzo delle vendite mondiali

Il motore del cambiamento è la domanda di intelligenza artificiale. Secondo i dati di Gartner richiamati dal World Economic Forum, nel 2025 i semiconduttori destinati all'AI hanno rappresentato quasi un terzo delle vendite mondiali del comparto, mentre la sola memoria HBM ha superato i 30 miliardi di dollari. La memoria è diventata, di fatto, il nuovo collo di bottiglia della filiera: le analisi di Morgan Stanley citate dal WEF registrano aumenti dei prezzi nell'ultimo anno.

Il meccanismo è semplice da descrivere e difficile da correggere. Quando la capacità produttiva è limitata, i produttori la indirizzano verso i componenti a maggiore marginalità, cioè quelli richiesti dagli acceleratori per l'AI. Il risultato è che i prezzi salgono anche per chi l'AI non la usa affatto: si allungano i tempi di consegna di PC, smartphone e console, si alzano i costi dei servizi cloud e si comprime il budget che le aziende possono dedicare al resto dell'ICT.

Quanto costa un millimetro quadrato

Un'analisi ripresa dalla stampa tecnologica cinese quantifica lo scarto. Secondo i dati di Kernel Insight citati da IT之家, i chip DRAM di classe 1b costano circa 0,654 dollari per millimetro quadrato di silicio, contro i 0,424 dollari per millimetro quadrato di un processo logico TSMC N2: un divario del 54% a sfavore della memoria. La stessa rilevazione indica per la DRAM 1b una densità di 0,436 Gb per millimetro quadrato, un dato che colloca queste memorie nella fascia dei nodi sub-10 nanometri, quella usata per DDR5 e per le applicazioni ad alta larghezza di banda.

«L'industria dell'AI non può esistere senza la memoria» — ha osservato l'amministratore delegato di SK Hynix, secondo quanto riporta IT之家.

Sul fronte dei tempi, il presidente di Acer Jason Chen ha indicato che la carenza non durerà fino al 2030, ma che i prezzi continueranno a salire almeno fino alla metà del 2027. È una finestra lunga quasi due anni, nella quale la voce «componenti» tornerà a pesare sui bilanci come non accadeva dalla crisi delle forniture del 2020-2022.

Chi paga il conto

Per le imprese italiane ed europee la conseguenza pratica è doppia. Da un lato cresce il costo di ogni progetto che richiede acceleratori o grandi quantità di memoria; dall'altro si restringe lo spazio di manovra nei rinnovi dell'hardware ordinario, dai portatili ai server di fascia media. In un contesto in cui la memoria è il fattore scarso, chi controlla la capacità produttiva controlla anche i tempi e i prezzi dell'innovazione altrui: un tema che l'Europa ha iniziato ad affrontare sul piano industriale, ma non ancora su quello dell'approvvigionamento.

Commenti 0

Fonti

3
  1. 01CorCom — L'AI fa impennare il costo dei chip e il conto arriva a imprese e consumatoriIT
  2. 02IT之家 — 内存成新瓶颈 (analisi Kernel Insight sui costi per mm²)ZH
  3. 03CorCom — Semiconduttori per l'Europa: il rischio geopolitico diventa strutturaleIT

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Chiara Romano

Chiara Romano

IA, modelli e tecnologie

Chiara Romano scrive di tecnologia, IA e modelli, media e internet per FLASH24, partendo da documentazione tecnica, repository e specifiche invece che da comunicati stampa. Per ogni modello o piattaforma che segue controlla versioni, licenze, parametri e benchmark, e verifica i numeri confrontandoli con i dati originali o con test indipendenti. Confronta le schede tecniche tra fornitori, parla con sviluppatori e amministratori di sistema, e tiene d'occhio le finestre di rilascio e le modifiche ai termini d'uso. Fuori dalla redazione gestisce self-hosting e reti domestiche, esperienza che le serve per capire come funzionano davvero i servizi che racconta. Non pubblica una notizia se la fonte primaria non è verificabile.

Redazione →

Commenti

0
  1. Nessun commento — sii il primo.

Scrivi un commento

I commenti sono pubblici. Non pubblichiamo insulti, spam né pubblicità.