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La NASA rinuncia a salvare Swift: il LINK di Katalyst gira fuori controllo

La NASA e Katalyst Space Technologies hanno annullato la missione robotica per rialzare l'orbita del Neil Gehrels Swift Observatory. I guasti al controllo d'assetto hanno lasciato il veicolo di soccorso in rotazione, incapace di agganciare il telescopio.

ScienzaAnalisiSara GalloPubblicato: 27 settembre 20263 min di letturaFonti 3
La NASA rinuncia a salvare Swift: il LINK di Katalyst gira fuori controllo

La NASA e Katalyst Space Technologies hanno annunciato mercoledì 19 agosto che rinunciano al tentativo del satellite Link di salvare l'osservatorio gamma Swift. Il telescopio dovrebbe rientrare nell'atmosfera terrestre e bruciare entro la fine dell'anno. Secondo Ars Technica il veicolo di soccorso è ancora operativo, ma l'azienda ha dichiarato che "problemi persistenti al controllo d'assetto" gli impediranno di completare il rialzo dell'orbita.

La missione è sempre stata un azzardo. Meno di un anno fa la NASA ha assegnato a Katalyst un contratto da 30.000.000 di dollari e ha dato all'azienda dell'Arizona solo nove mesi per progettare, costruire e lanciare Link. Ars Technica osserva che i satelliti di questo tipo richiedono di norma diversi anni di preparazione. Il calendario compresso ha costretto gli ingegneri ad accettare rischi tecnici che altrimenti avrebbero rifiutato.

Come si è sgretolato il soccorso

Link è partito il 3 luglio a bordo del razzo Pegasus XL di Northrop Grumman. Il piano prevedeva che il veicolo, grande quanto un frigorifero, raggiungesse Swift, lo afferrasse con tre bracci robotici e ne alzasse l'orbita con tre propulsori elettrici alimentati a xeno. Per le prime settimane tutto sembrava procedere bene.

Poi sono iniziati i problemi. Il 15 luglio la NASA ha riferito che gli ingegneri di Katalyst avevano risolto i primi problemi di comunicazione e di controllo d'assetto. Le patch software non hanno funzionato. Il 28 luglio l'agenzia ha comunicato che i sistemi di controllo d'assetto di Link si erano guastati: il veicolo aveva iniziato a ruotare e le comunicazioni erano diventate sporadiche. NBC News ha riferito che Link girava a circa 9 gradi al secondo. Questo mese i responsabili della missione sono riusciti ad accendere i propulsori per rallentare la rotazione, ma il guasto di fondo è rimasto. Ars Technica ha riportato che due delle tre ruote di reazione del satellite hanno smesso di funzionare. Anche i propulsori a gas freddo, usati per i puntamenti più fini, hanno avuto problemi. Restavano i tre propulsori al plasma a bassa spinta come unico mezzo per riprendere il controllo. Link, intanto, sfrecciava intorno alla Terra a quasi 5 miglia al secondo.

"Katalyst ha progettato, sviluppato e lanciato un veicolo sperimentale per inseguire una missione ambiziosa con tempi aggressivi", ha dichiarato l'amministratore delegato Ghonhee Lee. "Abbiamo accettato questa sfida ad alto rischio e alto rendimento e siamo orgogliosi dei traguardi raggiunti lungo il percorso."

L'amministratore della NASA Jared Isaacman ha riconosciuto che il risultato non è quello sperato, ma ha detto che "non cambia il motivo per cui valeva la pena tentare questa missione". Shawn Domagal-Goldman, direttore della divisione di astrofisica della NASA, l'ha definita "un tentativo senza precedenti, sviluppato su un calendario senza precedenti dettato dall'attività solare".

Perché Swift è importante

Swift è stato lanciato nel 2004 con strumenti per studiare i lampi gamma, le esplosioni più potenti dell'universo, innescate da eventi come la nascita di buchi neri e le collisioni tra stelle ultra-dense. Ha superato di molto la durata di progetto originale di due anni. Gli astronomi contano ancora sulla sua combinazione di strumenti multi-lunghezza d'onda e puntamento agile per localizzare i lampi da osservare poi con altri telescopi. Ars Technica stima il costo dell'osservatorio in 500.000.000 di dollari.

I guai sono cominciati nel 2024, durante un periodo di intensa attività solare, ha riferito NBC News. Tutti i satelliti in orbita terrestre bassa perdono lentamente quota per l'attrito atmosferico, ma quando il Sole riscalda l'atmosfera quell'attrito aumenta e le orbite possono decadere rapidamente. Swift non ha propulsori propri, quindi una missione di manutenzione era l'unico modo per tenerlo in orbita. L'osservatorio aveva già sospeso le operazioni scientifiche in vista del tentativo di soccorso.

Katalyst non abbandona Link. L'azienda ha detto che tenterà di avvicinarsi a Swift e di agganciarlo, per dimostrare una tecnologia di navigazione ravvicinata che potrebbe servire alla futura manutenzione dei satelliti. Isaacman ha affermato che la NASA "imparerà tutto il possibile dal tentativo di rendez-vous di LINK". Se questo basti a compensare la perdita di un osservatorio gamma funzionante è un'altra questione.

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Fonti

3
  1. 01NASA calls off rescue mission for its falling Swift space telescopeEN
  2. 02NASA mission to save its sinking space telescope failsEN
  3. 03NASA calls off mission to rescue Swift gamma-ray observatoryEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Sara Gallo

Sara Gallo

Scienza e salute

Sara Gallo scrive di scienza e salute per FLASH24, partendo da studi originali, comunicati di enti di ricerca e dati di agenzie sanitarie, senza fermarsi ai titoli. Per ogni articolo controlla campioni, intervalli di confidenza e conflitti di interesse, confrontando i numeri con le serie storiche di ISS ed Eurostat. Segue le revisioni sistematiche in uscita e attende i briefing del ministero della Salute, parlando con ricercatori e clinici prima di pubblicare. La sua formazione in fisica dei materiali e il telescopio che usa nel tempo libero si ritrovano nella cura con cui legge misure e immagini. Non pubblica stime senza fonte primaria.

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