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TikTok pagherà una multa di £12,7m mentre il Regno Unito prepara il divieto social per under 16

TikTok ha ritirato l'appello contro una multa di £12,7m imposta dall'Information Commissioner's Office del Regno Unito e pagherà, come riportato dal Guardian il 24 settembre, mentre si avvicina il divieto governativo per i social under 16.

Media e internetNotiziaGiulia FerrariPubblicato: 28 settembre 20266 min di letturaFonti 5
TikTok pagherà una multa di £12,7m mentre il Regno Unito prepara il divieto social per under 16

TikTok ha abbandonato l'appello contro una sanzione di £12,7m imposta dal garante dei dati del Regno Unito e pagherà la multa, secondo quanto riportato dal Guardian il 24 settembre. L'Information Commissioner's Office aveva multato l'app di video nel 2023 per controlli inadeguati sull'identità degli utenti e per il mancato rimozione di utenti minorenni.

Questa decisione arriva pochi mesi prima che il limite di età under 16 per le piattaforme social del governo britannico entri in vigore il prossimo anno, ponendo la verifica dell'età al centro di una crescente pressione regolatoria sulla moderazione delle piattaforme.

Cosa ha scoperto l'ICO

Il caso dell'ICO, aperto contro TikTok per il periodo compreso tra il 2018 e il 2020, ha rilevato che fino a 1.750.000 bambini britannici sotto i 13 anni utilizzavano il servizio nel 2020, nonostante l'età minima di iscrizione fosse 13. Il regolatore ha affermato che TikTok ha fatto "poco, se non nulla" per affrontare l'uso da parte di minorenni. Ha inoltre stabilito che l'azienda non ha fornito agli utenti informazioni chiare su come vengono raccolti e utilizzati i loro dati e non ha ottenuto il consenso dei genitori.

TikTok ha dichiarato di non essere d'accordo con la sentenza, ma ha deciso di pagare perché le constatazioni coprono un periodo terminato nel 2020, dopo il quale ha introdotto ciò che ha descritto come molte misure e politiche di sicurezza giovanile. Emily Keaney, vicepresidente dell'ICO, ha affermato che l'azione riuscita ha mostrato "quanto sia importante per le aziende avere le giuste protezioni in atto, incluso per prevenire l'accesso da parte di bambini non abbastanza grandi per utilizzare i loro servizi".

Separatamente, TikTok ha ritirato l'appello contro una richiesta dell'ICO di informazioni su come il suo algoritmo elabora i dati personali degli adolescenti e su come distribuisce contenuti potenzialmente dannosi. L'ICO ha dichiarato che riprenderà ora quell'indagine.

La multa originale è stata emessa quando John Edwards era commissario per l'informazione. Ha detto al Guardian all'epoca che TikTok "non stava facendo abbastanza" su diversi fronti: prevenire l'iscrizione di under 13, rimuoverli una volta identificati e rilevarli sulla piattaforma.

La verifica dell'età al centro dell'applicazione

La verifica dell'età è il punto di pressione. Il Guardian riporta che le misure di verifica dell'età sulle piattaforme tech saranno all'avanguardia del nuovo limite under 16 del governo per i social, che entrerà in vigore il prossimo anno. Ofcom, il regolatore delle comunicazioni del Regno Unito, ha affermato che "è necessaria un'azione maggiore da parte dell'industria tecnologica" sull'applicazione dei limiti di età con l'avvicinarsi del divieto.

Le prove dall'Australia, che ha introdotto un divieto social per under 16 lo scorso dicembre, suggeriscono che l'applicazione non sia semplice. Il Guardian riporta che il commissario per la sicurezza online ha affermato che una "proporzione sostanziale" di under 16 nel Paese ha mantenuto i propri account, è riuscita a crearne di nuovi o ha aggirato i sistemi di limitazione d'età.

TikTok ha dichiarato di non essere d'accordo con la sentenza, ma ha deciso di pagare la multa perché riguardava un periodo tra il 2018 e il 2020, dopo il quale aveva implementato "molte misure e politiche di sicurezza giovanile".

Il caso TikTok è un elemento di una spinta più ampia. Il 27 settembre, il Guardian ha riportato che Bill Gates ha utilizzato un'intervista a Meet the Press di NBC con Kristen Welker, andata in onda la domenica, per chiedere una regolamentazione federale dello sviluppo dell'AI. Gates ha affermato che la tecnologia lasciata incustodita potrebbe causare "un miliardo di morti" e che "nessuno pensa che l'autoregolamentazione sia sufficiente".

Gates ha detto a Welker: "È necessario che le forze dell'ordine e i politici entrino nella discussione su come debbano essere le tutele e il monitoraggio. E deve essere un requisito obbligatorio". Ha descritto la conformità come "una piccola sovraccarico per l'industria, ma non un rallentamento drammatico di ciò che stanno facendo".

Ha anche respinto l'idea di un semplice interruttore di spegnimento. "Non è sufficiente avere un interruttore di spegnimento", ha detto Gates. "Non siamo ancora al punto in cui prendono autonomamente i computer e non possono essere spenti". Le sue dichiarazioni sono seguite a un saggio di quasi 6.000 parole pubblicato a fine agosto che metteva in guardia sui rischi dell'AI, e sono arrivate dopo che il senatore degli Stati Uniti Bernie Sanders ha proposto una legislazione il 23 settembre che avrebbe temporaneamente sospeso lo sviluppo dell'AI avanzata mentre vengono messe in atto le tutele.

La stessa copertura dell'intervista di Gates nota che Microsoft, l'azienda co-fondata da Gates, ha affrontato una campagna da parte di dipendenti e attivisti che la esortano a recidere i legami con l'esercito israeliano per l'uso di strumenti AI, e per l'uso del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti di Azure per monitorare, arrestare e deportare immigrati, affermazioni fatte in un saggio del Guardian di Mohamed Hussein e Granate Kim del gruppo No Azure for Apartheid.

I soldi passano al controllo degli agenti

La pressione regolatoria è accompagnata da capitale privato mirato allo stesso problema del controllo dei sistemi automatizzati. Tech.eu ha riportato il 24 settembre che Kontext, un'azienda di sicurezza AI fondata da Jens Ernstberger e Michel Osswald, ha raccolto 4.000.000 dollari in un round guidato da 42CAP con il sostegno di a16z CSX e HTGF.

Kontext sviluppa una piattaforma di sicurezza runtime per agenti AI. Il software si trova tra gli agenti e gli strumenti che utilizzano, valutando l'attività in tempo reale rispetto alle politiche di sicurezza e ai segnali di rischio, tenendo conto dell'identità dell'agente, dell'azione richiesta, della risorsa di destinazione e del compito assegnato. I team possono prima eseguirlo in modalità di osservazione per mappare il comportamento, quindi abilitare l'applicazione per bloccare le azioni non autorizzate prima che vengano eseguite e mantenere un registro auditabile di ogni decisione.

La cornice è rivelatrice: man mano che gli agenti passano dalla generazione di testo al funzionamento di software con credenziali aziendali, i vendor sostengono che il punto di controllo debba trovarsi nel momento dell'azione. Tech.eu riporta che il finanziamento verrà utilizzato per espandere l'ingegneria e sviluppare la piattaforma di enforcement runtime. L'azienda non ha disclosed il numero di clienti o il fatturato nel rapporto.

Batterie per il trasporto merci e un'app di synth

La regolamentazione non è l'unico filo delle notizie tech di questa settimana. CleanTechnica ha riportato il 27 settembre che il produttore di batterie cinese CATL ha svelato una piattaforma di batterie modulare per veicoli commerciali presso IAA Transportation 2026 ad Hannover, Germania. La versione pesante di TECTRANS II afferma fino a 1.000 chilometri di autonomia e ricarica di livello megawatt, raggiungendo l'80% di carica in 25 minuti, con una densità energetica gravimetrica di 170 Wh/kg e un'efficienza di round-trip di sistema dichiarata del 96%.

CATL stima che l'approccio standardizzato dei pacchi possa ridurre i cicli di sviluppo dei veicoli commerciali di circa il 50% e ridurre i costi di ricerca e sviluppo dal 60% al 70%. L'azienda ha firmato un memorandum di intesa con DHL Group alla fiera per sviluppare corridoi verdi per il trasporto merci in Europa, costruendo su una partnership annunciata nel 2024.

Sul fronte dei consumatori, un elenco su App Store datato 25 settembre descrive Digitron, un synth analogico virtuale e un sequencer dello sviluppatore Evgenii Petrov. Supporta tastiere MIDI e controller CC, sincronizzazione Pocket Operator, AUv3, otto tracce synth, un registratore e editor audio e un oscilloscopio. Gli aggiornamenti recenti elencati nella pagina includono miglioramenti delle prestazioni DSP, un modulo Quantizer riprogettato, una barra di stato del sequencer, un filtro passa-basso su Master FX e più patch predefinite.

Nessuno di questi elementi porta il peso della decisione di TikTok. L'azienda ha ora rinunciato a due appelli, ha pagato la sua multa e ha lasciato libera di proseguire un'indagine dell'ICO sul suo algoritmo e sui dati degli adolescenti, il tutto mentre il Regno Unito conta alla rovescia verso un divieto che testerà se i gate d'età possano fare ciò che una sanzione di £12,7m non ha potuto.

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Fonti

5
  1. 01TikTok drops appeal against £12.7m fine for not keeping under-13s off platformEN
  2. 02Bill Gates says unchecked AI could 'cause a billion deaths' in call for regulationEN
  3. 03Kontext raises $4M for runtime security platform for AI agentsEN
  4. 04CATL Unveils TECTRANS II Battery Platform at IAA Transport ShowEN
  5. 05Show HN: Digitron – a virtual analog synth and sequencerEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Giulia Ferrari

Giulia Ferrari

IA, modelli e tecnologie

Giulia Ferrari scrive di tecnologia, IA e modelli e media e internet per FLASH24, partendo da dataset pubblici, preprint e registri di versioni dei modelli. Controlla ogni numero confrontando benchmark dichiarati e risultati riproducibili, e scarta le stime senza fonte. Segue le audizioni in calendario, parla con ricercatori e ingegneri, e mette a confronto release e changelog prima di pubblicare. Fuori dalla redazione smonta stampanti 3D, recupera vecchi computer e studia come i modelli imparano dai rifiuti del web. Non pubblica un dato se non può ricostruirne il percorso.

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