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Referendum in Alberta, i risultati ufficiali: il 74,95 per cento ha votato per restare in Canada

Elections Alberta ha pubblicato il 29 ottobre i risultati ufficiali del referendum separatista del 19 ottobre: il 74,95 per cento ha scelto di restare in Canada, con un'affluenza del 70,4 per cento, la più alta per un voto su scala provinciale almeno dal 1975.

MondoAnalisiDott. Elena RicciPubblicato: 4 novembre 20264 min di letturaFonti 12
Referendum in Alberta, i risultati ufficiali: il 74,95 per cento ha votato per restare in Canada

Elections Alberta ha pubblicato il 29 ottobre i risultati ufficiali del referendum del 19 ottobre. Sulla domanda 10, quella sulla separazione, l'affluenza è stata del 70,4 per cento, ha riferito l'agenzia. È il dato più alto per un voto su scala provinciale almeno dal 1975, anche se resta sotto il record dell'81,8 per cento delle elezioni generali del 1935.

Secondo Elections Alberta, le domande 5 e 10 hanno registrato l'affluenza più alta, entrambe al 70,4 per cento. Il referendum comprendeva 10 domande e non era vincolante.

L'esito sulla separazione

Sulla domanda 10, il 74,95 per cento degli elettori ha scelto di restare in Canada invece di avviare il processo costituzionale necessario per un futuro referendum vincolante sull'indipendenza. Quasi un quarto ha scelto l'altra opzione. Il voto non ha innescato la separazione: chiedeva se l'Alberta dovesse restare in Canada o avviare l'iter verso un voto vincolante.

Le domande sull'immigrazione

Sulle altre nove domande gli elettori hanno approvato l'impegno della provincia a modificare la politica sull'immigrazione, ma hanno respinto quelle che la esortavano ad agire con più forza per sottrarre poteri a Ottawa, secondo i risultati ufficiali. Le cinque domande legate all'immigrazione sono passate di stretta misura, ha riportato CityNews. La CBC ha riferito che il sostegno a queste cinque domande in tutta l'Alberta è oscillato tra il 52 e il 58 per cento.

Su scala provinciale, il 53 per cento si è detto favorevole a un giro di vite della provincia sui numeri dell'immigrazione, con il 47 per cento contrario, ha riportato il Rocky Mountain Outlook. La frattura tra città e campagne è netta. A Banff-Kananaskis, il 55 per cento ha votato no all'assunzione da parte della provincia di un maggiore controllo sull'immigrazione da Ottawa. I conteggi preliminari indicavano circa l'80 per cento di no alle prime cinque domande al seggio Siksika Piiksapi Memorial Arbour, a sud-est di Calgary, secondo la CBC.

Dopo il voto, la premier Danielle Smith ha dichiarato che darà priorità a un aggiustamento dell'approccio dell'Alberta sui migranti economici e che procederà con cautela sulle altre domande relative all'immigrazione. Il capogruppo del suo governo ha detto che nella sessione autunnale non saranno presentate leggi sull'immigrazione, e la provincia ha annunciato che lavorerà con Ottawa, ha riportato CityNews.

Respinta la domanda sull'opt-out

Gli elettori hanno respinto la proposta dell'UCP di una regola costituzionale generale che consentirebbe alle province di uscire dai programmi federali tenendosi i soldi di Ottawa: il 57 per cento ha votato no. Un portavoce del governo ha detto che l'Alberta continuerà comunque a portare avanti i propri piani dentali e farmaceutici nonostante il risultato.

Al 30 settembre, 349.000 abitanti dell'Alberta erano iscritti al Canadian Dental Care Plan per il periodo di prestazioni 2026-2027, secondo i dati federali, e 91.000 avevano una richiesta approvata. André Lecours, politologo dell'Università di Ottawa, ha definito la bocciatura della domanda sull'opt-out «la più interessante, sorprendente e forse importante» tra i risultati, ha riportato CBC News. Ha detto che la domanda riguardava in realtà il funzionamento del federalismo in Canada.

Le conseguenze politiche

Il Globe and Mail ha riportato che Gurnam Dodd, ex candidato del Partito Conservatore Progressista nel sud-est di Edmonton, ha chiesto all'UCP di annullare la sua iscrizione, definendo le domande sull'immigrazione «profondamente preoccupanti». Lo stesso articolo riferisce che i separatisti hanno promesso di rimuovere Smith dalla guida dell'UCP, e che il partito questa settimana ha detto di non aspettarsi che questi tentativi riescano.

Cosa succede ora

La legislatura dell'Alberta apre la sessione autunnale martedì, ha riportato CityNews. Il governo ha detto che il più presto in cui gli abitanti dell'Alberta potranno vedere una legge sull'immigrazione è la prossima primavera.

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Fonti

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  1. 01Referendum Official Results - Elections AlbertaEN
  2. 02Final numbers in: Alberta separation referendum turnout pegged at 70.4 per cent - Castanet KamloopsEN
  3. 03Alberta referendum official numbers: 70.4% turnout on separation question - CityNews EdmontonEN
  4. 04First Nations voters lean heavily 'no' on Alberta referendum immigration questions - CBCEN
  5. 05Alberta pursuing own dental, drug plans despite referendum defeat on federal opt-outs - CBCEN
  6. 06Repercussions of Alberta referendum's immigration question ripple through UCP, province - The Globe and MailEN
  7. 07Banff senator warns against using referendum results to 'scapegoat immigrants' - Rocky Mountain OutlookEN
  8. 08Rural-urban divide in Alberta referendum immigration questions not surprising, political scientist says - CityNews EdmontonEN
  9. 09The political forces behind Alberta's $2-million-plus referendum fundraising - The HubEN
  10. 10Leader of Alberta Republican party resigns, remains committed to pro-independence movement - Calgary HeraldEN
  11. 11LETTER: Now that Alberta referendum is over, I want our provincial flag back - The AlbertanEN
  12. 12Indigenous turnout in Alberta referendum should be seen as ‘overwhelming consensus’: professor - CTV NewsEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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