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L'Austria avvia lo scambio di energia peer-to-peer il 5 ottobre mentre accelera la corsa agli investimenti sulla rete

Dal 5 ottobre, famiglie e aziende austriache potranno scambiare direttamente l'energia autoprodotta. Le regole entrano in vigore il 1 ottobre, come riportato da pv magazine il 28 settembre.

CongiunturaAnalisiDott. Elena RicciPubblicato: 28 settembre 20266 min di letturaFonti 7
L'Austria avvia lo scambio di energia peer-to-peer il 5 ottobre mentre accelera la corsa agli investimenti sulla rete

L'ufficio di coordinamento per le comunità energetiche austriache conferma che le nuove norme saranno in vigore dal 1 ottobre, con l'avvio pratico dello scambio peer-to-peer fissato per il 5 ottobre. I partecipanti non dovranno più costituire una persona giuridica separata. La fatturazione potrà avvenire direttamente tra le parti contraenti oppure tramite un fornitore di servizi o un organizzatore registrato. A differenza delle comunità energetiche, questi accordi potranno essere gestiti a scopo di lucro.

Questo dettaglio è cruciale.

Il profitto non è di norma l'obiettivo di un piano energetico comunitario, e l'Austria ha ora tracciato una linea netta tra i due modelli. La prima fase è limitata: solo i punti di misura assegnati allo stesso operatore di rete possono partecipare. Un venditore in un'area di distribuzione non può ancora commerciare con un acquirente in un'altra.

I soldi arrivano dopo gli elettroni

I incentivi commerciali seguono il lancio tecnico. Una modifica al regolamento sulle tariffe di rete è prevista per il 1 gennaio 2027. Solo da quella data le riduzioni pianificate si applicheranno alle comunità energetiche cittadine e regionali, agli accordi peer-to-peer e alle strutture di generazione congiunta. Tra ottobre e dicembre 2026, gli operatori di rete non possono applicare le tariffe ridotte. Fino alla fine del 2026, secondo l'ufficio di coordinamento, solo i membri delle comunità energetiche rinnovabili locali o regionali rimangono eleggibili per le tariffe di utilizzo della rete ridotte.

Lo scambio a livello nazionale tra più aree di rete è previsto per aprile 2027. I partecipanti che desiderano tariffe ridotte dovranno definire una specifica zona di prossimità al momento della registrazione. Il quadro normativo distingue tra zone di linea principale, di sito, locali e regionali.

L'Austria non sta costruendo questo sistema da sola.

I fondi che fluiscono verso le infrastrutture di rete e di elettrificazione provengono da diverse direzioni contemporaneamente, e alcuni di essi sono pubblici. Il giovedì scorso, l'amministrazione Trump ha stanziato 1.900.000.000 di dollari per 31 progetti in 26 stati tramite il programma di sovvenzioni SPARK del Dipartimento dell'Energia, come riportato da Canary Media il 24 settembre. Il programma, creato l'anno scorso, è stato ideato per riutilizzare i fondi obbligati dal Congresso nella legge bipartisan sulle infrastrutture del 2021. Le aziende pubbliche partecipanti hanno promesso un totale di 3.350.000.000 di dollari di fondi corrispondenti, portando l'investimento complessivo a 5.250.000.000 di dollari. Tra i beneficiari figurano American Electric Power, CenterPoint Energy, Duke Energy, Eversource Energy, Rocky Mountain Power e PPL Electric Utilities, oltre a quattro utilities pubbliche e cooperative elettriche rurali in Arizona, Nuovo Messico e Carolina del Nord.

Washington condivide i costi per estrarre il massimo dai cavi esistenti

Molti dei fondi andranno a conduttori avanzati e valutazione dinamica della linea, i sistemi di sensori e software che valutano la capacità reale di una linea ora per ora. Canary Media osserva che studi condotti dal DOE, dalle utility e da think tank per l'energia pulita hanno scoperto che queste tecnologie offrono benefici molto superiori al loro costo di implementazione. Tuttavia, l'adozione è stata lenta perché le utility sono riluttanti verso le nuove tecnologie e perché i profitti regolamentati favoriscono la costruzione di nuovi asset. Il Segretario all'Energia Chris Wright ha dichiarato che le sovvenzioni serviranno a "trarre il massimo dalle infrastrutture che già possediamo, far transitare più elettricità sulla rete e contribuire a fornire energia accessibile, affidabile e sicura che alimenterà la prosperità americana per decenni a venire".

Due progetti dominano l'elenco: un'iniziativa da 1.200.000.000 di dollari guidata dall'Ufficio Energia del Colorado e un progetto da 832.000.000 di dollari dell'Ufficio Gestione e Servizi Imprenditoriali dell'Oklahoma. Ciascuno ha ricevuto una sovvenzione da 250.000.000 di dollari. Entrambi sono destinati a espandere la capacità per condividere l'energia tra le reti elettriche degli Stati Uniti orientali e occidentali.

Anche il capitale privato è in movimento. L'azienda energetica nordica Fortum si è unita a Norrsken Evolve come limited partner, come riportato da Tech.eu il 25 settembre, dopo la chiusura finale della raccolta di fondi pre-seed da 62.000.000 di euro, sovrasottoscritta quest'estate. Norrsken Evolve ha sostenuto oltre 80 aziende, il 75 per cento delle quali ha poi raccolto investimenti di follow-on. Gustav Eilertsen di Fortum ha affermato che la partnership rafforza il legame dell'azienda con le imprese che lavorano su elettrificazione, flessibilità e decarbonizzazione industriale. Johan Attby, general partner di Norrsken Evolve, ha inquadrato il valore in termini operativi: "Quello che Fortum porta è la profondità operativa che gli investitori finanziari non hanno: la conoscenza reale di come l'energia viene generata, trasferita e venduta".

I veicoli pesanti diventano una questione di rete

I camion e gli autobus elettrici stanno passando da una storia di trasporto a una di infrastrutture. La nuova generazione di camion pesanti elettrici di Volvo è stata nominata International Truck of the Year 2027 all'IAA Transportation di Hannover, in Germania, come riportato da CleanTechnica il 27 settembre. È la seconda volta che il Volvo FH Electric riceve il premio, dopo il 2024. La produzione in serie della prossima generazione è iniziata il 14 settembre presso lo stabilimento di Tuve a Göteborg, con produzione aggiuntiva prevista a Ghent, in Belgio. Il modello di punta FH Aero Electric dichiara fino a 700 chilometri di autonomia con una singola carica e supporta la ricarica in megawatt. Volvo afferma che circa 7.000 dei suoi camion elettrici hanno accumulato circa 500.000.000 di chilometri dal 2019.

La ricarica in megawatt è il vincolo. Ars Technica ha riportato il 26 settembre che Tesla ha avviato la produzione di massa dei Semi a Sparks, nel Nevada, con una versione a lunga autonomia stimata a 500 miglia per carica e una versione standard a 325 miglia. Il sito web di Tesla mostrava due stazioni di ricarica pubbliche in megawatt operative nell'area di Los Angeles, anche se Dan Priestley, che dirige il programma Semi, afferma che l'azienda prevede di aprirne 30 entro la fine dell'anno. Un'alleanza di spedizionieri, tra cui Microsoft e PepsiCo, ha effettuato un ordine per 2.500 Semi, con consegne previste a partire da quest'anno e nei successivi 18 mesi. Ars Technica riferisce che se questi camion raggiungeranno i clienti, quasi raddoppieranno il numero di camion elettrici pesanti attualmente sulle strade degli Stati Uniti.

Gli operatori di flotte sono già oltre la fase pilota. Electrek ha riportato il 26 settembre che JUNA, una joint venture tra l'azienda logistica tedesca sennder e la svedese Scania, ha schierato il suo 110° camion a batteria elettrica e prevede di aggiungerne fino a 40 in più entro la fine dell'anno. La sua flotta Scania ha percorso più di 3.900.000 di chilometri a zero emissioni in Germania, Italia, Polonia e Paesi Bassi. Il modello Scania R45 monta un powertrain da 450 kW e una batteria da 624 kWh, trasportando fino a 40 tonnellate per circa 350 km per carica.

La domanda proveniente dai veicoli alla fine ricade sulla rete di distribuzione. Canary Media ha riportato il 23 settembre che First Student e Con Edison hanno completato la prima fase di un pilota da 9.000.000 di dollari per autobus scolastici elettrici a East New York, Brooklyn, con 10 autobus in servizio e altri 40 attesi entro giugno. Il design della ricarica a livello del suolo ha risparmiato quasi il 20 per cento dei costi del progetto e ha ridotto di circa un mese la tempistica, secondo l'azienda. Con Edison prevede che autobus, camion e altri veicoli commerciali elettrici aggiungeranno oltre 100 megawatt di domanda di elettricità entro il 2030. L'amministratore delegato di First Student, John Kenning, ha affermato che l'obiettivo è costruire capacità vehicle-to-grid e facility-to-grid fino a 10 megawatt nei prossimi due anni. In tutto gli Stati Uniti, più di 8.500 autobus scolastici elettrici erano in funzione a giugno 2026, in aumento del 66 per cento su base annua, secondo il World Resources Institute.

Il modello austriaco punta nella stessa direzione: più dispositivi, più domanda flessibile e una bolletta della rete che arriva dopo l'hardware.

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Fonti

7
  1. 01Austria to enable peer-to-peer electricity sharing from OctoberEN
  2. 02Advanced grid tech gets a $1.9B DOE boostEN
  3. 03Fortum backs Norrsken Evolve's €62M fund to accelerate Europe's electrificationEN
  4. 04Volvo's Electric Trucks Win International Truck of the Year 2027 at IAAEN
  5. 05Tesla's big electric truck faces an even bigger infrastructure challengeEN
  6. 06JUNA puts more than 100 Scania electric semi trucks to workEN
  7. 07A new fleet of electric school buses hits New York City streetsEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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