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Data centre, violazioni e il nuovo stack dati dello sport tech

Il 30 settembre Lighthouse Reports ha presentato un reclamo formale accusando la Commissione europea di impedire al pubblico di vedere quanta energia e quanta acqua consumano i singoli data centre. È una battaglia che riguarda ogni piattaforma di analisi sportiva che affitta capacità di calcolo in Europa.

SportSpiegatoLuca EspositoPubblicato: 30 settembre 20266 min di letturaFonti 13
Data centre, violazioni e il nuovo stack dati dello sport tech

Il reclamo, depositato ai sensi della Convenzione di Aarhus e riportato per primo da POLITICO, sostiene che l'UE abbia costruito un "muro di silenzio" attorno ai consumi dei data centre. A prima vista non è una storia di sport. Ma gli stessi rack che fanno girare modelli di scommesse, sistemi di tracciamento e analisi televisive sono i rack sotto esame.

C'è un numero. Secondo i dati della stessa Commissione, i data centre europei hanno consumato 20,7 terawattora di elettricità nel 2025, più o meno quanto la Croazia, e oltre 8 milioni di metri cubi d'acqua. Rispetto al 2024 l'elettricità è cresciuta del 26% e l'acqua del 52%. I totali vengono da dati incompleti. Una legge del 2024, dopo le pressioni dei giganti tecnologici, ha vietato a Bruxelles e alle capitali UE di divulgare gli indicatori chiave di prestazione dei singoli impianti.

La ricerca dietro il reclamo non è nata dal nulla. Il 30 settembre NL Times ha riferito, in collaborazione con Trouw e altre testate europee, che meno di un quarto dei grandi data centre olandesi pubblica cifre su elettricità e acqua potabile. L'Agenzia nazionale per le imprese dei Paesi Bassi ha dati su 104 dei 186 impianti commerciali con almeno 500 kW di capacità. Esistono cifre pubbliche per il consumo elettrico di 44 e per quello idrico di 47.

Cosa c'entra con un tabellone

La tecnologia sportiva oggi è un business da data centre. Tracciamento dei giocatori, tracciamento della palla, revisione video, grafiche in diretta, app per i tifosi, biglietteria e quotazioni delle scommesse girano tutti su capacità di calcolo affittata. Quando il costo di quella capacità cambia, o quando il permesso idrico di un impianto viene contestato, il conto finisce da qualche parte. Di solito sul titolare dei diritti o sulla lega.

Il numero dei data centre tedeschi non è nel dossier, quindi non ha senso tirare a indovinare. Nel dossier c'è la forma della pressione. La Commissione ha presentato la settimana scorsa un'etichetta di trasparenza per orientare gli investimenti verso impianti più verdi. Gli standard minimi di prestazione dovrebbero arrivare a breve. Il responsabile dell'energia dell'UE, Dan Jørgensen, ha detto a POLITICO: "Se non ci assicuriamo che questi grandi consumatori di energia siano davvero in linea con i nostri obiettivi generali... rischieranno di minare la nostra capacità di rispettare i nostri stessi target".

Diego Solier, europarlamentare conservatore che lavora al piano del blocco per la capacità digitale, ha detto a POLITICO che "la trasparenza dovrebbe essere il punto di partenza". Ha aggiunto però che "deve essere proporzionata e non dovrebbe obbligare le aziende a divulgare informazioni realmente sensibili dal punto di vista commerciale". Il comitato di conformità della Convenzione di Aarhus si riunisce a novembre per decidere se il reclamo è ammissibile. La Commissione non ha risposto alla richiesta di commento di POLITICO.

La produzione sul posto sposta il problema accanto

Dove le reti non riescono a fornire la potenza, gli operatori costruiscono la propria generazione. Il 30 settembre Data Center Knowledge ha riferito che il Dipartimento per la protezione ambientale del New Jersey ha multato per 1,07 milioni di dollari un gestore di data centre AI di Vineland. Secondo il Dipartimento, l'impianto ha installato e fatto funzionare 62 generatori a gas naturale senza i permessi richiesti. L'operatore, identificato come DataOne, ha contestato la conclusione sui generatori temporanei ma ha detto che presenterà domanda per i permessi sulle emissioni in aria.

L'analista citato in quell'articolo, Abhijit Sunil di Forrester, ha messo la questione senza giri di parole: "Togliere pressione alla rete non elimina un costo ambientale". Per un impianto sportivo o un centro di trasmissione con generazione di riserva propria, la stessa logica vale per ossidi di azoto, monossido di carbonio, particolato e rumore.

Il 30 settembre Inside Climate News ha riferito che i giudici amministrativi della Public Utilities Commission del Texas hanno stabilito che El Paso Electric non ha valutato adeguatamente le alternative a una centrale a gas naturale da 366 MW. La centrale è destinata ad alimentare il data centre da 10 miliardi di dollari e 1 gigawatt di Meta nel nord-est di El Paso. I giudici hanno raccomandato l'approvazione solo a condizione che la utility non scarichi i costi di capitale e di esercizio sui clienti. In caso contrario hanno raccomandato il diniego. I cinque commissari non hanno fissato una votazione.

Meta non ha detto nulla nel dossier su quella decisione. Il dossier registra la scala: l'impianto di McCloud userebbe 813 generatori modulari a gas naturale forniti da Enchanted Rock, per una stima di 499 milioni di dollari, e Meta si farebbe carico dei costi per i primi cinque anni.

La capacità di calcolo si costruisce anche altrove

La capacità si sposta. Il 30 settembre Light Reading ha riferito che Globe Telecom prevede di investire almeno 1 miliardo di dollari in data centre nel 2027, attraverso una joint venture con ST Telemedia Global Data Centres. STT GDC Philippines gestisce cinque impianti con 30-35 MW previsti entro la fine di quest'anno, che saliranno a 124 MW in tre anni. Le Filippine hanno 44 data centre con 140 MW di capacità attiva oggi e l'obiettivo dichiarato di passare da 50 MW a 1,5 GW di capacità per data centre AI entro il 2033.

Per i titolari dei diritti sportivi in Asia, è quella la pipeline che conta. Ed è anche quella in cui la capacità annunciata può restare inutilizzata per anni, come ha notato BMI Research nello stesso rapporto.

Niente di tutto questo sostituisce la domanda più difficile: a chi appartengono i dati una volta elaborati. Il 30 settembre The Guardian ha riferito in esclusiva che oltre 44.000 persone hanno presentato obiezioni legali ai sensi dell'articolo 21 del GDPR britannico. Chiedono che i loro dati sanitari non siano trattati dalla Federated Data Platform basata su Palantir. La campagna non è una campagna sportiva, ma il meccanismo è quello che prima o poi verrà puntato sui dati dei tifosi, sul tracciamento biometrico e sulle cartelle mediche degli atleti.

Palantir ha detto che i dati dei pazienti possono essere trattati solo secondo le istruzioni del NHS e restano nel Regno Unito. Amnesty International e Just Treatment mercoledì hanno organizzato una protesta davanti alla sede londinese di Palantir.

Da dove arrivano le fughe di dati

La sicurezza è l'altra metà della stessa storia. Il 30 settembre TechCrunch ha riferito che il Defense Manpower Data Center sta avvisando milioni di militari statunitensi in servizio e in congedo che i loro fascicoli sono stati rubati in una violazione durata da ottobre 2025 a metà luglio 2026. Un funzionario del Pentagono ha detto a CNN e Federal News Network che la violazione riguarda circa 2,8 milioni di persone viventi e quasi 300.000 defunti. I fascicoli non erano cifrati e contenevano numeri di previdenza sociale e, in alcuni casi, la specializzazione professionale.

Il 30 settembre The Register ha riferito che un ricercatore sedicenne di nome Faav ha trovato un difetto di autenticazione nel servizio di analisi Titan di Microsoft. È così riuscito a ottenere accesso da amministratore e ad arrivare a database stimati in 17.300 miliardi di righe. Microsoft ha bloccato l'API e pagato un bug bounty di 5.000 dollari. Faav ha scritto di aver riscritto il suo post sul blog su richiesta di Microsoft, tagliando sezioni e numeri.

Due episodi minori indicano la stessa direzione. Il 29 settembre The Register ha riferito che ricercatori legati a Glow Security hanno trovato oltre 13.000 screenshot sensibili di progetti software aziendali di 343 aziende. Erano stati pubblicati su repository GitHub pubblici da agenti AI, una scoperta che chiamano PixelLeak. Il 30 settembre Tom's Hardware ha riferito che l'agente Muse di Meta ha fatto emergere il contenuto di una conversazione privata su Messages a cui un giornalista non aveva mai dato accesso.

Le organizzazioni sportive non sono l'obiettivo di nessuna di queste vicende. Si trovano semplicemente nello stesso raggio d'azione, con gli stessi tipi di fascicoli, sulle stesse infrastrutture, con meno ingegneria della sicurezza di un sistema stipendi del Pentagono.

Il filo più recente da seguire è quello che ha una data. Il comitato di Aarhus si riunisce a novembre. Se il reclamo sarà ammesso, l'UE dovrà discutere in pubblico di ciò che sa sull'energia e sull'acqua che il suo stesso boom di data centre consuma. Ogni fornitore di analisi sportiva che compra capacità in Europa leggerà lo stesso documento.

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Fonti

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  1. 01EU accused of hiding environmental impact of data centersEN
  2. 02Most data centers refusing to say how much water, electricity they useEN
  3. 03Data Center On-Site Power Brings Pollution Risks Closer to HomeEN
  4. 04Texas Electric Utility Only Considered Gas to Power $10 Billion Meta Data CenterEN
  5. 05Globe Telecom bets $1B on data centers as the Philippines positions for hyperscale boomEN
  6. 06More than 44,000 file legal objections to Palantir NHS platform handling their dataEN
  7. 07Hackers stole millions of US military personnel records during months-long data breachEN
  8. 08Pentagon data breach of military personnel raises national security concernsEN
  9. 0916-year-old researcher found a Microsoft bug, got admin access to databases with 17.3 trillion rowsEN
  10. 10AI models keep posting screenshots showing sensitive data from inside tech companiesEN
  11. 11Meta's Muse AI agent accused of accessing sensitive user data on iPhone and Mac without permissionEN
  12. 12Connected Cars Share A Lot More Data With Companies Than Owners May RealizeEN
  13. 13Startup Wants to Build Nuclear-Powered Data Center on Public Land in UtahEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Luca Esposito

Luca Esposito

Sport, auto e viaggi

Luca Esposito si occupa di sport, auto e viaggi per FLASH24, con un metodo basato su fonti dirette: comunicati ufficiali, cronometraggi e dati tecnici delle case automobilistiche. Per le gare verifica tempi e distacchi sulle classifiche federali, mentre per i veicoli confronta schede tecniche e consumi omologati. Sente regolarmente meccanici, piloti e addetti stampa, e in calendario attende i saloni dell'auto e le grandi corse a tappe. Segue anche auto elettriche, riparazioni in garage e tratte ferroviarie europee, temi che ritornano spesso nei suoi articoli. Non pubblica numeri o anteprime senza una seconda conferma indipendente.

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