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IATA: nel 2026 voleranno 5,085 miliardi di passeggeri, ma l'utile netto calerà quasi della metà

La previsione IATA per il 2026 indica 5,085 miliardi di passeggeri trasportati e 1,165 trilioni di dollari di ricavi, con un utile netto inferiore di quasi la metà rispetto al 2025.

ViaggiAnalisiMarco BianchiPubblicato: 26 settembre 20266 min di letturaFonti 2
IATA: nel 2026 voleranno 5,085 miliardi di passeggeri, ma l'utile netto calerà quasi della metà

La previsione IATA per il 2026 racconta un settore che va in due direzioni opposte: passeggeri da record e margini sempre più sottili. Le compagnie trasporteranno 5,085 miliardi di persone, 118 milioni in più rispetto ai 4,967 miliardi stimati per il 2025 e 525 milioni in più rispetto al 2019, ultimo anno intero prima della pandemia. Nel 2020 i passeggeri erano stati 1,779 miliardi.

Chi viaggia in origine-destinazione, cioè senza contare due volte gli scali, arriverà a 4,343 miliardi. I voli saranno 38,7 milioni. Il traffico misurato in passeggeri-chilometro (RPK) crescerà però solo del 2,1 per cento, contro il 5,3 per cento del 2025. L'offerta di posti (ASK) aumenterà dell'1,6 per cento e il coefficiente di riempimento degli aerei passeggeri sarà dell'84,0 per cento, contro l'83,5 per cento dell'anno precedente e l'82,6 per cento del 2019.

Ricavi in crescita, utile in calo

I ricavi dell'intero settore arriveranno a 1,165 trilioni di dollari, il 9,4 per cento in più rispetto al 2025. Il trasporto passeggeri vale 839 miliardi di dollari, il cargo 162 miliardi e i servizi accessori 165 miliardi. La redditività migliora: il ricavo per passeggero-chilometro in termini reali sale del 7,0 per cento e il ricavo unitario complessivo del 7,5 per cento.

I costi però crescono più in fretta, fino a 1,117 trilioni di dollari, il 13,0 per cento in più. La voce più pesante è il carburante: 350 miliardi di dollari, il 31,4 per cento di tutte le spese. Nella previsione IATA assume un prezzo del Brent a 95 dollari al barile, contro i 69 dollari del 2025, e del carburante avio a 152 dollari al barile, contro i 90 dollari dell'anno prima.

Il risultato è che l'utile netto del settore calerà di quasi la metà: dai 45,0 miliardi di dollari del 2025, con un margine del 4,2 per cento, ai 23,0 miliardi del 2026, pari a un margine del 2,0 per cento. L'utile operativo (EBIT) sarà di 48,0 miliardi di dollari, il 4,1 per cento dei ricavi.

Europa prima, Medio Oriente in perdita

Regione per regione, l'utile netto più alto arriverà dall'Europa, 9,6 miliardi di dollari. Subito dietro si collocano il Nord America con 9,4 miliardi e l'Asia-Pacifico con 6,6 miliardi. Il Medio Oriente registrerà una perdita netta di 4,3 miliardi di dollari e un margine operativo negativo del 2,7 per cento. Nella regione il traffico RPK diminuirà dell'11,4 per cento e l'offerta di posti del 4,4 per cento.

La crescita più rapida è in Africa, dove gli RPK aumenteranno del 10,0 per cento. Tutti i valori per il 2026 sono una previsione basata sui dati di giugno 2026, non un risultato già realizzato. Nel settore aereo stime di questo tipo possono cambiare nel giro di pochi mesi.

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Fonti

2
  1. 01IATA — Industry Statistics Fact Sheet (dane z czerwca 2026)EN
  2. 02IATA — PressroomEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Marco Bianchi

Marco Bianchi

Sport, auto e viaggi

Marco Bianchi si occupa di sport, auto e viaggi per FLASH24, lavorando su dati ufficiali, comunicati di squadre e costruttori e calendari federali, senza lasciar passare numeri non verificati. Per lo sport confronta statistiche di campionato con i referti e ricontrolla gli episodi VAR prima di pubblicare. Su auto e viaggi attende i listini e le prove su strada, parla con concessionari e uffici stampa e compara allestimenti e consumi dichiarati. Fuori dalla redazione segue le statistiche di campionato, le polemiche sul VAR e il basket amatoriale, spesso con lo stesso metodo applicato agli articoli. Non pubblica una classifica o un dato di gara senza averlo verificato almeno due volte.

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