Shopify apre Canvas, il costruttore di negozi con l'AI. DIVD incolpa due zero-day di Zammad per la violazione
Giovedì Shopify ha lanciato Canvas, uno strumento che costruisce un negozio online conversando con l'agente AI Sidekick. Lo stesso giorno l'Istituto olandese per la divulgazione delle vulnerabilità ha dichiarato che due zero-day di Zammad hanno permesso a un agente AI autonomo di violare la sua rete.

Shopify ha presentato Canvas il 1 ottobre, uno strumento che permette ai commercianti di montare una vetrina conversando con Sidekick, l'agente AI dell'azienda. Lo ha riportato TechCrunch lo stesso giorno. Il prodotto mostra in tempo reale il codice vero del negozio, non un'anteprima statica: chi lo usa può provare interattività, animazioni e diverse dimensioni dello schermo mentre il sito cambia.
Sidekick non è una novità. Secondo TechCrunch è già stato impiegato per scrivere codice, costruire app e personalizzare temi.
La differenza è che Shopify ha dato a Sidekick accesso diretto ai file del tema e ha semplificato l'architettura dei temi, così che l'agente possa capire struttura, logica e design del negozio. Il lancio è ristretto: nella prima versione mancano il supporto ai temi di terze parti, i blocchi e le estensioni delle app, i mercati, le traduzioni, i rollout e gli aggiornamenti dei temi, ha riferito TechCrunch, e Canvas funziona solo su desktop. Shopify ha detto alla testata che intende aggiungere tutto questo nel tempo. La mossa mette Shopify accanto a Wix, Squarespace, Webflow e Framer, che vendono già la costruzione di siti assistita dall'AI, e alle piattaforme di vibe coding Lovable e Replit. La differenza che Shopify vende è una base di commercianti ampia e già esistente, più un agente che modifica i file di produzione invece di generare un mockup usa e getta.
"We started the year at 80 sites, hit the 100th site right on our second-year anniversary as a company, and now we're nine months into the year and we've over doubled in size," Ionna CEO Seth Cutler told InsideEVs.
Le notizie di sicurezza questa settimana sono corse più veloci di quelle sui prodotti. L'Istituto olandese per la divulgazione delle vulnerabilità ha dichiarato che la violazione della propria rete è stata portata a termine sfruttando due falle zero-day in Zammad, piattaforma open source per helpdesk e ticketing. Lo ha riportato BleepingComputer il 30 settembre. Le falle sono tracciate come CVE-2026-102489 e CVE-2026-102490 e hanno consentito di dirottare sessioni, eseguire codice da remoto e scalare fino ai privilegi di root.
DIVD aveva descritto l'attacco come rumoroso e disordinato, guidato da un agente AI che sceglieva da solo i passi successivi. Poiché l'agente ha lasciato dietro di sé le spiegazioni delle proprie decisioni, gli investigatori hanno potuto ricostruire l'incidente. L'organizzazione consiglia agli utenti di Zammad di passare alla versione 7 o di mettere l'istanza offline.
Fiducia, e dove viene meno
Chi compra per le imprese è già nervoso. Il rapporto di Arelion, pubblicato il 28 settembre, ha rilevato che il 58% dei dirigenti ha rinviato, ridotto o circondato di cautele iniziative strategiche negli ultimi due anni, per timori legati al proprio fornitore di rete. A rimetterci di più sono stati i progetti basati su AI e dati, citati dal 49% di chi ha subito interruzioni. Seguono i programmi di sicurezza e conformità al 44%, la trasformazione digitale al 42% e le migrazioni al cloud al 38%.
Lo stesso rapporto ha trovato uno scarto tra la fiducia dichiarata e quella messa alla prova: il 93% degli intervistati ha detto di fidarsi in larga parte o del tutto del fornitore attuale, ma solo il 15% si è detto del tutto sicuro che quel fornitore sappia individuare e risolvere in fretta un problema di rete grave. Alla domanda su cosa costruisca fiducia, i dirigenti hanno messo al primo posto la protezione dalle minacce di sicurezza al 48%, al secondo l'affidabilità e il tempo di attività al 44%, al terzo prestazioni e latenza al 37%.
I fornitori vendono proprio dentro quello scarto. GTT Communications ha lanciato GTT Defense Halo il 29 settembre, una piattaforma di difesa di rete nativa per l'AI che, secondo l'azienda, viene distribuita come istanza dedicata per ogni cliente ed è costruita sulla propria AI factory, ospitata negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell'Unione europea. Light Reading ha riportato il lancio. GTT dice che la piattaforma individua vulnerabilità e lacune nelle policy, genera piani di rimedio e costruisce un modello con stato delle connessioni host-to-host di un cliente.
Il messaggio arriva su uno sfondo di attacchi potenziati dall'AI. L'annuncio di GTT richiama una lettera aperta pubblicata a fine agosto e firmata da oltre 100 aziende della tecnologia, della cybersicurezza e dei servizi finanziari, che avverte come gli attacchi informatici potenziati dall'AI diventeranno più diffusi e come i difensori abbiano una finestra stretta per prepararsi.
La ricerca di Microsoft va nella stessa direzione. L'azienda ha detto che una famiglia di malware chiamata NeedyMantis è stata usata per mantenere accesso di lungo periodo a reti già violate, in un piccolo numero di intrusioni mirate contro organizzazioni di telecomunicazioni, università, enti no profit del settore medico, organizzazioni intergovernative e appaltatori pubblici, secondo The Hacker News. Il suo impiego risale almeno a ottobre 2025. Microsoft ha tracciato come Storm-3069 l'attività legata all'attacco alla catena di fornitura di DAEMON Tools e ha detto che più di un gruppo potrebbe usare il malware.
Attacchi agentici contro difese agentiche
La formazione insegue lo stesso problema. InfoQ tiene a ottobre 2026 due corsi online di cinque settimane: AI Security and Privacy Engineering, che parte il 26 ottobre, e AI-Assisted Engineering, che parte il 19 ottobre. Katharine Jarmul, che conduce il corso sulla sicurezza, ha detto che una revisione di sicurezza dell'AI deve seguire i dati e le decisioni lungo tutto il sistema. Zichuan Xiong di Thoughtworks, che conduce insieme a lei il corso di ingegneria, ha detto che la domanda più difficile per un agente che scrive codice è cosa gli è stato permesso di fare e come si sa che la modifica è solida.
Sul fronte della ricerca, arXiv ha pubblicato SimTrace il 29 settembre, un framework che genera clickstream multimodali sintetici da traiettorie reali degli utenti e da un gemello simulato di un ambiente web. Gli autori riportano che supera i concorrenti di riferimento su 7 delle 8 metriche di fedeltà e che aggiungere dati sintetici a quelli reali ha migliorato l'accuratezza della previsione dell'azione successiva dell'11,0% rispetto all'addestramento sui soli dati reali. Il lavoro punta a clienti virtuali per test A/B, sviluppo di sistemi di raccomandazione e valutazione delle interfacce, la stessa infrastruttura che servirebbe per testare come si comporta un agente AI su una vetrina attiva.
Messe insieme, le notizie della settimana si leggono meno come una serie di lanci separati e più come un solo argomento che arriva da più direzioni: agli agenti viene affidato sempre più controllo sui sistemi di produzione, e gli strumenti di sicurezza e di misura intorno a loro si stanno ancora scrivendo.
Fonti
8- 01Shopify debuts Canvas, a way to build online stores by chatting with AIEN
- 02DIVD says Zammad zero-days enabled AI-driven network breachEN
- 03Trust in network providers is holding back AI and digital transformation initiatives - ArelionEN
- 04GTT launches AI-native network defense platformEN
- 05Hackers Use NeedyMantis to Maintain Long-Term Access in Breached NetworksEN
- 06InfoQ Online Cohorts Address AI Security and Coding Agent VerificationEN
- 07SimTrace: Grounded Multimodal User Trajectories Generation for Online User ModelingEN
- 08Ionna Has Doubled Its Charging Network This Year. It's Not Slowing DownEN
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
Commenti
0- Nessun commento — sii il primo.