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Un tracker delle release AI aggiorna le date di 20 modelli, intanto l'uso dei cinesi cresce

Un tracker amatoriale pubblicato il 16 settembre elenca date di rilascio e cutoff di addestramento per 20 modelli AI attuali. Altri dati mostrano intanto che i modelli cinesi si prendono la maggioranza dei token su due piattaforme per sviluppatori.

IA e modelliNotiziaChiara RomanoPubblicato: 28 settembre 20264 min di letturaFonti 2
Un tracker delle release AI aggiorna le date di 20 modelli, intanto l'uso dei cinesi cresce

La pagina si chiama "How stale is your AI?" e fa una cosa che quasi nessun post di lancio fa: separa il giorno in cui un modello è uscito dal giorno in cui si sono fermati i suoi dati di addestramento.

Il tracker su stale.jock.pl, pubblicato su Hacker News il 16 settembre, copre 20 modelli di 8 laboratori, con contatori attivi che partono da ciascuna data. Dieci dei 20 hanno un cutoff di addestramento che il laboratorio pubblica davvero. Il divario tra le due date è il punto. GPT-6 Astra, per esempio, è stato rilasciato il 3 settembre 2026 e i suoi dati di addestramento si fermano al 30 aprile 2026: il modello era indietro di quattro mesi già dal primo giorno, dice la pagina. La lista è disomogenea quanto a qualità della documentazione. Anthropic, Google DeepMind, Meta, OpenAI e xAI hanno un cutoff pubblicato per almeno un modello sulla pagina, secondo il tracker, cioè 5 degli 8 laboratori. I modelli di Mistral AI e Alibaba elencati lì mostrano "Not established". La pagina precisa che si tratta di un vuoto nelle fonti dei fornitori controllate, non della prova che nessun cutoff esista.

"Un modello può uscire a settembre e smettere comunque di leggere ad aprile, il che significa che è cinque mesi indietro il giorno del lancio."

La pagina riporta anche un esperimento sul comportamento di ricerca. Oltre 2000 chiamate su 16 modelli, a ciascuno dei quali è stato dato uno strumento di ricerca web. I modelli di frontiera hanno deciso correttamente quasi ogni volta. Quelli più deboli, invece, hanno risposto a domande già risolte dalla memoria dopo che la risposta era cambiata, e hanno cercato sul web cose come il punto di ebollizione dell'acqua. Il riassunto dell'autore sulla modalità di fallimento è diretto: "Ho dato a 16 modelli AI un pulsante di ricerca e ho chiesto chi è il re di Norvegia. Cinque hanno nominato un morto."

I dati d'uso vanno nella direzione opposta

L'aggiornamento è una lettura. L'adozione è un'altra, e lì i numeri si muovono più in fretta. I modelli AI cinesi sono passati da una quota ridotta d'uso a una maggioranza su due grandi piattaforme per sviluppatori che instradano il traffico verso fornitori diversi. Lo dicono i dati d'uso condivisi con CNBC e riportati il 26 settembre. Su OpenRouter, i modelli cinesi hanno rappresentato dal 57% al 67% dei token usati nella settimana del 14 settembre, in aumento dal 6% al 13% di febbraio. Su Vercel, la loro quota è salita al 55% in agosto dall'11% di gennaio.

I dati di OpenRouter coprono aziende negli Stati Uniti, in Europa e in quello che definisce il "Global South", 82 paesi tra America centrale e meridionale, Africa e Asia. Vercel non ha specificato una ripartizione geografica, ha detto CNBC. Le aziende del Global South sono state i maggiori utilizzatori di modelli cinesi sul sistema di OpenRouter nelle ultime settimane, con il 67% dei loro token andati a modelli cinesi, mentre circa la metà dei token sulla piattaforma arriva da aziende statunitensi.

Il prezzo è il fattore indicato. Peter Walker, head of insights di OpenRouter, ha detto a CNBC che i modelli open source cinesi rilasciati quest'anno "possono credibilmente funzionare in casi d'uso agentici avanzati, soprattutto per quanto riguarda il coding, in un modo che semplicemente non era vero alla fine del 2025", e che sono "incredibilmente convenienti rispetto alla maggior parte dei modelli dei laboratori americani". Harpreet Arora, head of agentic infrastructure di Vercel, ha detto che i modelli cinesi "stanno diventando abbastanza capaci per più compiti a un costo molto inferiore".

Il livello politico si sta ispessendo. CNBC riferisce che due commissioni della Camera degli Stati Uniti stanno indagando sull'impatto della crescente adozione dei modelli cinesi, e che l'AI è stata un tema centrale quando il presidente Donald Trump e il presidente Xi Jinping si sono incontrati questa settimana. Daniel Remler, senior fellow al Center for a New American Security, ha detto a CNBC che la "preoccupazione ultima è che l'integrazione dei modelli AI cinesi trascini i paesi in una sfera d'influenza tecnologica cinese che si indurisce in un allineamento geopolitico".

Su un altro fronte, i fornitori enterprise continuano a costruire sopra i pesi aperti statunitensi. Salesforce ha annunciato Koa il 15 settembre, un modello di ragionamento per il CRM costruito con post-training di NVIDIA Nemotron 3 Super su un dataset sintetico modellato su quasi tre decenni di implementazioni CRM. Salesforce dice che Koa eguaglia o supera le prestazioni dei modelli leader sul suo benchmark CRM con tre volte meno errori, e che controlla i pesi ed esegue l'inferenza dentro il proprio confine di fiducia. Il modello sta entrando in pilot con clienti come 1-800Accountant, Baxter Credit Union, Engine, Formula 1, UChicago Medicine e Xero.

Tornando al tracker, il consiglio pratico è rivolto agli agenti più che alle persone: incollare qualche riga nel file AGENTS.md o CLAUDE.md che un agente già legge, dicendogli di recuperare models.json prima di indicare qualsiasi modello, versione o data come attuale. L'export contiene data di rilascio, cutoff pubblicato e un link alla fonte per ogni modello. "Un modello è una pessima fonte sui modelli", dice la pagina.

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Fonti

2
  1. 01How stale is your AI? Release age and training cutoff for 20 modelsEN
  2. 02Chinese AI models surge in global popularity — and Washington is worriedEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Chiara Romano

Chiara Romano

IA, modelli e tecnologie

Chiara Romano scrive di tecnologia, IA e modelli, media e internet per FLASH24, partendo da documentazione tecnica, repository e specifiche invece che da comunicati stampa. Per ogni modello o piattaforma che segue controlla versioni, licenze, parametri e benchmark, e verifica i numeri confrontandoli con i dati originali o con test indipendenti. Confronta le schede tecniche tra fornitori, parla con sviluppatori e amministratori di sistema, e tiene d'occhio le finestre di rilascio e le modifiche ai termini d'uso. Fuori dalla redazione gestisce self-hosting e reti domestiche, esperienza che le serve per capire come funzionano davvero i servizi che racconta. Non pubblica una notizia se la fonte primaria non è verificabile.

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