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Anyon universali, la roadmap del DOE e una simulazione dell'universo primordiale: la settimana del quantum

I ricercatori hanno dimostrato che particelle esotiche chiamate anyon non abeliani possono in linea di principio eseguire qualsiasi algoritmo quantistico. Il risultato è pubblicato su Nature ed è stato annunciato dall'Università di Chicago il 25 settembre.

TecnologiaAnalisiGiulia FerrariPubblicato: 28 settembre 20264 min di letturaFonti 5
Anyon universali, la roadmap del DOE e una simulazione dell'universo primordiale: la settimana del quantum

Il gruppo ha usato 54 qubit entangled sul processore a ioni intrappolati H2 di Quantinuum per costruire quello che definisce un set di porte universale. Ruben Verresen, professore assistente alla Pritzker School of Molecular Engineering dell'Università di Chicago e coautore, ha detto: "Abbiamo dimostrato un cosiddetto set di porte universale, nel senso che se si immagazzina informazione in queste versioni emergenti dei quark e le si sposta, si può fare qualsiasi computazione quantistica si voglia fare", secondo ScienceDaily.

La correzione degli errori quantistici di solito impone un compromesso. I qubit logici protetti resistono al rumore, ma la protezione in sé non fornisce ogni operazione di cui ha bisogno una macchina general-purpose. Gli ingegneri colmano la lacuna con gli stati magici, che vanno distillati a caro prezzo in qubit e tempo.

Gli anyon non abeliani seguono una strada diversa. Non si trovano in natura come particelle a sé stanti. I ricercatori aggrovigliano molti qubit ordinari in uno stato collettivo che si comporta come una nuova particella con regole proprie. Spostare un anyon attorno a un altro, un processo chiamato braiding, cambia lo stato interno della coppia. L'ordine di queste mosse trasporta informazione.

Henrik Dreyer, managing director e responsabile scientifico della sede di Monaco di Quantinuum e coautore, ha detto: "I codici non abeliani sono il cavallo scuro nella corsa alla correzione degli errori quantistici. In questo lavoro mostriamo il primo set di porte universale in un codice non abeliano, il che dimostra che in linea di principio si possono fare computazioni fault-tolerant senza ricorrere alla distillazione o alla coltivazione degli stati magici, che sono le operazioni più costose nei codici standard di correzione degli errori quantistici."

Il nuovo esperimento segue il lavoro del 2024 di alcuni degli stessi ricercatori, che avevano creato anyon legati al gruppo di simmetria D4 su una macchina Quantinuum. Lì il solo braiding non bastava. Verresen ha detto: "Quell'universo particolare che avevamo creato non era abbastanza potente." Il team è passato alla simmetria S3, le rotazioni e riflessioni che lasciano invariato un triangolo equilatero.

Washington fissa un obiettivo per il 2028

La stessa settimana, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti ha pubblicato una roadmap nazionale per il calcolo quantistico. Fermilab, che ha diffuso il rapporto il 27 settembre, ha spiegato che il documento nasce da uno sforzo dell'intero settore guidato dal Quantum Subcommittee dell'Office of Science Advisory Committee. Lo presiede Anna Grassellino, chief technology officer di Fermilab, con Supratik Guha, professore all'Università di Chicago, come vice. Il rapporto traccia un percorso scandito da tappe verso la dimostrazione dell'utilità scientifica del calcolo quantistico. Prevede inoltre l'integrazione dei sistemi quantistici con l'infrastruttura di ricerca dei laboratori del DOE, il calcolo ad alte prestazioni e l'intelligenza artificiale.

La roadmap fissa un quadro in tre fasi. La Fase I va dal 2026 al 2028 e istituisce Grand Challenges competitivi che mettono insieme laboratori nazionali, università e industria. La Fase II prevede una DOE Quantum Computing User Facility, descritta nel rapporto come uno strumento scientifico aperto e non come un servizio cloud commerciale. La Fase III, dal 2030 in poi, immagina co-processori quantistici, simulatori e sensori integrati nelle reti HPC e AI già esistenti del dipartimento. L'obiettivo dichiarato è un computer quantistico scientificamente rilevante e corretto per gli errori entro il 2028.

Una macchina più piccola, una domanda diversa

Altrove, ricercatori della Duke University hanno riferito di aver usato un simulatore quantistico a 13 ioni per riprodurre la rottura delle stringhe, un processo legato alla formazione di particelle e antiparticelle nelle condizioni estreme dopo il Big Bang. Il lavoro è stato pubblicato il 23 settembre su Nature Physics e annunciato da ScienceDaily il 26 settembre. Christopher Monroe, che ha guidato la ricerca al Duke Quantum Center, ha detto: "Le simulazioni su computer quantistico offrono la piattaforma migliore per indagare questioni complesse come la formazione della materia, se non si è assistito al Big Bang in persona."

Alla collaborazione hanno partecipato l'Università del Maryland, Oxford, Caltech, Cornell e KU Leuven. I calcoli classici concordavano con i risultati quantistici a questa scala, hanno detto i ricercatori, anche se si aspettano che le macchine quantistiche prendano il sopravvento man mano che i problemi crescono. ScienceDaily ha notato che altri due studi pubblicati di recente hanno riprodotto una fisica simile su hardware diverso, segno che il risultato non è isolato.

Anche i produttori di hardware spingono sul fronte ingegneristico. IBM ha detto il 19 agosto di aver unito e raffreddato due sistemi criogenici modulari in un unico ambiente, raggiungendo temperature sotto i 15 millikelvin, come parte della sua roadmap verso una macchina fault-tolerant nel 2029. Il rapporto è stato ripubblicato dalla rete di ScienceDaily il 21 settembre. IBM afferma che ogni modulo offre fino a 12 volte più spazio per il cablaggio rispetto ai suoi sistemi quantistici più diffusi, e prevede di installare processori Nighthawk nei moduli entro la fine dell'anno.

Una cautela va detta. Il risultato sugli anyon è una dimostrazione su 54 qubit, non un computer funzionante, e la simulazione di Duke ha girato su 13 ioni.

La roadmap del DOE stessa indica il 2028 come obiettivo per dimostrare l'utilità scientifica, non come data di consegna. I resoconti sulla roadmap di Quantum Zeitgeist del 26 settembre e di Fermilab del 27 settembre concordano nella sostanza; nessuno dei due sostiene che una macchina esista.

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Fonti

5
  1. 01Quantum computing's "dark horse" just proved it can go universalEN
  2. 02Quantum computer simulates matter "popping into existence"EN
  3. 03DOE releases national quantum computing roadmap following field-wide effort led by SCAC subcommitteeEN
  4. 04IBM Connects Its First Modular Cryogenic Systems in Milestone Toward Fault-Tolerant Quantum ComputingEN
  5. 05AI-Driven Device Modeling For Next Generation Quantum ApplicationsEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Giulia Ferrari

Giulia Ferrari

IA, modelli e tecnologie

Giulia Ferrari scrive di tecnologia, IA e modelli e media e internet per FLASH24, partendo da dataset pubblici, preprint e registri di versioni dei modelli. Controlla ogni numero confrontando benchmark dichiarati e risultati riproducibili, e scarta le stime senza fonte. Segue le audizioni in calendario, parla con ricercatori e ingegneri, e mette a confronto release e changelog prima di pubblicare. Fuori dalla redazione smonta stampanti 3D, recupera vecchi computer e studia come i modelli imparano dai rifiuti del web. Non pubblica un dato se non può ricostruirne il percorso.

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