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Le fabbriche di robot umanoidi crescono, ma i dati vanno ancora conquistati

Innodata ha aperto il 30 settembre un laboratorio di motion capture per generare dati di addestramento destinati ai robot umanoidi. Lo stesso giorno due startup e una causa in un tribunale cinese hanno mostrato quanto sia irregolare la costruzione della filiera delle fabbriche di umanoidi.

TecnologiaAnalisiChiara RomanoPubblicato: 30 settembre 20265 min di letturaFonti 8
Le fabbriche di robot umanoidi crescono, ma i dati vanno ancora conquistati

L'ultimo tassello della catena delle fabbriche di robot umanoidi non è un robot. È un laboratorio. Innodata ha annunciato il 30 settembre di aver aperto una struttura per acquisire dati di movimento 3D direttamente da corpi umani e meccanici, per alimentare i modelli che guidano gli umanoidi e i robot industriali. L'azienda di Ridgefield Park, nel New Jersey, fondata nel 1988, presenta la mossa come la risposta a una carenza che, dice, colpisce ogni squadra di robotica.

Secondo The Robot Report, Innodata sostiene che la maggior parte dei fornitori di dati ricava il movimento 3D dal video 2D, mentre i suoi sensori registrano il movimento di ogni giunto. Franklin Tanner, vicepresidente della robotica e della physical AI dell'azienda, ha detto alla testata che una griglia 2D di pixel introduce inevitabilmente errori. Ha anche quantificato la posta in gioco: un umanoide può pesare quasi 200 lb (90,7 kg), quindi le letture non possono restare "nei paraggi". Il laboratorio servirà anche a validare le prestazioni che i robot dichiarano al proprio interno. È un punto più silenzioso ma più affilato. Man mano che le fabbriche di umanoidi si moltiplicano, i numeri a esse legati, tempi di ciclo, tassi di successo, produttività, sono sempre più spesso auto-dichiarati dalle aziende che vendono le macchine.

Fabbriche, ordini e una causa in Texas

Lo stesso giorno, due storie di finanziamenti e di contenziosi hanno mostrato come si sta assemblando la filiera attorno a quelle fabbriche. La fabbrica solare che Tesla prevede in Texas è stata trascinata in una causa brevettuale statunitense tra due produttori cinesi di attrezzature, ha riferito Electrek il 30 settembre. Linton Crystal Technologies, azienda di Rochester, New York, interamente controllata dalla cinese Dalian Linton, ha citato Zhejiang Jingsheng davanti al distretto orientale del Texas il 22 settembre, rivendicando due brevetti che coprono parte di un tiratore Czochralski. Jingsheng, valutata circa 53 miliardi di yuan, ha reso nota la causa agli investitori il 24 settembre e sostiene che i suoi prodotti usano "soluzioni tecniche del tutto diverse" da quelle dei brevetti. Aggiunge di non aver ricevuto una notifica formale e di non prevedere impatti rilevanti. Rapporti dell'industria cinese dicono che Jingsheng ha vinto all'inizio di quest'anno un ordine Tesla da circa 3 miliardi di yuan (circa 420 milioni di dollari) per tiratori di cristalli, anche se né Tesla né Jingsheng lo hanno confermato. Tesla non è parte del procedimento. Linton chiede il risarcimento dei danni, il triplo dei danni e un'ingiunzione permanente.

La richiesta di ingiunzione è la parte che conta per Tesla, che in agosto ha depositato il progetto per una fabbrica da 10,1 miliardi di dollari, "Project Crystal Sun", nella contea di Fort Bend, con produzione prevista per l'inizio del 2029. La trafilatura del lingotto è il primo passo di quella catena. Senza tiratori non ci sono wafer, e senza wafer non ci sono celle.

In Europa, la parigina Inbolt ha raccolto 11 milioni di euro per portare software di visione e controllo in tempo reale nei robot industriali. Tech.eu ha riferito il 30 settembre che il round è stato guidato da Shift4Good, con Bridges Climate Transition Partners e gli investitori già presenti BNP Paribas Développement e Ora Global. Il finanziamento totale arriva ora a 30 milioni di euro. Inbolt dice che il suo sistema gira su più di 200 robot in oltre 100 fabbriche su tre continenti, con clienti tra cui Bosch, Beko, Flex, Ford, Stellantis e Toyota.

Il problema della velocità

La velocità è l'altro muro. MindOn ha pubblicato il 30 settembre un intervento tecnico per presentare Mind-1, un modello di physical AI che, secondo l'azienda, riduce la latenza di inferenza nella manipolazione robotica da 82 ms a 32 ms. L'azienda sostiene che molti sistemi embodied completano compiti complessi ma a una frazione della velocità umana, il che li rende difficili da inserire nei flussi di lavoro reali. Il post indica il vincolo con precisione: a una velocità dell'end-effector di 3 metri al secondo, 10 ms di latenza equivalgono a circa 3 cm di movimento. Abbastanza per rovinare una presa o un inserimento di precisione. MindOn dà la colpa anche ai dati di addestramento, in gran parte provenienti da teleoperazione più lenta del movimento umano naturale, che insegnano ai modelli un ritmo prudente.

Una valutazione indipendente suggerisce che il divario non si sta chiudendo in modo uniforme. Fig Inc. ha pubblicato il 30 settembre risultati per singolo item su benchmark web e fisici, tra cui VLABench, Bench2Drive, IndEgo e Assembly101. La conclusione è netta: in ogni coppia di modelli testata, il modello con il punteggio più basso ha risolto almeno un compito che quello con il punteggio più alto ha fallito. La media di un benchmark, scrivono gli autori, nasconde quanto il successo di un modello vari da compito a compito. La cosa conta per chi compra un umanoide per una linea di fabbrica. Un singolo punteggio di testa non dice a un responsabile di stabilimento quali compiti la macchina sbaglierà.

Cosa sta davvero arrivando sul mercato

Destro AI è uscita dallo stealth il 30 settembre con un seed round da 8 milioni di dollari, e il suo pitch è un utile contrappeso alla narrazione delle fabbriche di umanoidi. TechCrunch ha riferito che la startup non costruisce robot. Costruisce uno strato di intelligenza che dirige insieme robot e lavoratori umani in contesti logistici, usando tre robot che spostano carrelli di Miva Robotics in un impianto di Yusen Logistics nel Pacifico nord-occidentale. Richard Brunelle di Yusen ha detto a TechCrunch di aver chiesto a Destro di adattare il suo strumento di picking e packing al cross-docking, un compito che, ha detto, nessuno stava affrontando. Il fondatore di Destro, Manthan Pawar, ha detto alla testata che l'azienda punta ad avere un flusso di cassa positivo entro la fine di quest'anno.

Poi ci sono le prove più solide dal lato dei produttori. Rongzhong Li, scrivendo su Hackster il 30 settembre, dice che Petoi ha spedito più di 30.000 quadrupedi dalla campagna Nybble del 2018, e che il suo terzo prodotto, Quaddle, è su Kickstarter a partire da 99 dollari. Il suo racconto di dieci anni di robot spediti ricorda che finora il volume nella robotica è arrivato da macchine piccole, economiche e limitate, non dai bipedi.

KIDZ AI, società quotata al Nasdaq del valore di circa 2,4 milioni di dollari, ha annunciato il 30 settembre di aver inviato a Tesla una richiesta di acquisto per 500 Robotaxi. Electrek ha osservato che la richiesta non è un ordine vincolante, che il piano è in fase preliminare e che 500 Cybercab al prezzo obiettivo di Elon Musk, "sotto i 30.000 dollari", costerebbero circa 15 milioni di dollari, all'incirca sei volte il valore di mercato dell'azienda. Il titolo ha perso circa il 6% dopo l'apertura.

Letti insieme, i fatti raggruppati attorno al 30 settembre indicano una costruzione di fabbriche reale ma sbilanciata. I robot stanno arrivando. I dati, la velocità e i numeri onesti sono ancora in fase di negoziazione.

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Fonti

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  1. 01Innodata opens motion-capture lab to help humanoids move more like peopleEN
  2. 02Tesla's solar factory dragged into patent war between Chinese suppliersEN
  3. 03Destro AI's secret sauce is getting robots and humans on the same pageEN
  4. 04Inbolt raises €11M to bring real-time vision and intelligence to industrial robotsEN
  5. 05Mind-1: Cutting robot inference latency from 82ms to 32msEN
  6. 06How Do Astra and Opus 5.5 Perform on Robotics and Web TasksEN
  7. 07What 30k robot dogs taught me about degrees of freedom, shipping a real productEN
  8. 08Tesla Robotaxi fleets are the new crypto treasury for zombie companiesEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Chiara Romano

Chiara Romano

IA, modelli e tecnologie

Chiara Romano scrive di tecnologia, IA e modelli, media e internet per FLASH24, partendo da documentazione tecnica, repository e specifiche invece che da comunicati stampa. Per ogni modello o piattaforma che segue controlla versioni, licenze, parametri e benchmark, e verifica i numeri confrontandoli con i dati originali o con test indipendenti. Confronta le schede tecniche tra fornitori, parla con sviluppatori e amministratori di sistema, e tiene d'occhio le finestre di rilascio e le modifiche ai termini d'uso. Fuori dalla redazione gestisce self-hosting e reti domestiche, esperienza che le serve per capire come funzionano davvero i servizi che racconta. Non pubblica una notizia se la fonte primaria non è verificabile.

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