Quattro risultati sulla fusione in quattro mesi: cosa ha mostrato davvero il settore privato
Helion sostiene che il prototipo Polaris sia la prima macchina costruita da un privato a funzionare con combustibile deuterio-trizio e a toccare i 150 milioni di gradi Celsius. È uno dei risultati annunciati dalle aziende private tra febbraio e luglio 2026.

Helion Energy sostiene che Polaris, il prototipo di settima generazione, sia la prima macchina a fusione sviluppata da un privato ad aver dimostrato una fusione deuterio-trizio (D-T) misurabile. L'azienda dice anche di aver raggiunto temperature del plasma di 150 milioni di gradi Celsius. I due traguardi sono stati annunciati in un post della newsroom datato 13 febbraio 2026.
Il dato sulla temperatura conta perché supera il record precedente della stessa Helion. Trenta, la macchina di sesta generazione, era arrivata a 100 milioni di gradi Celsius, la soglia che il settore considera di norma il limite per una macchina commercialmente rilevante. Polaris ha iniziato a funzionare alla fine del 2024. Da gennaio 2026, secondo l'azienda, opera con combustibile D-T: è la prima macchina privata a farlo.
David Kirtley, amministratore delegato di Helion, ha presentato i risultati come il prodotto dell'iterazione, non di una singola svolta. "Abbiamo costruito e fatto funzionare sette prototipi, fissando e superando ogni volta obiettivi tecnici e ingegneristici più ambiziosi", ha detto nell'annuncio. L'azienda ricorda anche di essere stata la prima a ricevere l'approvazione normativa per possedere e usare il trizio allo scopo di dimostrare la produzione di energia da fusione.
Cosa significa e cosa non significa il traguardo D-T
Il D-T non è il combustibile commerciale di Helion. L'azienda continuerà a testare Polaris per raggiungere le temperature ottimali della fusione deuterio-elio-3, la miscela che intende usare in esercizio commerciale. La campagna D-T è quindi un passo di un programma di test, non la sua conclusione.
I risultati hanno suscitato commenti da fuori dell'azienda. Ryan McBride è uno specialista di fusione a confinamento inerziale e di potenza pulsata, e ha lavorato ai Sandia National Laboratories e all'Università del Michigan. Ha detto di aver esaminato i dati diagnostici. "È entusiasmante vedere prove di fusione D-T e temperature superiori a 13 keV, ossia 150 milioni di gradi Celsius", ha detto, aggiungendo di attendersi ulteriori progressi. Jean Paul Allain, direttore associato per le scienze dell'energia da fusione presso l'Office of Science del Dipartimento dell'Energia, ha detto che i dati di Polaris indicano un "forte progresso" e che la fusione in rete richiede approcci capaci di garantire una rapida iterazione nella progettazione e nei test.
Helion sta anche costruendo. A luglio 2025 l'azienda ha avviato i lavori sul sito di Orion, la sua prima macchina commerciale, a Malaga, nello stato di Washington. Secondo l'azienda, Orion fornirà elettricità da fusione alla rete per Microsoft.
"Sono colpito dall'ingegno del nostro paese e dal ritmo con cui stiamo riducendo il rischio sul nostro percorso verso la commercializzazione della fusione." Jean Paul Allain, DOE Office of Science
Altri tre risultati, altri tre approcci
Thea Energy ha annunciato il 27 maggio 2026 di aver raccolto 100 milioni di dollari in un finanziamento di serie B, guidato dall'US Innovative Technology Fund di Thomas Tull, con la partecipazione di General Innovation Capital Partners e Linse Capital. L'azienda di Kearny, nel New Jersey, sta commercializzando un progetto di stellarator, un'architettura a confinamento magnetico nata nel 2022 come spin-off dell'Università di Princeton e del Princeton Plasma Physics Laboratory. Thea afferma che il denaro servirà ad ampliare la produzione di magneti, incluso un secondo impianto nel nord del New Jersey, e a sostenere la scelta del sito e la costruzione di Eos, uno stellarator integrato su larga scala.
Thea rivendica anche due primati tecnici. Afferma di aver costruito e fatto funzionare il primo array di magneti superconduttori al mondo capace di produrre i campi magnetici complessi che servono agli stellarator commerciali. I suoi magneti di sagomatura planare a scala reale, destinati a Eos, sono stati derischiati. Gaetano Crupi di USIT sostiene che questa architettura sposta la complessità "dalla fabbricazione meccanica di precisione ai controlli definiti via software". L'azienda afferma di essere in trattative con più di una dozzina di acquirenti di energia, hyperscaler e partner utility.
Realta Fusion ha preso una direzione del tutto diversa. Il 19 giugno 2026, lavorando con l'Università del Wisconsin-Madison sul dispositivo Wisconsin HTS Axisymmetric Mirror, l'azienda ha dimostrato la conversione diretta dell'energia cinetica del plasma in elettricità. La descrive come una prima volta per un'azienda privata della fusione.
Il principio non è nuovo, la dimostrazione sì. Un convertitore a stadio singolo con tre griglie intrecciate, montato sull'assieme dell'anello terminale di WHAM al posto del disco centrale, rallenta le particelle cariche che escono dal cono di perdita dello specchio magnetico e converte la loro energia cinetica in corrente. Realta afferma che l'assieme assorbe diversi ampere a circa 100 volt, abbastanza per accendere qualche lampadina.
Il suo post è insolitamente franco sui limiti. Realta dichiara apertamente che non si tratta né di una dimostrazione di produzione netta di elettricità né di conversione su larga scala dell'energia nata dalla fusione. WHAM funziona solo a deuterio, quindi la maggior parte dell'energia convertita viene dalla potenza immessa e non dalla fusione. Il piano dichiarato dell'azienda è scalare fino a una capacità di diversi kilowatt e poi di diversi megawatt. Per un impianto D-T di prima generazione, stima che l'80 per cento della resa arrivi come neutroni e il 20 per cento come particelle alfa cariche, la porzione che il suo convertitore potrebbe in linea di principio catturare.
Il progetto pubblico sullo sfondo
Questi risultati privati si affiancano a ITER, il progetto internazionale finanziato con fondi pubblici nel sud della Francia. CNET ha riferito a maggio 2026 che la macchina, una camera a vuoto a forma di ciambella progettata per contenere plasma dieci volte più caldo del nucleo del Sole, comporta un costo stimato di 22 miliardi di dollari. Il suo plasma a 150 milioni di gradi sarà trattenuto da magneti superconduttori mantenuti a pochi gradi sopra lo zero assoluto.
La tabella di marcia di ITER è slittata di anni dopo che nel 2020 sono state trovate crepe nelle tubazioni dello scudo termico, insieme a distorsioni di saldatura e alle interruzioni da COVID-19. Secondo CNET servono 5 miliardi di dollari in più per le riparazioni. Il consigliere strategico capo del progetto, Laban Coblentz, ha descritto la collaborazione tra Cina, Russia, Stati Uniti, Europa, Corea, India e Giappone come "geniale o folle". Javier Artola, scienziato che modella il plasma di ITER, ha avanzato la controargomentazione dell'apertura: "Questo è un progetto finanziato con fondi pubblici. È la conoscenza del mondo".
Questo è il contesto utile per gli annunci privati. Ogni azienda riferisce i propri traguardi, secondo il proprio calendario e con le proprie definizioni di successo. I 150 milioni di gradi di Helion sono arrivati con un combustibile che non userà commercialmente. Il convertitore di Realta ha prodotto ampere, non potenza netta. Il finanziamento di Thea è seguito a una certificazione di progettazione preconcettuale del DOE, non a un impianto funzionante.
Niente di tutto ciò rende i risultati privi di significato. Li rende parziali. Tra febbraio, maggio, giugno e luglio 2026 il settore riferisce progressi a pezzi, un sottosistema alla volta, mentre la macchina che dovrebbe dimostrare il tutto resta non costruita.
Fonti
4- 01Helion Achieves New Fusion Energy MilestonesEN
- 02A look inside ITER, the world's largest fusion energy projectEN
- 03Thea Energy Raises $100M Series B Funding to Build Scalable Fusion Power PlantsEN
- 04A Fusion First: Realta Demos Direct Energy ConversionEN
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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