Regno Unito, Singapore e Vietnam riscrivono le regole sulla protezione delle infrastrutture critiche
Il libro bianco del governo britannico del 28 ottobre propone di sostituire il Submarine Telegraph Act 1885 con un regime che prevede fino a 14 anni di carcere per chi danneggia di proposito i cavi sottomarini. Lo riferisce Telecom Review Asia.

Chi gestisce data centre, piattaforme cloud e sistemi di cavi deve fare i conti con nuove licenze, nuovi obblighi di segnalazione e nuove sanzioni. Le soglie stabiliscono quali aziende rientrano. La legge di Singapore dovrebbe entrare in vigore per gradi nel 2027. Il testo del Vietnam è ancora una bozza, quindi il costo della conformità resta sconosciuto.
Regno Unito: 14 anni e multe senza limite per i danni ai cavi
Il libro bianco, pubblicato il 28 ottobre, sostituirebbe il Submarine Telegraph Act 1885. Aggiornerebbe anche il Telecommunications (Security) Act 2021 e il Communications Act 2003.
Chi danneggia di proposito le infrastrutture sottomarine rischia fino a 14 anni di reclusione. La condotta imprudente arriva a 10 anni, quella gravemente negligente a due. Il governo propone anche multe senza limite. Gli operatori che si rifiutano di eseguire gli ordini del governo rischiano sanzioni fino a GBP 17.000.000 o al 10% del fatturato globale. I ministri avrebbero il potere di ordinare agli operatori di rimuovere o disattivare servizi durante emergenze di sicurezza nazionale, e i funzionari potrebbero entrare nelle stazioni di atterraggio dei cavi.
Il governo ha dichiarato che in genere pubblicherà questi ordini. Potrebbe tenerli segreti per motivi di sicurezza nazionale.
Sulle coste britanniche arrivano più di 64 cavi sottomarini attivi: 45 sistemi internazionali e 19 sistemi nazionali che collegano le isole attorno alla terraferma. Il governo stima che questi cavi trasportino il 99% del traffico dati internazionale del Paese.
Nell'aprile 2026 il governo ha accusato sottomarini russi di un'operazione coperta attorno a cavi e condotte nelle acque a nord del Regno Unito. Un rapporto parlamentare pubblicato nel 2025 ha esaminato la sicurezza delle infrastrutture sottomarine. Il libro bianco propone anche di obbligare gli operatori delle telecomunicazioni sottomarine a individuare e gestire i rischi per le loro infrastrutture.
Singapore concede licenze a data centre e provider cloud
Singapore ha scelto un'altra strada. Il parlamento ha approvato il Digital Infrastructure Bill il 7 ottobre 2026. Il Ministry of Digital Development and Information e l'Infocomm Media Development Authority (IMDA) avevano aperto una consultazione pubblica, iniziata il 1 luglio 2026.
Una licenza per grandi infrastrutture digitali copre i servizi commerciali delle strutture per data centre con un carico IT critico di almeno 10 megawatt. Riguarda le strutture che servono soggetti non legati all'operatore. La stessa licenza riguarda i provider cloud con almeno SG$100.000.000 di ricavi medi annui da utenti di Singapore nei tre anni precedenti. Quei ricavi devono arrivare tramite infrastruttura as a service e anche tramite piattaforma as a service.
Una licenza separata per i data centre parte da un carico IT critico di almeno 3 megawatt e aggiunge requisiti di sostenibilità ambientale. I due regimi funzionano in modo indipendente. Un operatore sopra entrambe le soglie ha bisogno di entrambe le licenze.
L'economia digitale di Singapore valeva il 18,6% del PIL nel 2024. Il blackout CrowdStrike del luglio 2024 viene citato come esempio di quanto in fretta un'interruzione possa propagarsi tra settori. Il disegno di legge punta a integrare il Cybersecurity Act 2018, non a duplicarlo. Copre rischi operativi e fisici, non solo le minacce informatiche.
Il Vietnam riscrive un'ordinanza del 2007
La riscrittura del Vietnam va più indietro nel tempo. Il Paese ha lavorato per quasi due decenni sotto l'Ordinance No. 32/2007/PL-UBTVQH11, datata 20 aprile 2007. Una bozza di legge sulla protezione delle strutture importanti legate alla sicurezza nazionale fisserebbe i criteri per classificare le strutture. Indicherebbe anche l'autorità che decide quali siti finiscono nella lista di protezione.
La bozza definisce le responsabilità di agenzie, organizzazioni e imprese e il coordinamento tra le forze di protezione. L'obiettivo dichiarato è una base giuridica unica, che riduca le sovrapposizioni tra enti. La bozza cita l'aeroporto internazionale Lien Khuong della provincia di Lam Dong come caso di gestione della sicurezza durante costruzione e riapertura. Nel 2026 sono previsti lavori di riparazione della pista e delle vie di rullaggio.
Cosa succede adesso
L'IMDA ha già pubblicato linee guida consultive per la resilienza e la sicurezza dei servizi cloud e dei data centre. Quelle linee guida indicano i controlli che probabilmente sosterranno il sistema delle licenze.
Fonti
14- 01UK Proposes Tougher Laws to Protect Subsea Cable Systems - Telecom Review AsiaEN
- 02Singapore's new rules for digital infrastructure - Frontier EnterpriseEN
- 03完善 legal framework for protecting critical infrastructure related to national security - Vietnam.vnEN
- 04Critical Infrastructure Protection Market Surges to $206.31 billion at a CAGR 5.2% by 2031 | Report by MarketsandMarkets™ - Yahoo FinanceEN
- 05Artificial Intelligence in Critical Infrastructure SOCs: Force Multiplier - Attack Surface and Operational Resilience Through 2030 - https://debuglies.comEN
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