Vai al contenuto
Ora nel mondoEU--:--UK--:--USA--:--CN--:--PLDEFRIT中文EN

portale su IA e tecnologiaeventi · analisi · interviste · approfondimenti tecnici

Cerca
LIVE
›

I robot umanoidi arrivano in fabbrica, ma la catena di fornitura passa ancora dalla Cina

La Cina ha spedito più di 19.000 robot umanoidi nella prima metà del 2026, il 77,9% delle spedizioni globali di quasi 25.000 unità, secondo i dati IDC riportati da TechNode il 29 settembre. È il numero da tenere a mente mentre la costruzione degli impianti accelera.

TecnologiaSpiegatoChiara RomanoPubblicato: 1 ottobre 20263 min di letturaFonti 6
I robot umanoidi arrivano in fabbrica, ma la catena di fornitura passa ancora dalla Cina

Quel balzo del 432,1% su base annua nelle spedizioni globali è il segnale più netto che gli umanoidi hanno superato la fase delle dimostrazioni. IDC ha anche alzato la previsione sulle spedizioni globali di umanoidi nel 2030 a più di 750.000 unità, ha riferito TechNode, citando IT Home.

Spedire robot e metterli al lavoro sono però due problemi diversi. Le notizie più recenti dalle fabbriche mostrano dove si trova l'attrito.

I dati sono il collo di bottiglia

Il 30 settembre Innodata ha aperto un laboratorio di motion capture a Ridgefield Park, nel New Jersey, per generare dati di addestramento destinati a umanoidi e robot industriali. L'azienda ha detto a The Robot Report di catturare il movimento 3D direttamente dai corpi invece di ricavarlo da video 2D. Usa telecamere di tracciamento ottico a infrarossi di Vicon, che misurano il movimento con precisione inferiore al millimetro.

"La fisica dell'IA deve guadagnarsi i suoi token un'interazione alla volta, e devono essere deliberate", ha detto a The Robot Report Franklin Tanner, vicepresidente robotics and physical AI di Innodata. I sensori dell'azienda sono progettati per registrare il movimento più piccolo di ogni giunto, ha spiegato Tanner, perché "quando addestri un umanoide che pesa quasi 200 lb. [90,7 kg], le tue letture non possono essere approssimative".

Il laboratorio di Innodata è una risposta a una carenza che i team di robotica descrivono come strutturale. Non esiste un corpus di dati sulle interazioni fisiche su scala di internet, quindi ogni robot va istruito con cura.

Memoria e sensori nel giunto

Il 1 ottobre SemiEngineering ha pubblicato un blog sponsorizzato che dettaglia i requisiti di memoria dentro gli umanoidi. La memoria non volatile distribuita gestisce l'avvio, la registrazione della telemetria e la sicurezza funzionale. La Flash standard e la EEPROM introducono invece un ritardo di scrittura di pagina da 5 a 10 ms. Se un robot perde alimentazione dentro quella finestra, il registro delle posizioni attive si spezza e i controller dei giunti perdono le coordinate assolute, costringendo a una sequenza di homing meccanico al riavvio. Lo stesso articolo cita stime degli analisti di Goldman Sachs: più di 6.000.000 di spedizioni annuali di umanoidi entro il 2035, in crescita da meno di 15.000 nel 2025.

Il rilevamento di forza e coppia è l'altra metà del problema. Robert Brooks, fondatore e amministratore delegato di ForceN, terrà un intervento sul rilevamento di forza e coppia per gli umanoidi a RoboBusiness 2026 il 20 e 21 ottobre a Santa Clara, ha riferito The Robot Report il 29 settembre. L'azienda dice di aver fornito sistemi di rilevamento a robot chirurgici, logistici e umanoidi.

La strada in salita di Tesla

Lo sguardo più dettagliato su un singolo programma di umanoidi è arrivato da The Information, riassunto da Ars Technica il 26 settembre. Secondo quanto riportato, Tesla ha portato la produzione di Optimus a centinaia di robot a settimana, con l'obiettivo di superare le 1.000 unità a settimana entro la fine del 2026. Gli operai devono assemblare a mano mani e avambracci che contengono più di 100 piccoli componenti. I sensori tattili si sono rivelati così inaffidabili che Tesla ha sviluppato uno strato di sensori simile a un guanto, sostituibile senza cambiare l'intera mano.

Ars Technica ha anche riferito che alcuni operai di fabbrica si sono opposti a indossare le tute di motion capture, perché "sapevano che i robot erano progettati per sostituirli prima o poi". Tesla ha spostato la raccolta dati su team dedicati e ha creato hub di addestramento.

La mappa dei fornitori è la parte che non cambia. Ars Technica ha notato la continua dipendenza di Tesla dai fornitori cinesi, e lo stesso schema si vede nel solare. Il 30 settembre Electrek ha riferito che la fabbrica solare che Tesla progetta in Texas è coinvolta in una causa sui brevetti negli Stati Uniti tra i produttori cinesi di attrezzature Linton Crystal Technologies e Zhejiang Jingsheng, sui tiratori di cristallo, depositata il 22 settembre nel Distretto Orientale del Texas.

Per chi costruisce una fabbrica di umanoidi, la lezione dell'ultima settimana è stretta. I robot vengono spediti in volume, soprattutto dalla Cina. I dati, i sensori e la memoria che stanno sotto sono ancora in via di definizione.

Commenti 0

Fonti

6
  1. 01China accounts for 77.9% of global humanoid robot shipments in H1, IDC saysEN
  2. 02Innodata opens motion-capture lab to help humanoids move more like peopleEN
  3. 03Memory At The Edge: Non-Volatile Memory Challenges And Requirements For Humanoid RobotsEN
  4. 04ForceN to give a crash course on force and torque sensing for humanoids at RoboBusinessEN
  5. 05Tesla workers balk at training Optimus humanoid robots as replacementsEN
  6. 06Tesla's solar factory dragged into patent war between Chinese suppliersEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Chiara Romano

Chiara Romano

IA, modelli e tecnologie

Chiara Romano scrive di tecnologia, IA e modelli, media e internet per FLASH24, partendo da documentazione tecnica, repository e specifiche invece che da comunicati stampa. Per ogni modello o piattaforma che segue controlla versioni, licenze, parametri e benchmark, e verifica i numeri confrontandoli con i dati originali o con test indipendenti. Confronta le schede tecniche tra fornitori, parla con sviluppatori e amministratori di sistema, e tiene d'occhio le finestre di rilascio e le modifiche ai termini d'uso. Fuori dalla redazione gestisce self-hosting e reti domestiche, esperienza che le serve per capire come funzionano davvero i servizi che racconta. Non pubblica una notizia se la fonte primaria non è verificabile.

Redazione →

Commenti

0
  1. Nessun commento — sii il primo.

Scrivi un commento

I commenti sono pubblici. Non pubblichiamo insulti, spam né pubblicità.