Pilota WISeR, l'AI che decide le autorizzazioni: avvio frettoloso e pieno di errori
Oltre mille pagine di documenti ottenute con una causa mostrano che il programma Medicare basato sull'AI per approvare o negare le prestazioni è partito in fretta e ha causato ritardi nelle cure.

Il programma pilota Medicare chiamato WISeR, Wasteful and Inappropriate Service Reduction, è partito a gennaio 2026. I fornitori devono ottenere un'autorizzazione preventiva prima di eseguire determinate procedure e di fornire determinati prodotti, tra cui i sostituti cutanei e le iniezioni epidurali per il trattamento del dolore. La sperimentazione riguarda New Jersey, Ohio, Oklahoma, Texas, Arizona e Washington e deve durare fino al 2031.
La Electronic Frontier Foundation ha ottenuto oltre mille pagine di documenti e dati grazie a una richiesta di accesso agli atti. Da questi emerge che l'avvio è stato frettoloso e pieno di errori. Uno dei fornitori di tecnologia per WISeR aveva avvertito i Centers for Medicare and Medicaid Services: aspettarsi un prodotto pronto entro la data fissata per il lancio era irrealistico. Il risultato, come racconta il reportage di STAT del 15 settembre 2026, sono stati ritardi nell'erogazione delle prestazioni.
Cosa significa per il paziente
I programmi di autorizzazione preventiva non sono una novità nel sistema americano. La novità è il grado di automazione delle decisioni e la velocità dell'avvio. Quando un algoritmo rilascia autorizzazioni o dinieghi per interventi di terapia del dolore o per prodotti usati su ferite che guariscono con difficoltà, ogni ritardo si traduce direttamente in tempo di attesa per il paziente, non in costi amministrativi.
I documenti mostrano anche un'asimmetria informativa. L'agenzia conosceva gli avvertimenti del fornitore e non ha spostato la scadenza. Il controllo pubblico su un programma simile si basa in pratica su divulgazioni imposte dal tribunale, perché le domande e la corrispondenza con gli appaltatori non vengono pubblicate in tempo reale.
La scala della divulgazione conta di per sé. Non è un singolo documento, ma oltre mille pagine di corrispondenza, appunti e materiali che l'agenzia ha reso disponibili solo sotto pressione giudiziaria. Il quadro che ne emerge è coerente: una scadenza politica agganciata a una tecnologia che non era pronta. In un programma il cui orizzonte arriva al 2031, le correzioni dopo il via non sono un'eccezione ma la regola. Resta aperta una domanda: chi, in quel periodo, controlla quante autorizzazioni e quanti dinieghi rilascia l'algoritmo, e su quale base.
Sullo sfondo si svolge in parallelo un'altra disputa su come Medicare paga le tecnologie nelle cure. L'agenzia amplia il modello ACCESS, in cui paga le aziende per la gestione delle malattie croniche, e allo stesso tempo propone di limitare il monitoraggio remoto dei pazienti, di cui scriviamo più diffusamente in testi separati. Il denominatore comune è uno: sempre più decisioni sulle prestazioni si prendono nel codice, e sempre meno di esse vengono prima provate sulla carta.
Fonti
2- 01Medicare's AI prior authorization pilot was rushed and full of problems, new documents revealEN
- 02Medicare to expand its pilot that pays for technology to manage chronic diseasesEN
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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