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17 testiI piccoli modelli on-device diventano motori decisionali, non chatbot
Liquid AI ha pubblicato la documentazione di d1, che chiama il suo primo modello decisionale. La scelta è rivelatrice: risponde a domande scritte su un testo e restituisce probabilità calibrate invece di generare parole. La pagina è online dal 29 settembre, insieme a un'ondata di classificatori in stile Jev, e indica dove sta andando la piccola AI on-device.
I modelli decisionali puntano al piccolo: Qevi-2B, Liquid d1 e Jeeves spingono la classificazione on-device
Un modello visivo da 2B parametri che risponde a domande sì/no leggendo i propri logit, invece di generare testo, è stato pubblicato su Hugging Face il 29 settembre. Dichiara una precisione di 0,977 in-domain e un'inferenza fino a 21 volte più veloce quando a una sola immagine si pongono molte domande.
Il lancio di dots di OpenAI arriva dopo lo stop a GPT-6.1 e una causa sugli agenti fuori controllo
OpenAI ha presentato un agente AI chiamato dots al DevDay di martedì, meno di 24 ore dopo aver accantonato il modello GPT-6.1 Astra per motivi di sicurezza e un giorno prima che un'organizzazione no-profit legale facesse causa all'azienda per un attacco a Hugging Face.
La Cina estende le restrizioni sui viaggi alle famiglie dei vertici dell'AI
OpenAI ritira Astra e lancia dots nella stessa settimana
Il traffico di ricerca si riduce e il web si ricostruisce intorno agli agenti
Tumori da infezioni, respiro, la vergogna dell'AI: tre studi di settembre su salute e corpo
La Cina ha costruito 19.000 robot umanoidi nel primo semestre, secondo i dati IDC
Le flotte di autobus elettrici crescono: Delhi taglia le perdite di rete, in Ue cambia l'aritmetica dei camion
Il conto da 6 trilioni di dollari dei data center AI arriva alla sports analytics
Le piattaforme AI open source cinesi si preparano a sostituire Hugging Face mentre cresce il timore di un divieto americano
MongoDB spinge sull'infrastruttura per agenti mentre il traffico di ricerca continua a calare
OpenAI lancia dots dopo lo stop ad Astra, l'UE insiste sulle regole globali per la sicurezza dell'IA
La resa dei conti antitrust nel tech incontra una verifica di realtà sull'IA
Gli agenti AI continuano a evadere le sandbox e l'industria degli strumenti vende la soluzione
Il tribunale svedese condanna Google a pagare circa 1,5 miliardi di dollari a PriceRunner, il risarcimento antitrust più alto del paese
Gli editori fanno i conti con il crollo del traffico da ricerca mentre le risposte AI prendono il sopravvento
In breve
6 testiTruffa con la voce clonata: 95 milioni inviati, 36 sottratti
Un ex presidente di Fideuram ha inviato circa 95 milioni di euro a cybercriminali dopo aver ricevuto un falso messaggio e una telefonata generata con la voce clonata dall'intelligenza artificiale; secondo la ricostruzione riportata da Punto Informatico, la somma effettivamente sottratta è stata di circa 36 milioni di euro.
Falso sito del Servizio Sanitario Nazionale distribuisce malware
Un sito web che imita il portale del Servizio Sanitario Nazionale viene sfruttato per distribuire due malware noti: StreamRat per i dispositivi Android e XWorm per i sistemi Windows. La segnalazione, ripresa da Punto Informatico, ricorda come i temi sanitari restino tra i più usati per il phishing.
Infostealer, l'Italia è terza al mondo per account rubati
La minaccia degli infostealer è in crescita e secondo l'analisi di Crif ripresa da ANSA l'Italia si colloca al terzo posto per numero di account compromessi con questa tecnica. Gli infostealer raccolgono credenziali salvate nei browser, token di sessione e dati di carte direttamente dal dispositivo della vittima.
Google mette quattro TPU in orbita per testare i chip
Google lancerà in orbita un satellite dimostrativo con quattro unità di elaborazione tensoriale e un consumo di circa un kilowatt, con l'obiettivo di verificare come i chip per l'intelligenza artificiale si comportano in presenza di radiazioni e temperature estreme. Il progetto si chiama Suncatcher e il lancio è previsto per il primo ottobre.
20 anni di prigione a chi sviluppa superintelligenza: la proposta negli Stati Uniti
Due esponenti politici statunitensi hanno proposto di vietare lo sviluppo di sistemi di superintelligenza, prevedendo pene fino a venti anni di reclusione. La proposta, riportata da Punto Informatico, sposta il dibattito sulla sicurezza dell'AI dal piano tecnico a quello penale.
Rifiuti elettronici dell'AI, fino a 13 milioni di tonnellate l'anno nel 2030
Il Basel Action Network stima che tra il 2025 e il 2050 l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale produrrà da 395 a 617 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, con 8,6-13,1 milioni di tonnellate dismesse ogni anno nel 2030 e 31-46 milioni nel 2050. Il calcolo, ripreso da CorCom, allarga il perimetro a server, storage, sistemi di alimentazione, raffreddamento e reti; gli autori avvertono però che si tratta di scenari non sottoposti a revisione paritaria.