Agility Robotics supera il voto SPAC mentre i robot per le fabbriche passano dai test ai contratti
Il 2 novembre gli azionisti di Churchill Capital Corp XI hanno approvato la fusione SPAC con Agility Robotics, con oltre l'84% dei voti a favore. La società combinata dovrebbe sbarcare sul Nasdaq con il ticker AGLT il 5 novembre.
Agility Robotics è vicina a diventare una società quotata. Secondo The Robot Report, gli azionisti di Churchill Capital Corp XI hanno approvato la proposta di business combination in un'assemblea straordinaria il 2 novembre, con oltre l'84% dei voti espressi a favore. La chiusura della SPAC è prevista per il 4 novembre e la società combinata dovrebbe iniziare a essere scambiata sul Nasdaq il 5 novembre con il ticker AGLT. Quel giorno il titolo di Churchill Capital ha chiuso in rialzo di quasi il 14%.
I soldi sono meno di quanto annunciato all'inizio. L'operazione dovrebbe garantire ad Agility circa 465.000.000 dollari di capitale lordo prima delle spese, in calo rispetto ai più di 620.000.000 dollari previsti quando la fusione fu annunciata a giugno. La cifra rivista si scompone in circa 164.000.000 dollari dal trust account di Churchill, circa 201.000.000 dollari da un PIPE guidato da Foxconn e 100.000.000 dollari di equity raccolti da Agility dopo l'annuncio iniziale. L'accordo originale valutava Agility 2.500.000.000 dollari di equity pre-money.
Nove siti dei clienti, e un dato sugli ordini che non è fatturato
Ciò che distingue Agility dalla maggior parte delle aspiranti umanoidi è che i suoi robot fanno già un lavoro retribuito. Le unità Digit operano in 9 ambienti dei clienti, con logistica e manifattura come mercati commerciali principali, ha riportato The Robot Report. Il rapporto più longevo è con GXO Logistics: le due società hanno iniziato a collaborare nel 2023 e nel 2024 hanno firmato un accordo pluriennale Robots-as-a-Service nello stabilimento GXO di Flowery Branch, in Georgia, dove Digit sposta i contenitori sui nastri trasportatori.
In ottobre le due aziende hanno annunciato un'estensione ad altri due siti GXO, a Statesville, nella Carolina del Nord, e a Lebanon, nel Tennessee. Le installazioni dovrebbero partire dall'inizio del 2027 su Digit 4, con un passaggio successivo a Digit 5. Nello stesso mese il produttore di macchine agricole AGCO ha firmato un accordo commerciale per testare Digit nel suo stabilimento di Hesston, in Kansas, dal 2027, iniziando con la selezione e l'impilamento dei pezzi e la collocazione dei contenitori per lo stoccaggio. Agility sostiene di avere oltre 300.000.000 dollari di ordini pluriennali vincolanti per Digit 5, presentato a settembre; l'accesso anticipato è previsto per la prima metà del 2027 e la disponibilità generale per la fine di quell'anno. Quel portafoglio ordini è un segnale di interesse, non fatturato attuale: il valore si realizza nel tempo e dipende dalle scadenze contrattuali e dalle specifiche del prodotto.
Altre aziende di robotica raccolgono capitali con la stessa proposta. Tutor Intelligence, spinout del MIT CSAIL del 2021 con sede a Watertown, nel Massachusetts, ha dichiarato il 2 novembre di aver raccolto un round Series B da 75.000.000 dollari guidato da Andreessen Horowitz, portando il capitale totale raccolto a una cifra che The Robot Report ha troncato nel suo testo. Il modello di Tutor è insolito: invece del robots-as-a-service, i clienti pagano a ore o a prelievo, come pagano la manodopera manuale, senza acquisto iniziale e senza contratto a lungo termine. L'azienda ha detto che i suoi robot in funzione sono il doppio rispetto a un anno fa, in quasi quattro volte tante strutture, e che è in linea per avere più di 1.000 robot sotto contratto entro la fine del 2027, tutti costruiti e installati dagli Stati Uniti.
«Non è solo che i modelli di Tutor permettono ai robot di fare lavori che i robot non erano mai stati in grado di fare prima», ha detto Josh Gruenstein, cofondatore e CEO di Tutor Intelligence, in una dichiarazione ripresa da The Robot Report. «Questo tipo di intelligenza rende anche i robot accessibili a un livello del tutto nuovo». L'azienda sostiene che il mondo fisico non ha un equivalente dell'archivio di testi e immagini di internet su cui addestrarsi, ed è per questo che gestisce flotte in produzione con «tutor» umani in remoto che riforniscono i suoi modelli con dati del mondo reale.
Energia, chip e il costo di far funzionare tutto questo
Il vincolo sull'automazione di fabbriche e data center è sempre più elettrico. Il 3 novembre Tom's Hardware ha riportato che Envision Energy ha completato quello che definisce il primo impiego commerciale al mondo di un sistema di alimentazione integrato a 800 volt in corrente continua, nel suo data center Galaxy AI a Ulanqab, in Mongolia Interna. Il sistema Dubhe, testato da agosto con il Dubhe Controller e il suo Dubhe Energy Foundation Model, converte direttamente la corrente alternata a media tensione da 10kV in una bus a 800V in corrente continua, riducendo gli stadi di conversione e le dimensioni dell'apparato di alimentazione. Envision afferma che il campus arriverà a 3GW e alla fine «sosterrà fino a un milione di acceleratori AI».
L'azienda elenca tre capacità dietro questa affermazione: conversione con trasformatore a stato solido da 10kV a 800V in tutte le condizioni operative, accumulo a batteria che fornisce supporto di potenza su scala di secondi e backup su scala di minuti, e coordinamento al millisecondo tra i due per assorbire localmente le oscillazioni di carico delle GPU. Tom's Hardware nota che il sistema è progettato per una maggiore densità di calcolo in uno spazio più ridotto. Se reggerà a 3GW è una domanda a cui l'installazione non ha ancora risposto.
Anche il livello software sta cambiando, e non senza disagio. Il CEO di SUSE Dirk-Peter van Leeuwen ha comunicato ai 1.900 dipendenti dell'azienda con un'email interna che SUSE taglierà circa il 10% della forza lavoro globale, citando «automazione e AI», secondo heise online, che attribuisce a The Register lo scoop di lunedì. «Queste decisioni sono dolorose per i nostri dipendenti, la nostra cultura aziendale e la nostra community open source», ha scritto van Leeuwen, secondo lo stesso resoconto. «Tuttavia sono necessarie perché possiamo adattarci e costruire una SUSE sostenibile e resiliente nel lungo periodo». I dipendenti coinvolti dovevano essere informati entro mercoledì, i rappresentanti dei lavoratori nominati giovedì, e le consultazioni individuali iniziano all'inizio della prossima settimana, con il resto dell'azienda che ascolterà la strategia 2027 il 16 novembre. The Register ha riportato che SUSE aveva già chiesto a settembre ai dipendenti di lunga data se avrebbero accettato la risoluzione volontaria, e a quanto pare non ha ottenuto abbastanza adesioni.
Il conto della sicurezza per l'AI fisica
L'automazione amplia anche la superficie d'attacco. VicOne ha dichiarato di aver identificato 28 risultati zero-day in meno di due giorni usando ricerca assistita dall'AI su software e strumenti a supporto dell'ecosistema dell'AI fisica, inclusi progetti sviluppati o mantenuti da Google, NVIDIA e Meta, ha scritto The Robot Report il 1 novembre. Tutti e 28 sono stati classificati come vulnerabilità zero-day alla validazione iniziale, anche se il conteggio può cambiare dopo la revisione dei fornitori e delle autorità e alcuni risultati non hanno ancora numeri CVE. VicOne ha detto che il 75% dei risultati riguardava strumenti di sviluppo, addestramento, simulazione o validazione, le fasi precedenti all'installazione di un robot. Le conseguenze descritte sono potenziali, non osservate: un modello manomesso che si comporta normalmente nei test, una simulazione compromessa che lascia passare un robot a un test che avrebbe dovuto fallire, o una console dell'operatore che si spegne a metà turno.
Anche i fornitori di hardware argomentano la propria affidabilità. In un contenuto sponsorizzato pubblicato da The Robot Report il 1 novembre, 3M ha detto che i suoi gruppi di cavi compatibili CoaXPress sono testati a fatica a 45.000.000 di cicli e quelli compatibili USB3 Vision a 100.000.000, con opzioni a nastro piatto che vanno da circa 1.000.000 a 100.000.000 di cicli. L'azienda sostiene anche che i suoi connettori a spostamento dell'isolamento, una tecnologia che ha inventato nel 1961, possono far risparmiare fino all'80% del tempo di cablaggio rispetto ai connettori a crimpare. Quei numeri vengono dal fornitore, non da test indipendenti.
Fuori dai produttori di robot, la logica industriale si sta diffondendo. Volkswagen ha aperto a Zwickau una linea industriale di smontaggio in otto fasi, nello stabilimento che ha convertito alla produzione di veicoli elettrici con un programma da 1.200.000.000 euro avviato nel 2018, ha riportato InsideEVs il 1 novembre. Dal 2027 la linea lavorerà 4.100 veicoli l'anno su due turni con 100 lavoratori riqualificati, recuperando pezzi che VW vende attraverso i canali dei concessionari e delle officine indipendenti da luglio, con porte, paraurti, motori e componenti della trasmissione a quanto pare molto richiesti. VW prevede di investire fino a 90.000.000 di euro nel business del riciclo, con il governo del Land Sassonia che promette 10.700.000 euro, e dice che alla fine potrebbe sostenere 1.000 posti di lavoro. Non ha reso noti prezzi, volumi, condizioni di garanzia o procedure di ispezione, e a Zwickau non è prevista produzione di veicoli oltre il 2031.
Le startup europee puntano su un'installazione più rapida invece che su hardware più economico. La parigina Bleu Robotics ha raccolto un round pre-seed da 5.000.000 di euro guidato da Contrarian Ventures e OVNI Capital, ha riportato Sifted il 29 ottobre, promettendo di ridurre i tempi di installazione degli umanoidi nelle fabbriche da mesi a meno di un'ora. L'articolo di Sifted è in parte confuso nel testo disponibile, quindi i dettagli del metodo di addestramento vanno trattati con cautela; la cifra del finanziamento e i nomi degli investitori sono chiari.
La politica commerciale potrebbe ancora ridisegnare dove viene costruita questa automazione. Diversi produttori automobilistici cinesi si sono recati a Pechino per colloqui con i regolatori sulle quote di esportazione di veicoli ibridi verso l'UE, ha riportato CnEVPost il 2 novembre, citando Cailian. Bloomberg aveva riportato l'11 ottobre, citando un documento di proposta, che la quota del primo anno sarebbe stata di 350.000 veicoli, con un aumento del 6% annuo e una durata di quattro anni, forse dal 1 dicembre. Il ministero del Commercio cinese ha detto il 12 ottobre che l'accordo avrebbe consentito una crescita rispetto ai 302.000 ibridi che l'UE ha importato dalla Cina nel 2025. Sefcovic ha detto il 9 ottobre che l'intesa prevedeva di dimezzare le esportazioni cinesi di HEV e PHEV verso l'UE ma non ha specificato la base di riferimento, quindi le descrizioni pubbliche delle due parti non coincidono del tutto.
Il filo conduttore è meno drammatico dei titoli sugli umanoidi. I robot vengono venduti a ore, a prelievo e con ordini pluriennali, e le aziende che arrivano sui mercati pubblici saranno giudicate dalla capacità di quei contratti di trasformarsi in fatturato. La quotazione di Agility il 5 novembre è il prossimo dato.
Fonti
10- 01Churchill Capital XI shareholders approve $2.5B Agility Robotics humanoid SPACEN
- 02Tutor Intelligence raises Series B to scale model training, robot deploymentsEN
- 03China deploys 'world's first' 800-volt DC power system for massive AI data centerEN
- 04„Automatisierung und KI“: SUSE streicht jede zehnte StelleDE
- 0528 Zero-Day Findings in Less Than Two Days: What AI-Speed Discovery Means for RoboticsEN
- 06Solving the Interconnect Challenge in Modern Robotics: How 3M Is Engineering for Motion, Density, and UptimeEN
- 07VW's EV Factory Is Now Taking Cars Apart. There's Money In ItEN
- 08The French robotics startup promising to deploy industrial humanoids after just 20 minutes of trainingEN
- 09Chinese automakers reportedly head to Beijing for talks on EU hybrid export quotasEN
- 10Top 10 robotics developments of October 2026EN
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