Cumulus Media esce dal Chapter 11 con 550 milioni di dollari di debiti in meno
Cumulus Media ha chiuso la procedura di Chapter 11 il 16 ottobre 2026, cancellando circa 550 milioni di dollari di debiti e passando l'intera proprietà ai vecchi creditori, ha comunicato l'azienda.

Cumulus ha nominato un nuovo consiglio di amministrazione e ha confermato Mary Berner come presidente e amministratrice delegata. Il resto del team dirigenziale è rimasto al suo posto. L'emittente con sede ad Atlanta è uscita come società a proprietà privata dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, compresa quella della Federal Communications Commission, ha reso noto la società.
Lo scambio di debito consegna la società ai creditori
Secondo il piano omologato, Cumulus ha annullato il 100% del proprio indebitamento finanziario esistente, pari a circa 600 milioni di dollari. In cambio ha ceduto ai vecchi creditori il 100% del capitale della società riorganizzata e ha emesso a loro favore 50 milioni di dollari in nuove obbligazioni convertibili, ha spiegato l'azienda. L'operazione ha ridotto gli obblighi di debito di circa 550 milioni di dollari, rispetto ai circa 600 milioni di debiti finanziari cancellati. Cumulus ha inoltre modificato e riformulato la linea di credito revolving garantita da attività per mantenere la liquidità.
Il piano ha trasferito la proprietà dagli azionisti pubblici ai vecchi creditori. Le partecipazioni esistenti sono state annullate senza alcuna distribuzione agli azionisti attuali, secondo i documenti depositati in tribunale e citati da Radio World a marzo. Quei documenti indicavano che, una volta uscita dalla procedura, Cumulus non sarebbe più stata soggetta agli obblighi di rendicontazione previsti dal Securities Act e dall'Exchange Act. La società era inoltre autorizzata a cancellarsi dal registro della SEC il prima possibile.
L'ok della FCC è arrivato con un impegno sul personale
La FCC ha accolto la richiesta di riorganizzazione di Cumulus, ha riferito Radio & Television Business Report. Per ottenere l'approvazione della commissione, Cumulus si è impegnata a mantenere il personale delle redazioni per almeno 24 mesi.
La procedura preconfezionata è partita a marzo
Cumulus e alcune controllate hanno avviato la procedura di Chapter 11 preconfezionata il 4 marzo 2026 presso il tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il distretto meridionale del Texas. Alla base c'era un accordo di supporto alla ristrutturazione con un gruppo di creditori. L'azienda ha dichiarato di aver completato il percorso nei tempi accelerati previsti dalle sue aspettative iniziali. Le attività sono proseguite normalmente, senza interruzioni per il pubblico o per gli inserzionisti, ha precisato la società.
Radio World ha riferito che i documenti di marzo chiedevano di recedere da sette contratti di locazione. Tra questi c'erano siti di torri a San Francisco, Amarillo e Whitehall, nel Michigan, oltre a uffici e studi a New York City, New Orleans e Topeka. Era il secondo Chapter 11 di Cumulus in meno di nove anni.
Com'è ora la società
Cumulus gestisce 377 stazioni di proprietà in 84 mercati, secondo l'azienda. TheDesk.net parla di quasi 400 stazioni AM e FM autorizzate e colloca Cumulus dietro iHeartMedia e davanti ad Audacy. Radio World ha definito Cumulus il terzo gruppo radiofonico commerciale degli Stati Uniti per ricavi. Westwood One, l'attività di syndication di Cumulus, fornisce programmi a più di 7.800 stazioni affiliate, molte più delle 377 che Cumulus possiede.
Berner ha detto che la società è uscita «con un bilancio decisamente più solido» e ha citato la crescita per i partner pubblicitari e il valore per i nuovi azionisti. Cumulus non ha annunciato nuovi investimenti, cambiamenti nel portafoglio di stazioni né nuove previsioni finanziarie in occasione dell'uscita dalla procedura, ha riferito TheDesk.net.
Radio World ha scritto a marzo che il nuovo consiglio mantiene la facoltà di sostituire in qualsiasi momento i dirigenti delle controllate.
Fonti
13- 01Cumulus Media Successfully Completes Financial Restructuring, Emerges from Chapter 11 Poised for GrowthEN
- 02Cumulus Media Emerges From BankruptcyEN
- 03Cumulus Media emerges from bankruptcy, sheds $550 million in debtEN
- 04FCC Grants Cumulus Bankruptcy Emergence Plans, With PromisesEN
- 05Cumulus Media to Go Private in Debt-for-Equity RestructuringEN
- 06Cumulus Media Successfully Completes Financial Restructuring, Emerges From Chapter 11 Poised For GrowthEN
- 07Meta, Google, and TikTok sue California AG over teen social media lawEN
- 08IEEE Computer Society Chapter Offers Webinars With Industry ExpertsEN
- 09Hubble reveals a stunning twist in how the universe emerged from darknessEN
- 10Brightspeed swaps CEOs as it reportedly nears bankruptcyEN
- 11EU lawmakers slam new border force powers to surveil social mediaEN
- 12Impatient with Brussels, European capitals forge ahead with social media bans EN
- 13Media rights squeeze, US investment and AI tech: The sports business trends from Sportel 2026EN
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