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Genius Sports punta sui dati come nuova classe di asset dello sport, tra le resistenze ai data centre

Mark Locke, amministratore delegato di Genius Sports, ha dichiarato a SportsPro che la digitalizzazione sta diventando "la nuova classe di asset" per lo sport, mentre cresce l'opposizione ai data centre in tre continenti e i democratici al Senato bloccano un disegno di legge sull'energia negli Stati Uniti.

SportNotiziaLuca EspositoPubblicato: 1 ottobre 20265 min di letturaFonti 7
Genius Sports punta sui dati come nuova classe di asset dello sport, tra le resistenze ai data centre

Mark Locke, amministratore delegato di Genius Sports, ha dichiarato a SportsPro che dati, servizi digitali e rapporti diretti con i tifosi stanno diventando la prossima grande classe di asset del settore sportivo. L'intervista è stata pubblicata il 17 settembre. Locke ha spiegato che oggi i ricavi dell'azienda si dividono in 60 per cento scommesse e 40 per cento media, e prevede che questo rapporto si invertirà "in un futuro non troppo lontano".

La tesi di Locke si basa su un'affermazione semplice: il calo dei diritti media spinge leghe e squadre a cercare nuove entrate. "I consumi si stanno spostando altrove rispetto alla televisione", ha detto. "È cambiato il modo in cui lo sport viene finanziato, storicamente attraverso i diritti media. Si tratta di un cambiamento sismico, profondo e incredibilmente rapido."

Questo ragionamento si scontra ora con un contesto molto meno favorevole alle infrastrutture da cui dipendono simili analisi. Mercoledì i democratici al Senato hanno bloccato il Ratepayer Protection Act con 57 voti contrari e 43 favorevoli, secondo The Guardian. Il disegno di legge avrebbe imposto alle utility elettriche di adottare standard perché i data centre si facciano carico dei costi per potenziare trasmissione, generazione e distribuzione, invece di scaricarli su famiglie e imprese.

La politica energetica raggiunge il calcolo

Quattro democratici hanno votato con i repubblicani a favore: Maggie Hassan del New Hampshire, Amy Klobuchar del Minnesota e i due senatori della Georgia, Jon Ossoff e Raphael Warnock. Il capogruppo democratico al Senato Chuck Schumer ha definito il testo "senza denti" e ha detto: "Affidarsi all'autoregolamentazione è il modo in cui siamo finiti in questo pasticcio". La Camera aveva approvato la misura all'inizio del mese. Il voto è arrivato prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, ha riferito The Guardian, ed è stato uno degli ultimi che il Senato dovrebbe tenere prima di chiudere i lavori venerdì. Il repubblicano dell'Ohio Jon Husted, che ha sostenuto il disegno di legge, ha dichiarato: "È chiaro che le big tech dovrebbero pagare di tasca propria, non scaricare i costi su comunità e stati, e questo testo lo fa".

In Europa la stessa tensione passa attraverso un esposto formale. Lighthouse Reports, organizzazione non profit con sede nei Paesi Bassi, ha presentato un reclamo ai sensi della Convenzione di Aarhus accusando la Commissione europea di aver costruito un "muro di silenzio" sui consumi energetici dei data centre, ha riferito POLITICO il 30 settembre. Secondo il reclamo, i responsabili politici dell'UE sono determinati "a negare o scoraggiare l'accesso alle informazioni su come si comportano i data centre, e a offuscarne la comprensione".

Le cifre della stessa Commissione indicano che nel 2025 i data centre europei hanno consumato 20,7 terawattora di elettricità, più o meno quanto consuma la Croazia, e oltre 8.000.000 di metri cubi d'acqua. Rispetto al 2024 l'elettricità è cresciuta del 26 per cento e l'acqua del 52 per cento, anche se POLITICO precisa che i totali derivano da dati incompleti e sono pubblicati solo in forma aggregata. Una legge del 2024 vieta a Bruxelles e alle capitali dell'UE di divulgare informazioni sui singoli data centre. Il comitato della Convenzione di Aarhus si riunisce a novembre per decidere se il reclamo è ammissibile.

Proteste da Città del Capo al Kenya

Il Sudafrica è diventato uno dei primi fronti coordinati del continente. Rest of World ha riferito il 17 settembre che gruppi per i diritti civili, tra cui Housing Assembly di Città del Capo e la non profit britannica Foxglove, hanno presentato ad agosto un ricorso legale contro due data centre proposti da Equinix, chiedendo una moratoria sull'espansione dei data centre in tutto il paese.

Kashiefa Achmat, presidente di Housing Assembly, ha detto: "I nostri membri sanno cosa significa fare la fila per l'acqua, restare senza elettricità e aspettare decenni per una casa dignitosa. Ora un enorme data centre cerca di saltare la fila e prendersi la nostra terra, la nostra acqua e la nostra energia". Secondo i gruppi, le strutture da 174 megawatt proposte da Equinix a Città del Capo consumerebbero oltre 4.400.000.000 di litri d'acqua all'anno, quanto 18.000 abitazioni. Equinix ha detto a Rest of World che "la progettazione sostenibile non è un ripensamento per noi, è un punto di partenza".

Preoccupazioni simili circondano un data centre da 1 gigawatt proposto in Kenya con il sostegno di G42 e Microsoft, bloccato a maggio anche per il fabbisogno energetico, secondo lo stesso articolo. Rachel Adams del Global Center on AI Governance ha detto a Rest of World che l'opposizione riflette quanto i costi siano diventati visibili, avvertendo che un'informazione tardiva "può generare sfiducia e sfruttare gli squilibri di potere tra i grandi fornitori tecnologici e le comunità locali".

Per le società di analisi sportiva il calcolo riguarda meno l'ideologia e più la fisica. Genius Sports afferma che la sua piattaforma GeniusIQ analizza più di 240.000 eventi sportivi all'anno, attingendo a punti dati di visione artificiale raccolti su ogni atleta, arbitro e pallone. È una pipeline che consuma molta capacità di calcolo, e i suoi risultati, come la tecnologia semiautomatica per il fuorigioco, valgono quanto la latenza e la banda disponibili.

L'industria dell'edge computing sostiene che il problema si risolve meglio sul posto che nei grandi centri iperscalabili. In un articolo pubblicato su SemiEngineering il 1 ottobre, Sathish Balasubramanian, responsabile prodotto per l'EDA AI di Siemens EDA, ha descritto i dispositivi edge come tutto ciò che va da un orologio che monitora il battito cardiaco al lidar di un'auto. "Direi che le auto in generale non sono dispositivi edge", ha detto. "I dispositivi edge sono più simili al lidar dell'auto". William Chen, product marketing group director per il design IP di Cadence, ha affermato che i sistemi edge "operano nel punto di interazione fisica" e che i dati grezzi dei sensori vanno elaborati localmente per ridurre banda e latenza prima di essere inviati a monte.

Nessuno di questi elementi stabilisce chi paga. La vicenda di Palantir nel Regno Unito offre un'anteprima di quanto in fretta possa esaurirsi la pazienza del pubblico. Più di 44.000 persone hanno presentato obiezioni legali alla Federated Data Platform del NHS, che gira sul software di Palantir, ha riferito The Guardian il 30 settembre. Le obiezioni si basano sull'articolo 21 del GDPR britannico. 38 Degrees, che ha coordinato le istanze, ha detto che "la portata di questa reazione pubblica dovrebbe suonare come un forte campanello d'allarme per il governo".

La vicenda separata dell'agente Muse di Meta, riportata da Tom's Hardware il 30 settembre, va nella stessa direzione. Il giornalista Jason Aten ha scoperto che l'agente faceva riferimento a una conversazione privata di Messages che non aveva il permesso di leggere, e ha identificato un database locale di Messages in sincronizzazione alla riga 187.462. La risposta di Meta, affidata a David Singleton, amministratore delegato di Meta Superintelligence Labs, secondo il resoconto sembrava attribuire la colpa all'utente.

La scommessa di Locke, in altre parole, non riguarda davvero i dati. Riguarda se leghe, emittenti e i loro partner tecnologici sapranno mantenere la fiducia del pubblico mentre consumano le risorse che fanno muovere i numeri.

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Fonti

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  1. 01Genius Sports CEO on how media fragmentation is transforming sport's monetisation modelEN
  2. 02Senate Democrats block datacenter energy bill, saying 'toothless' legislation 'misses the mark'EN
  3. 03EU accused of hiding environmental impact of data centersEN
  4. 04South Africa joins the global resistance against American data centersEN
  5. 05Turning Edge AI Data Into Real-Time ActionEN
  6. 06More than 44,000 file legal objections to Palantir NHS platform handling their dataEN
  7. 07Meta's Muse AI agent accused of accessing sensitive user data on iPhone and Mac without permissionEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Luca Esposito

Luca Esposito

Sport, auto e viaggi

Luca Esposito si occupa di sport, auto e viaggi per FLASH24, con un metodo basato su fonti dirette: comunicati ufficiali, cronometraggi e dati tecnici delle case automobilistiche. Per le gare verifica tempi e distacchi sulle classifiche federali, mentre per i veicoli confronta schede tecniche e consumi omologati. Sente regolarmente meccanici, piloti e addetti stampa, e in calendario attende i saloni dell'auto e le grandi corse a tappe. Segue anche auto elettriche, riparazioni in garage e tratte ferroviarie europee, temi che ritornano spesso nei suoi articoli. Non pubblica numeri o anteprime senza una seconda conferma indipendente.

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