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Studio su 101.243 scansioni: il grasso bruno si associa a meno diabete e meno malattie cardiache

Una ricerca su Nature ha analizzato 101.243 scansioni di pazienti: chi aveva grasso bruno rilevabile mostrava probabilità inferiori del 58% di diabete di tipo 2 e del 47% di cardiopatia ischemica cronica. Gli autori indicano il losartan come candidato ad attivare il tessuto.

ScienzaSpiegatoSara GalloPubblicato: 5 novembre 20264 min di letturaFonti 23
Studio su 101.243 scansioni: il grasso bruno si associa a meno diabete e meno malattie cardiache

Cosa ha trovato lo studio

I ricercatori della Rockefeller University hanno analizzato scansioni PET-CT con 18F-FDG di 101.243 adulti, eseguite tra giugno 2009 e luglio 2024. Per individuare il grasso bruno si sono affidati a un sistema di intelligenza artificiale, come riferisce l'articolo su Nature [9].

Il grasso bruno rilevabile è comparso in 8.709 pazienti [9]. Questi pazienti avevano probabilità inferiori del 58% di diabete di tipo 2 e del 47% di cardiopatia ischemica cronica, ed erano meno soggetti ad ansia o depressione [9][7]. Più attivo era il grasso bruno, più ampio appariva il beneficio [1]. Il set di dati è circa il doppio di quello usato dal laboratorio nel 2021, quando l'analisi riguardava circa 50.000 pazienti [10]. Lo studio è retrospettivo, quindi documenta un'associazione, non un rapporto di causa [1][7].

Il grasso bruno brucia energia sotto forma di calore invece di immagazzinarla, ed è per questo che da anni viene inseguito come bersaglio metabolico [2][11]. Fino a metà degli anni 2000 si pensava che gli adulti perdessero il tessuto dopo l'infanzia. Tre articoli pubblicati nel 2009 sul New England Journal of Medicine hanno mostrato che persiste e reagisce al freddo [2]. Il gruppo ha riportato anche parametri glicemici, profili lipidici e indici ecocardiografici migliori nel gruppo con grasso bruno, insieme a marcatori infiammatori più bassi [10]. Un'attività maggiore in un deposito, quello ascellare, era legata a probabilità inferiori di ipertensione [10].

Il segnale del losartan

I pazienti che assumevano antagonisti del recettore dell'angiotensina avevano più spesso grasso bruno rilevabile nelle scansioni [10][11].

Il losartan, un sartano con un profilo di sicurezza ben noto, ha poi aumentato l'attività metabolica in cellule di grasso bruno in coltura e nei topi. Gli animali bruciavano più energia e consumavano più ossigeno [9][11]. Producevano anche più anidride carbonica, senza differenze significative nel peso corporeo, nella massa grassa o nell'attività fisica [11]. L'effetto passava attraverso vie molecolari distinte da quelle che abbassano la pressione sanguigna [1][10]. "Il fatto che i suoi diversi effetti siano mediati da vie molecolari diverse è vantaggioso, perché significa che potremmo potenzialmente isolarli in future terapie", ha detto Nicolás Gómez-Banoy, endocrinologo della Rockefeller University [1]. Isolarli permetterebbe in linea di principio di stimolare il grasso bruno senza toccare la pressione sanguigna [1].

Lo studio non ha dimostrato che il farmaco aumenti il metabolismo o provochi calo di peso negli esseri umani. Il losartan resta un medicinale soggetto a prescrizione per gli usi approvati [11].

Come sono stati costruiti i dati

Il lavoro è nato dal Laboratory of Molecular Metabolism della Rockefeller University, diretto da Paul Cohen, con i ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center Heiko Schöder e Daniel Lafontaine [10]. Uno strumento di apprendimento automatico sviluppato nel centro oncologico ha quantificato l'attività in sei depositi: sopraclavicolare, cervicale, ascellare, mediastinico, paraspinale e addominale [9][10]. I pazienti positivi al grasso bruno sono stati confrontati con controlli di età, sesso, BMI e temperatura ambiente esterna simili, usando i punteggi di propensione [9]. La nuova analisi ha esaminato più di 500 codici diagnostici, contro una manciata nello studio del 2021 [10]. "La portata di questa nuova analisi è molto più ampia", ha detto Cohen [10].

I limiti

La popolazione è ristretta, e questo limita la portata dei risultati. Ogni partecipante aveva una diagnosi di cancro, e più di tre quarti erano donne [1]. I topi dipendono inoltre dal grasso bruno molto più degli esseri umani. Nei piccoli mammiferi il tessuto può arrivare al 10 per cento del peso corporeo, mentre nell'uomo i depositi si riducono con l'età e sono spesso inattivi [1][2]. Il risultato sulla salute mentale è il meno spiegato dell'insieme. Un coautore ha suggerito che le persone con grasso bruno hanno un profilo metabolico più sano e quindi meno problemi psichiatrici, ma il meccanismo è ancora oggetto di studio [7][17].

"Serve più lavoro per dimostrare che il grasso bruno sia davvero la causa di tutti questi benefici", ha detto Irfan Lodhi [7][8]. È un biologo molecolare alla Washington University di St. Louis.

Cosa succede ora

Resta irrisolto anche il problema di trovare modi pratici per aumentare l'attività del grasso bruno: l'esposizione al freddo non è sempre praticabile e i farmaci attivatori esistenti hanno effetti collaterali [7]. Il profilo farmacologico tracciato dallo studio ha identificato il losartan come candidato per ulteriori indagini, ma il suo effetto sul grasso bruno umano non è stato testato in studi clinici [9]. Cohen ha descritto il set di dati come una piattaforma di screening. "Il sogno è poter usare questo tipo di dati come piattaforma non solo per imparare biologia nuova, ma magari anche per riposizionare farmaci già approvati per attivare il grasso bruno negli esseri umani", ha detto [7][8].

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Fonti

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  1. 01Brown Fat Activation Burns White Fat and Is Linked to Lower Type 2 Diabetes Risk, Study FindsEN
  2. 02AI study of 101,000 patients links brown fat to heart and mental healthEN
  3. 03Researchers Discover a Commonly Prescribed Blood-Pressure Drug May Stimulate Healthy Brown FatEN
  4. 04Blood pressure drug may boost metabolism by activating brown fat, study findsEN
  5. 05Brown Fat Can Be Beneficial For The Body – And a Blood Pressure Drug Could Turn It OnEN
  6. 06The body fat linked to better mental and physical health – according to expertsEN
  7. 07The body fat linked to better mental and physical health – according to expertsEN
  8. 08The surprising truth about your body's brown fat, according to Harvard professorsEN
  9. 09Natural hormone unlocks a hidden fat burning switch - Science DailyEN
  10. 10Scientists discover a hidden switch that burns fat and blocks new fat cells - Science DailyEN
  11. 11What to know about berberine, the so-called "nature's Ozempic" - UCLA HealthEN
  12. 12Is peanut butter healthy? Here's what the evidence actually says - BBCEN
  13. 13Stratos Data Center Will Emit Air Pollution That’s Linked to Premature Deaths and Health Economic Damages for Utah & States DownwindEN
  14. 14STAT+: CVS Health to split, reversing years of deal-making to combine pharmacies and insuranceEN
  15. 15Top health takeaways from the midterm electionsEN
  16. 16STAT+: Democrats win power to push back on Trump’s health care movesEN
  17. 17Less than 42 minutes of bright daylight linked to higher dementia riskEN
  18. 18STAT+: FDA, CMS look to collaborate with states on health AIEN
  19. 19Six popular sugar substitutes linked to faster brain agingEN
  20. 20Common pesticide linked to 2.5 times the risk of Parkinson’s diseaseEN
  21. 21The biggest conversations in health techEN
  22. 22LinkedIn Uses OpenTelemetry to Trace the Member Journey from Tap to BackendEN
  23. 23How Spiders Spin ‘Silk Dope’ Into Nature’s Toughest MaterialEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Sara Gallo

Sara Gallo

Scienza e salute

Sara Gallo scrive di scienza e salute per FLASH24, partendo da studi originali, comunicati di enti di ricerca e dati di agenzie sanitarie, senza fermarsi ai titoli. Per ogni articolo controlla campioni, intervalli di confidenza e conflitti di interesse, confrontando i numeri con le serie storiche di ISS ed Eurostat. Segue le revisioni sistematiche in uscita e attende i briefing del ministero della Salute, parlando con ricercatori e clinici prima di pubblicare. La sua formazione in fisica dei materiali e il telescopio che usa nel tempo libero si ritrovano nella cura con cui legge misure e immagini. Non pubblica stime senza fonte primaria.

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