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Trump punta alla firma a novembre dell'accordo sui dazi tra Thailandia e Stati Uniti

Il governo thailandese ha riferito che il primo ministro Anutin Charnvirakul ha detto al Consiglio dei ministri, il 6 ottobre, che il presidente Donald Trump gli ha scritto per chiedere di chiudere l'accordo sui dazi e firmarlo durante la visita di Trump in Asia a novembre. I negoziati sono entrati nella fase finale.

CongiunturaAnalisiDott. Elena RicciPubblicato: 6 novembre 20265 min di letturaFonti 12
Trump punta alla firma a novembre dell'accordo sui dazi tra Thailandia e Stati Uniti

La lettera e l'obiettivo di novembre

Il portavoce del governo Ekkapop Pianpises ha detto che Anutin ha incaricato la vice prima ministra e ministra del Commercio Suphajee Suthumpun di portare avanti i negoziati rimasti. I funzionari thailandesi parlano di colloqui giunti alla fase finale. La lettera non è stata pubblicata e nessuna data di firma è stata annunciata. Bangkok non ha reso noto quali questioni restino aperte.

La spinta arriva dopo un ciclo di incontri a Washington a settembre. Il 4 settembre Suphajee ha detto che le due parti avevano concordato i termini principali di un patto reciproco, dopo le riunioni del 1 settembre con il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer e il vice rappresentante Rick Switzer. Al 18 settembre una visita negli Stati Uniti prevista dal 21 al 27 settembre non aveva ancora un incontro confermato con Trump, ha riportato The Star. Suphajee ha detto che in precedenza era stato proposto un colloquio tra i due leader per il 17 o il 18 settembre.

Cosa prevedeva il quadro

Thailandia e Stati Uniti hanno concordato nell'ottobre 2025 un quadro per un accordo sul commercio reciproco. In base a esso, la Thailandia si è impegnata a eliminare i dazi su circa il 99 per cento delle merci statunitensi, ha detto allora la Casa Bianca. Washington ha stabilito un dazio reciproco del 19 per cento sulle importazioni thailandesi idonee e la possibile esenzione totale dai dazi per prodotti selezionati. Il quadro elencava anche acquisti programmati di prodotti agricoli ed energetici statunitensi e di 80 aerei americani per circa 18.800.000.000 di dollari. Copre barriere non tariffarie, commercio digitale, proprietà intellettuale, agricoltura, norme sul lavoro e cooperazione in materia di sicurezza economica.

L'aliquota reciproca del 19 per cento è stata imposta con un ordine esecutivo IEEPA, secondo il monitoraggio del Council on Foreign Relations. Il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema ha annullato i dazi IEEPA di Trump, stabilendo che la legge non può essere usata per imporre dazi, ha riferito il CFR. Il 24 febbraio la Customs and Border Protection ha smesso di riscuoterli e ha ritirato l'ordine esecutivo che imponeva il dazio reciproco. Secondo il CFR, la sentenza ha tolto la base giuridica alle aliquote che i paesi avevano concordato nei quadri, e l'amministrazione ha dovuto ricostruire il regime dei dazi su altre basi normative.

Nel luglio 2026 Washington ha imposto un dazio separato ai sensi della Sezione 301 sulle merci thailandesi, nell'ambito di un'indagine sui paesi accusati di non limitare le importazioni legate al lavoro forzato. Il governo thailandese ha detto che la misura equivale a un aumento netto di 2,5 punti percentuali rispetto alla base precedente per i prodotti colpiti, e che oltre 2.120 linee di prodotti thailandesi sono state esentate. I dazi della Sezione 301 restano in vigore dopo la sentenza della Corte Suprema, ha detto il CFR.

La posta in gioco per la Thailandia

Suphajee ha stimato le esportazioni thailandesi verso gli Stati Uniti in circa 1.900.000.000.000 di baht, pari a 58.000.000.000 di dollari. Quando il quadro è stato concordato nell'ottobre 2025, la Banca mondiale prevedeva per la Thailandia una crescita del 2 per cento nel 2025 e dell'1,6 per cento nel 2026, contro il 4,1 per cento del 2018, ha riportato The Diplomat. La produzione industriale è calata del 4,19 per cento nell'agosto 2025. Suphajee ha detto a un forum a Bangkok, secondo The Nation, che la crescita della Thailandia «continua a rallentare».

Prima della sentenza, l'aliquota thailandese del 19 per cento era in linea con quelle di Cambogia e Malaysia e leggermente inferiore al 20 per cento del Vietnam, ha riferito il CFR. L'aliquota della Malaysia era stata ridotta dal 24 per cento annunciato il Liberation Day. Secondo il CFR, i partner commerciali guardano a come la propria aliquota si confronta con quella dei concorrenti con la stessa attenzione che al valore nominale.

Questioni aperte e prossimi passi

I funzionari del Commercio hanno detto che i colloqui rimasti riguardano garanzie contro il lavoro forzato, capacità industriale, accesso al mercato e possibili aumenti degli acquisti e degli investimenti thailandesi che coinvolgono gli Stati Uniti. I media thailandesi hanno riferito il 6 ottobre che il governo vuole completare i preparativi per una possibile firma a novembre.

I negoziati commerciali sono già stati interrotti in passato. Nel novembre 2025 Bangkok ha detto che il vice rappresentante commerciale statunitense aveva sospeso i negoziati finché la Thailandia non avesse riaffermato il proprio impegno per la dichiarazione congiunta del 26 ottobre con la Cambogia, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri. La Thailandia ha detto che la sospensione è stata revocata dopo una telefonata tra Anutin e Trump. The Diplomat ha riportato che gli Stati Uniti non avevano confermato la ripresa dei negoziati. Anutin ha detto allora, secondo il Bangkok Post, che la Thailandia poteva trovare altri mercati. «Se non possiamo commerciare con loro, ne troveremo altri con cui commerciare».

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Fonti

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  1. 01Trump urges Thailand US tariff deal completion in NovemberEN
  2. 02Thailand reports agreement on core terms of US trade dealEN
  3. 03Anutin-Trump talks unconfirmed ahead of Sept 21-27 US visit as Thailand targets 19% tariffEN
  4. 04Thailand Says US Trade Talks Still on Track, Despite Suspension of Cambodia Peace DealEN
  5. 05Thailand, US Trade Talks Set For Completion By Year's End, Commerce Minister SaysEN
  6. 06Trade Beyond TariffsEN
  7. 07Cambodia, US strengthen trade ties with reciprocal tariff dealEN
  8. 08Tracking Trump’s Trade Deals - Council on Foreign RelationsEN
  9. 09Google's Gemini Omni 1.2 Flash stretches AI video clips to 15 seconds and cuts pricing by 30 percentEN
  10. 10No AI agent scores above 12 percent on SemiAnalysis' new real-world work benchmarkEN
  11. 11Tesla wins trade zone status for Texas Megapacks, but China tariffs stayEN
  12. 12Leapmotor launches A10 in Thailand, with updated C10 to follow this yearEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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