I benchmark dei noli si dividono, l'indice container di Shanghai resta 137,79% sopra un anno fa
I noli spot dei container da Shanghai sono rimasti fermi a 3.687,35 punti il 4 novembre. Il dato è in rialzo del 137,79% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Arriva cinque giorni dopo che le valutazioni settimanali della stessa rotta avevano preso direzioni opposte.

I benchmark non concordano più. Importatori ed esportatori fissano i prezzi del quarto trimestre su indici che puntano in direzioni diverse. I raffinatori asiatici pagano già la differenza tra nolo, carburante e deviazioni di rotta. I vettori hanno annunciato aumenti generali delle tariffe di novembre sull'Asia-Europa. Nessuno ha stabilito se potranno reggere di fronte alla capacità ancora in navigazione.
I benchmark si dividono mentre l'indice di Shanghai resta fermo
Il NYFI è salito su tutte e cinque le rotte monitorate nella valutazione del 30 ottobre. Il World Container Index di Drewry è sceso del 3% a 4.429 dollari per container da 40 piedi il 29 ottobre. Sul transpacifico il NYFI ha segnato l'Asia-Costa Ovest USA in rialzo dell'1,92% a 7.724,52. Ha segnato l'Asia-Costa Est USA in rialzo dell'1,89% a 10.125,18. Drewry si è mosso nella direzione opposta sulla stessa rotta. Shanghai-Los Angeles è scesa del 6% a 7.514 dollari, Shanghai-New York del 5% a 9.631 dollari. L'Asia-Nord Europa è salita del 5,40% a 3.203,78 sul NYFI. La tratta transatlantica verso est è balzata del 18,77% a 1.124,31. L'SCFI è salito dello 0,16%. Il CCFI è salito dello 0,30% a 1.881,82, mentre l'indice di Ningbo è sceso dello 0,72% a 2.491,26.
I vettori hanno annunciato sei partenze cancellate sul transpacifico. Sono cinque nella settimana in corso, e quattro sull'Asia-Europa contro otto. Drewry ha citato una previsione della National Retail Federation: a novembre i volumi delle importazioni oceaniche statunitensi caleranno dell'11% su base mensile.
Trading Economics ha calcolato l'indice in rialzo dello 0,68% nell'arco del mese. Resta sotto il massimo storico toccato a gennaio 2022.
Utili delle petroliere e costi del carburante dopo Hormuz
L'UNCTAD ha pubblicato il 29 ottobre il suo rapporto sulle interruzioni nello Stretto di Hormuz. Il documento mostra quanto si è spostato il mercato delle petroliere. Il Baltic Exchange Dirty Tanker Index ha raggiunto 371 il 19 ottobre, contro una base di 100 il 27 febbraio. Il Clean Tanker Index ha raggiunto 280. Gli utili giornalieri delle VLCC sulla rotta Medio Oriente-Cina sono passati da circa 56.000 dollari il 9 gennaio a 1.370.000 dollari il 16 ottobre. La rotta Africa Occidentale-Cina è passata da circa 55.000 a 720.000 dollari al giorno. La rotta Costa del Golfo USA-Cina da 60.000 a 559.000 dollari.
Anche il carburante è diventato più caro. Il 20 ottobre i prezzi del bunker erano superiori del 72% alla media dei sei mesi precedenti il conflitto. Il diesel era su dell'81%, il jet fuel dell'80% e la benzina del 64%.
Il greggio, su quattro benchmark regionali, il 19 ottobre costava in media circa 108 dollari al barile. All'inizio del periodo era a circa 66 dollari. Fino al 28% delle esportazioni globali di diesel, circa 2.300.000 barili al giorno, è soggetto a misure restrittive sulle esportazioni introdotte da marzo 2026.
I raffinatori assorbono il conto del nolo
Il nolo dipende dalla provenienza. I raffinatori indiani pagano 10-20 dollari al barile di trasporto, hanno riferito dirigenti del settore al The Economic Times. Il greggio fisico si scambia a circa 20 dollari al barile sopra un prezzo future del Brent di 115 dollari.
I margini hanno incassato il colpo. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha dichiarato che l'impennata dei costi del greggio consegnato ha spinto i margini dei raffinatori asiatici in territorio negativo a settembre. Quei raffinatori lavorano greggio del Medio Oriente. L'analista di Kpler Matt Wright ha scritto che il mercato è a corto di navi. Devono essere disposte e in grado di operare in modo efficiente nel Golfo del Medio Oriente. Il rischio di guerra in quella zona ha cambiato la formazione dei prezzi dei noli. Azernews ha riportato un singolo viaggio di una superpetroliera a 80.000.000 di dollari. La rotta andava dagli Stati Uniti alla Cina. Sono circa 40 dollari al barile di trasporto su un carico da due milioni di barili. L'Arabia Saudita ha tagliato i prezzi per l'Asia di 5-7 dollari al barile. Non basta a compensare i costi di trasporto. Circa 50 superpetroliere restano ferme come stoccaggio galleggiante nel Golfo Persico.
Fonti
14- 01Container freight rates diverge as NYFI rises and Drewry WCI fallsEN
- 02Containerized Freight Index Price - Chart - Historical Data - NewsEN
- 03UNCTAD: Tanker freight rates and bunker costs surge amid Hormuz disruptionsEN
- 04High freight rates narrow Indian refiners' crude oil choices, squeeze marginsEN
- 05Oil trade's shipping bottleneck threatens a fresh wave of inflationEN
- 06BYD expands EV shipping fleet as wars upend freight costs and key trade routesEN
- 07Binance breach puts custody at center of crypto infrastructure tradeEN
- 08The ETS Investment Engine: Scaling Europe’s Strategic E-fuel Market for Shipping & AviationEN
- 09Goldman Sachs pulls AI coding tools from traders and bankersEN
- 10Hackers Steal About $2.7 Million From Polymarket Traders via Hijacked DebugBear ScriptEN
- 11FBI Links North Korea's TraderTraitor to Record $6.43 Billion Binance Crypto HeistEN
- 12Launch HN: Momentic (YC W24) – Agents that catch bugs by using your appEN
- 13Oil majors count the cost of runaway tanker rates - Splash247EN
- 14Reviewer-gates: Trading speed for correctness with ClaudeEN
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