Il Nighthawk r2 di IBM ha impiegato 19 secondi. Lo stesso lavoro su Frontier è stimato in 110 anni
Il processore Nighthawk r2 di IBM, con 120 qubit, ha generato un milione di campioni di circuiti casuali in 19 secondi, un compito che secondo i ricercatori autori del preprint richiederebbe circa 110 anni sul supercomputer Frontier. Il risultato, basato su uno studio guidato dal fisico di BlueQubit Tigran Sedrakyan, è stato riportato da ScienceAlert il 29 settembre.

La misura è il numero che finisce nel titolo: 19 secondi contro una stima di 110 anni su Frontier, un divario che l'aggregatore Ground.news descrive come un fattore di 1.800.000.000.000.
L'esperimento ha utilizzato 61 dei 120 qubit superconduttivi del Nighthawk r2, attraverso il flusso di lavoro cloud standard sulla piattaforma di IBM, senza calibrazioni su misura per il benchmark. Il team di Sedrakyan ha individuato quella che definisce una zona Goldilocks a 36 cicli, con 918 porte a due qubit. In quelle condizioni ha prodotto un milione di campioni. Un meccanismo di reset dedicato drena energia da ogni qubit e riduce il tempo di inattività a un microsecondo: è questo, secondo Ground.news, a rendere possibile l'esecuzione rapida dei circuiti.
La tecnica è il campionamento di circuiti casuali, o RCS. Un circuito quantistico è una sequenza di operazioni sui qubit, più o meno come le operazioni sui bit in un computer tradizionale. Nell'RCS queste operazioni vengono scelte in gran parte a caso, producendo uno stato quantistico sempre più complesso che il processore misura ripetutamente, generando stringhe di uno e di zero. Produrre i campioni è facile. Calcolare la distribuzione di probabilità necessaria per riprodurli in modo classico diventa un lavoro di Sisifo man mano che qubit e cicli si moltiplicano.
Perché la cifra di 110 anni va presa con cautela
Nessuno ha eseguito il calcolo su Frontier.
I ricercatori hanno usato la contrazione di reti tensoriali, una tecnica che stima il costo computazionale della simulazione di un circuito quantistico su hardware classico. Il loro calcolo: riprodurre il milione di campioni richiederebbe circa 1,2 x 10^27 operazioni computazionali. Frontier, la prima macchina exascale al mondo, ha toccato un picco di oltre un quintilione di operazioni al secondo. Usando una stima prudente delle prestazioni sostenute, il risultato equivale a circa 110 anni. Sedrakyan e colleghi riconoscono esplicitamente i limiti della loro affermazione. I 110 anni non sono un limite fisico di velocità per il calcolo classico, ma una stima legata a un solo metodo di simulazione con reti tensoriali. Presuppone memoria illimitata e algoritmi classici specifici. E la storia qui taglia in due direzioni: la rivendicazione di Google nel 2019, secondo cui il suo processore Sycamore da 53 qubit aveva eseguito un esperimento RCS oltre la portata del calcolo classico, è stata erosa man mano che i ricercatori classici trovavano scorciatoie.
"Per quanto ne sappiamo", scrivono i ricercatori, "questa è la prima dimostrazione di vantaggio quantistico per un campionamento di circuiti casuali standard su un processore quantistico commercialmente e ampiamente accessibile, che la maggior parte degli utenti non esperti di computer quantistici può facilmente replicare".
Il preprint è su arXiv e non è stato sottoposto a revisione paritaria. Il team ha pubblicato circuiti, campioni e codice di analisi per la validazione indipendente, secondo Ground.news. La cosa conta, perché le rivendicazioni di vantaggio quantistico hanno l'abitudine di essere ridimensionate.
Il divario commerciale dietro il traguardo
Qui la storia diventa meno lusinghiera. Negotium Infinitum, in un'analisi del 28 settembre, ha messo a confronto i traguardi tecnici di Google, IBM, Quantinuum, IonQ e PsiQuantum con i ricavi reali, e i numeri non vanno nella stessa direzione. IonQ ha dichiarato 80.050.000 dollari nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 287% su base annua. I ricavi trimestrali di D-Wave si aggirano intorno ai 3.000.000 di dollari. Google e IBM non rendicontano alcun ricavo quantistico autonomo e verificabile.
Il divario è questo. Un processore può battere una stima per un supercomputer su un benchmark, e l'azienda che l'ha costruito continua a non poter mostrare una voce di bilancio per le vendite quantistiche. Anche la metrica è cambiata: un tempo il settore competeva sul numero di qubit, ora compete sui qubit logici e sulla riduzione dei tassi di errore al crescere dei sistemi, che è il vero cancello verso una macchina utilizzabile.
La voce attuale di Wikipedia sul calcolo quantistico fa lo stesso punto in termini più diretti. Al 2026, si legge, le dimostrazioni vanno intese soprattutto come traguardi scientifici e non come prove di un impiego a breve termine, perché i compiti che mostrano il vantaggio non sono necessariamente utili per applicazioni reali. Gli investimenti pubblici mondiali nel calcolo quantistico hanno raggiunto 10.000.000.000 di dollari entro aprile 2025, secondo quella voce.
Altri traguardi, la stessa settimana
Il risultato di IBM non è stata l'unica notizia quantistica degli ultimi giorni. ScienceDaily ha riportato il 29 settembre che ricercatori delle università di Kyoto e Hiroshima hanno dimostrato una misura entangled per lo stato W, una forma di entanglement a tre fotoni, più di 25 anni dopo che la misura equivalente era stata proposta per gli stati GHZ. Invece della tomografia quantistica, che richiede un numero esponenzialmente maggiore di misure man mano che si aggiungono fotoni, il circuito fotonico del team esegue una trasformazione di Fourier quantistica per identificare lo stato in un solo colpo.
"Più di 25 anni dopo la proposta iniziale sulla misura entangled per gli stati GHZ, abbiamo finalmente ottenuto anche la misura entangled per lo stato W, con una vera dimostrazione sperimentale per stati W a 3 fotoni", ha detto Shigeki Takeuchi, autore corrispondente, nel comunicato. Il lavoro potrebbe alimentare il teletrasporto quantistico e il calcolo quantistico basato sulle misure.
C'è anche un primato dall'orbita. Interesting Engineering ha riportato che scienziati dell'Università di Vienna hanno fatto funzionare un computer quantistico nello spazio, lanciato con un Falcon 9 a giugno 2025. Solo tre dei sei diodi a valanga a singolo fotone in silicio hanno superato il viaggio. La luce solare sommergeva i rivelatori, così le misure sono state effettuate durante passaggi di 30 minuti nell'ombra della Terra. Le radiazioni hanno degradato i rivelatori di fotoni nonostante lo schermo di alluminio spesso un centimetro, e il vuoto ha degradato l'adesivo che tiene il laser, riducendo la potenza in uscita da 20 milliwatt a quattro. Le temperature di 32,5 gradi Celsius nei cristalli che producono i fotoni, previste dalle prove a terra, si sono mantenute in orbita.
Dove si muovono invece i soldi
Cloudflare ha usato la sua Birthday Week per pubblicare un lavoro sulla prevenzione degli attacchi di downgrade quantistico contro IPsec. L'azienda dice di aver lavorato con l'IETF a un'estensione che impedisce a un attaccante sul percorso di indurre gli endpoint a usare crittografia classica quando entrambi supportano algoritmi post-quantistici. Cloudflare ha introdotto il supporto in beta in Cloudflare WAN e Magic Transit, che i clienti possono attivare chiedendo ai gestori di account di abilitare il flag ipsec_downgrade_protection.
Il post osserva anche che le stime sulle risorse necessarie per attacchi quantistici alla crittografia a chiave pubblica sono diminuite drasticamente, portando Cloudflare ad anticipare la scadenza della transizione al 2029. L'attacco descritto è difficile da realizzare, perché richiede un calcolo quantistico in tempo reale durante l'handshake, a differenza della raccolta ora e decifratura dopo. Ma la direzione è chiara.
E in almeno un angolo il capitale insegue l'efficienza, non i qubit. Efficient Computer ha dichiarato il 29 settembre di aver raccolto 97.000.000 di dollari in un round di Serie B guidato da TQ Ventures, portando il totale a 173.000.000 di dollari con una valutazione di 650.000.000 di dollari. L'azienda sostiene un miglioramento dell'efficienza energetica da 10 a 100 volte rispetto alle architetture CPU tradizionali per il suo chip Electron E1, ora in lancio in volumi per sistemi embedded di intelligenza artificiale fisica.
Aggiungiamo la costellazione di calcolo spaziale STAR.VISION svelata il 25 settembre: più di mille veicoli spaziali previsti entro il 2035, divisi all'incirca in 720 per l'inferenza e 360 per il calcolo generale, sostenuti da accordi di credito per 10.000.000.000 di yuan (1.490.000.000 di dollari) con ICBC e la Agricultural Bank of China, secondo China in Space. Niente di tutto questo è vantaggio quantistico, ma tutto è calcolo spinto in posti nuovi.
Quindi la lettura onesta del traguardo di questa settimana è ristretta. Il Nighthawk r2 di IBM ha fatto qualcosa in fretta che è difficile riprodurre in modo classico, su hardware che un utente comune può affittare. Se questo diventi ricavo, o venga eguagliato da un algoritmo classico più astuto, è una domanda a cui la corsa da 19 secondi non risponde.
Fonti
9- 01IBM's Quantum Computer Completes in 19 Seconds What Could Take a Supercomputer a CenturyEN
- 02IBM's Quantum Computer Completes in 19 Seconds What Could Take a Supercomputer a CenturyEN
- 03Quantum Computing's Milestone-Revenue Gap: How Far Apart Are They?EN
- 04Quantum teleportation breakthrough: Scientists crack a 25-year entanglement challengeEN
- 05World-first: Quantum computer operated in space despite setbacksEN
- 06Preventing quantum downgrade attacks against IPsecEN
- 07Solving computing's energy problem with Efficient Computer's $97M Series BEN
- 08STAR.VISION Unveils 'Space.IDC' Computing Constellation With PartnersEN
- 09Quantum computing - WikipediaEN
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I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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