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Spazio: batteri intestinali in orbita, AI spaziale e la capsula russa

Campioni di sangue di 52 astronauti suggeriscono che i batteri intestinali inizino a fermentare le proteine entro poche settimane dall'arrivo in orbita, secondo la ricerca dell'Università di Copenaghen pubblicata il 28 settembre, mentre il 1 ottobre i primi TPU di Google sono partiti verso l'orbita a bordo di un Falcon 9 di SpaceX.

ScienzaAnalisiSara GalloPubblicato: 1 ottobre 20264 min di letturaFonti 12
Spazio: batteri intestinali in orbita, AI spaziale e la capsula russa

Due tipi molto diversi di ricerca spaziale sono arrivati a pochi giorni di distanza. Uno spiega un lamento antico quanto il volo umano: la stitichezza. L'altro testa se i chip AI possono sopravvivere nell'orbita bassa terrestre.

Il 28 settembre, l'Università di Copenaghen ha pubblicato i risultati su ScienceDaily, descrivendo l'analisi del sangue di 52 astronauti che hanno trascorso mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Lo studio, condotto con la NASA, ha trovato segni che i batteri intestinali iniziano a fermentare proteine invece di fibre entro poche settimane dall'arrivo, un cambiamento che è persistito fino al ritorno sulla Terra. "Vediamo cambiamenti nei campioni di sangue degli astronauti che indicano che i batteri intestinali iniziano a fermentare proteine in misura maggiore del solito entro poche settimane dopo l'arrivo nello spazio, e questo cambiamento continua fino a quando non sono tornati sulla Terra", ha dichiarato Giorgia La Barbera, co-prima autrice e professore associato nel Dipartimento di Nutrizione, Esercizio e Sport dell'università.

Il meccanismo non è esotico. La fermentazione delle proteine avviene anche sulla Terra, quando le fibre alimentari disponibili finiscono. I ricercatori sospettano che la microgravità rallenti il movimento del cibo attraverso il tratto digestivo. "La mancanza di gravità nello spazio probabilmente fa sì che il cibo si muova più lentamente attraverso l'intestino, e questo è coerente con il fatto che vediamo segni di un aumento della fermentazione delle proteine. Questo potrebbe anche aiutare a spiegare la stitichezza negli astronauti", ha detto il co-autore Henrik Roager.

Questo conta oltre al comfort. Lars Ove Dragsted, autore senior, ha affermato che i prodotti della fermentazione delle proteine sono "spesso associati a conseguenze negative per la salute, come danni ai reni, possibili effetti sull'umore o ridotta capacità di concentrazione". Missioni più lunghe verso la Luna e Marte esporrebbero gli equipaggi a questa condizione per molto più tempo rispetto alle attuali rotazioni sulla ISS.

Il primo test in orbita per il calcolo spaziale

Il 1 ottobre, SpaceX era programmata per lanciare in orbita le unità di elaborazione tensoriale di Google su satelliti Planet Labs, secondo CNBC. La missione Transporter-18 da Vandenberg doveva decollare alle 11:15 PT e segna il primo test in orbita di Project Suncatcher di Alphabet, un "moonshot" rivelato per la prima volta da Google nel novembre 2025. Alphabet ha dichiarato in un post che l'orbita bassa terrestre offre "una luce solare quasi costante, che genera fino a otto volte più energia solare che sulla Terra", e ha accennato a collegare "multiple costellazioni di satelliti" per gestire carichi di lavoro AI più grandi.

I chip hanno già eseguito carichi di lavoro AI in un impianto dell'Università della California a Davis. Ciò che non è stato testato è come si comportano in orbita. CNBC ha anche notato che Alphabet detiene una partecipazione in SpaceX vale oltre 82.000.000.000 di dollari; SpaceX è diventata una società quotata a giugno in un record IPO.

Lo stesso lancio trasporta software di Satlyt, un'azienda di Sunnyvale e Nairobi che ha raccolto un round seed da 8.000.000 di dollari, ha detto il fondatore Rama Afullo a TechCrunch il 1 ottobre. Satlyt non costruisce veicoli spaziali. Costruisce il livello che esegue modelli sull'hardware di altri, e all'inizio di quest'anno ha distribuito il modello Gemma di Google DeepMind su un veicolo spaziale Momentus, riducendo la dimensione di una trasmissione sugli errori del software a bordo di oltre il 60%. "Quando ero a SpaceX, ho provato a proporre questo internamente. Hanno detto di no. Quando ero a Google, ho provato a proporre questo internamente. Hanno detto di no", ha detto Afullo. La missione Transporter-18 trasporta anche un veicolo spaziale dello startup indiano TakeMe2Space, con la NASA che paga per testare protocolli di cloud computing in orbita.

Non tutti sono convinti che l'economia funzioni già. All'AI Infra Summit a Santa Clara, tenutosi dal 15 al 17 settembre, Sumeet Singh, chief data and AI officer di Viasat, ha affermato che i costi di lancio di 2.500 a 3.000 dollari per chilogrammo dovrebbero scendere a circa 200 a 500 dollari per rendere senso finanziario i data center orbitali, secondo Data Center Knowledge. Deepak Sachdeva, CIO dell'Aeronautica Militare USA, ha affermato che la tecnologia non è pronta per l'uso operativo su larga scala e ha supportato una prova di concetto.

Altre missioni e finanziamenti

Il veicolo spaziale russo a lungo ritardato non vola ancora. Ars Technica ha riportato il 30 settembre che il amministratore delegato di Roscosmos, Dmitry Bakanov, ha abbandonato il nome "Eagle" preferito dal suo predecessore e si riferisce al veicolo come PTK NP. Bakanov ha detto che i test di rilascio del paracadute inizieranno quest'autunno nell'Estremo Oriente, con test di salvataggio di emergenza più tardi quest'anno e test nella zona di massime pressioni dinamiche nel 2.027. Le autorità russe mantengono un lancio iniziale con equipaggio nel 2.028 o 2.029, probabilmente su un razzo Angara A5M.

I soldi continuano a muoversi altrove. Varda ha raccolto 251.000.000 di dollari in una Serie D per avanzare la produzione farmaceutica nello spazio, ha riportato Endpoints News il 30 settembre. Quantum Space ha firmato un ordine di lavoro per l'elaborazione di lancio con All Points Logistics per la sua missione pathfinder Prime, mirando alla seconda metà del 2.027 da Vandenberg, ha riportato SpaceNews il 30 settembre. Blackswan Space ha chiuso un round da 2.500.000 euro guidato da Iron Wolf Capital, portando il finanziamento totale a 3.200.000 euro, ha riportato Tech.eu il 30 settembre; il suo RPO Kit è previsto per volare nel 2.027.

Su terra, Kate Underhill dell'Agenzia Spaziale Europea ha detto a EE Times all'evento Pretzl Connect 2026 a Budapest che i sistemi spaziali operano tipicamente "almeno 10 anni dietro l'elettronica di consumo", e che l'ESA ha una volta provato a ordinare 20 diodi laser da un fornitore tedesco che chiedeva un ordine minimo di 10.000 unità. La spinta dell'Europa per il controllo della catena di approvvigionamento è ora una questione di politica tanto quanto di ingegneria.

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Fonti

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  1. 01Blood tests reveal why astronauts get constipated in spaceEN
  2. 02SpaceX set to launch Google AI chips into orbit in push toward space-based data centersEN
  3. 03Satlyt, founded by a former Google and SpaceX product manager, raises $8M to run AI on satellitesEN
  4. 04Space Data Centers Inch Toward Reality, With CaveatsEN
  5. 05So what's happening with Russia's new, long-delayed crewed spacecraft?EN
  6. 06Varda gets $251M to make medicines in space, a long-sought area for drugsEN
  7. 07Quantum Space Executes Launch Processing Agreement with All Points Logistics for Prime MissionEN
  8. 08Blackswan Space raises €2.5M to take autonomous spacecraft navigation into orbitEN
  9. 09Europe's Space Industry Seeks Greater Supply Chain ControlEN
  10. 10Launch Preview: Crew-13 to head to ISS, Falcon Heavy mission for the NROEN
  11. 11Trace.Space launches Trinity to tackle hardware engineering's next bottleneckEN
  12. 12Agile Space Industries Expands Leadership Structure to Support Next Phase of GrowthEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Sara Gallo

Sara Gallo

Scienza e salute

Sara Gallo scrive di scienza e salute per FLASH24, partendo da studi originali, comunicati di enti di ricerca e dati di agenzie sanitarie, senza fermarsi ai titoli. Per ogni articolo controlla campioni, intervalli di confidenza e conflitti di interesse, confrontando i numeri con le serie storiche di ISS ed Eurostat. Segue le revisioni sistematiche in uscita e attende i briefing del ministero della Salute, parlando con ricercatori e clinici prima di pubblicare. La sua formazione in fisica dei materiali e il telescopio che usa nel tempo libero si ritrovano nella cura con cui legge misure e immagini. Non pubblica stime senza fonte primaria.

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