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Bollette energetiche e boom dell'AI: cosa significa per l'industria la crisi elettrica europea

Petrolio a 101 dollari al barile ad aprile e una corsa alle aree per i data centre dal Canada all'Europa: il tema energetico che l'industria guarda nell'autunno 2026 riguarda chi ottiene la corrente e a quale prezzo.

CongiunturaSpiegatoDott. Elena RicciPubblicato: 29 settembre 20264 min di letturaFonti 7
Bollette energetiche e boom dell'AI: cosa significa per l'industria la crisi elettrica europea

Il 29 settembre il ministro dell'energia di Terranova e Labrador ha dichiarato che la porta della provincia è "aperta agli affari" per i data centre dell'AI. Le parole di Lloyd Parrott, riportate dalla CBC News, sono arrivate durante una sessione speciale della House of Assembly sull'accordo di Churchill Falls, dove il ministro ha prospettato la vendita di energia idroelettrica in eccesso a un gestore di data centre. Un portavoce del dipartimento ha poi confermato per email che alcune aziende si erano rivolte al governo provinciale.

La proposta è semplice: idroelettrico a basse emissioni, clima freddo, terreno a buon mercato. Andrea King, amministratrice delegata di TechNL, ha detto alla CBC che il Labrador soddisfa gran parte di questi requisiti, ma ha avvertito che la decisione non è automatica. "Non è solo una questione di 'ha senso di per sé?'", ha detto. "Bisogna guardare ai costi economici e ai costi opportunità, a cos'altro si potrebbe fare con quell'elettricità."

L'Europa si pone la stessa domanda

Lo stesso calcolo si sta facendo in tutta Europa, dove i prezzi dell'energia da due anni comprimono i produttori ad alta intensità energetica. Il dossier non fornisce un prezzo attuale unico dell'elettricità industriale europea, e questo articolo non se ne inventerà uno. Quello che mostra è la direzione della domanda: più calcolo, più elettrificazione, più concorrenza per gli stessi kilowattora. Paris Marx, autore di Hyperscale, un libro sui data centre, ha messo in dubbio lo scambio nel servizio della CBC. "Ha senso cedere quell'elettricità ai data centre quando potrebbero esserci modi migliori di usarla?", ha detto. Marx ha anche osservato che alcuni gestori usano ormai un raffreddamento a circuito chiuso che ricircola l'acqua, una risposta parziale alle obiezioni locali.

La pressione della domanda non è l'unica forza in gioco. Il 29 settembre Hannah Ritchie ha pubblicato un'analisi del lavoro del professor Nick Eyre di Oxford. Secondo Eyre, l'elettrificazione riduce la domanda finale totale di energia invece di aumentarla. Nel modello, la domanda finale globale di energia scende dagli attuali 416 exajoule a 247 EJ dopo la transizione, mentre la domanda di elettricità sale da 110 EJ a 189 EJ. Il titolo: "L'elettrificazione è efficienza."

Il meccanismo è in gran parte perdita di conversione. Un'auto a benzina trasforma in movimento circa il 20% della sua energia; un'auto elettrica arriva a circa l'80%. Gli edifici sostituiscono le caldaie a gas con le pompe di calore. Il modello presume che il 90% del riscaldamento degli ambienti sia elettrificato, con il resto a idrogeno perché la sostituzione completa non è economicamente sostenibile nei picchi invernali. L'industria è più difficile: i processi ad alta temperatura in gran parte non possono essere elettrificati, quindi passano all'idrogeno.

Chi paga quando il petrolio schizza

Mentre la domanda di elettricità viene ridisegnata, il mercato del petrolio continua a produrre shock. Secondo un'analisi su The Conversation di due economisti dell'energia e del commercio, il greggio di riferimento statunitense era a 66 dollari al barile alla fine di febbraio 2026, prima degli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran, e ha raggiunto i 101 dollari al barile il 13 aprile. Gli autori ricostruiscono dove finiscono i soldi in più: soprattutto alle compagnie petrolifere, poi agli azionisti tramite dividendi e riacquisti di azioni, oppure agli Stati. La Norvegia destina i ricavi al suo Government Pension Fund Global, valutato oltre 2.000 miliardi di dollari. Il governo saudita controlla quasi tutta la produzione, quindi i prezzi alti alimentano la spesa pubblica. Nel Regno Unito ne beneficiano gli azionisti privati, ma una tassa sui profitti di petrolio e gas prende allo Stato una quota significativa. Il greggio russo è soggetto a un tetto di prezzo: il trasporto, le assicurazioni e il finanziamento occidentali possono essere usati solo sotto i 60 dollari al barile, si legge nell'articolo.

La soluzione su cui alcuni puntano è l'efficienza a livello di chip. Il 29 settembre Efficient Computer ha annunciato di aver raccolto 97 milioni di dollari in un round di serie B guidato da TQ Ventures, portando il totale raccolto a 173 milioni di dollari con una valutazione di 650 milioni di dollari. Scrivendo sul blog dell'azienda, l'amministratore delegato Brandon Lucia ha sostenuto che la sua architettura offre un'efficienza energetica da 10 a 100 volte superiore a quella delle CPU tradizionali, e ha detto che l'Electron E1 viene spedito in volumi per la robotica embedded e i droni.

Quel numero va preso come una dichiarazione dell'azienda, non come un benchmark. L'argomento di Lucia si basa sulla legge di Amdahl: se il 10% di un carico di lavoro non può essere accelerato, il limite massimo di guadagno del sistema è 10x, per quanto velocemente giri il resto. Questa logica va contro gli acceleratori a funzione fissa che oggi riempiono le sale dei data centre.

Materiale più vecchio nel dossier fissa la scala. La cronologia del fotovoltaico della US Energy Information Administration osserva che le prime celle PV convertivano in elettricità meno dell'1% della luce, mentre alcune celle di oggi raggiungono un tasso di conversione del 40%. Sustainable Energy without the hot air di David MacKay, ancora online, faceva lo stesso ragionamento sul lato della domanda nel 2008: prima i numeri, gli aggettivi dopo.

"Abbiamo detto che la nostra porta è aperta agli affari e non vediamo l'ora di fare affari con il mondo." Lloyd Parrott, ministro dell'energia e delle miniere di Terranova e Labrador, citato dalla CBC News.

Per l'industria europea la domanda di breve periodo è meno filosofica. Ogni nuovo data centre, ogni veicolo elettrico e ogni pompa di calore aggiungono carico a una rete che è ancora in ricostruzione. Il conto arriva sempre nello stesso posto: a chi firma il contratto di fornitura elettrica.

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Fonti

7
  1. 01AI data centres in N.L.? The door is 'open for business,' says energy ministerEN
  2. 02Electrification is efficiency: The world will need less energy after the transitionEN
  3. 03When oil prices spike, where does the money go?EN
  4. 04Solving computing's energy problem with Efficient Computer's $97M Series BEN
  5. 05Photovoltaic timeline - Energy Kids: U.S. Energy Information AdministrationEN
  6. 06Sustainable energy without the hot airEN
  7. 07The Tech Industry: An AutopsyEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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