Vai al contenuto
Ora nel mondoEU--:--UK--:--USA--:--CN--:--PLDEFRIT中文EN

portale su IA e tecnologiaeventi · analisi · interviste · approfondimenti tecnici

Cerca
LIVE
›

L'inchiesta del Copyright Office mette sul tavolo i controlli prima del caricamento contro la frode nello streaming

Il 3 novembre InterSpace Music Distribution ha riferito che l'Artist Rights Institute ha preparato osservazioni per un'inchiesta del Copyright Office statunitense sulla frode nello streaming, chiedendo controlli prima che le registrazioni arrivino ai servizi di streaming. L'inchiesta è stata chiesta dal deputato Scott Fitzgerald e il periodo di commenti pubblici si chiude il 23 novembre.

CulturaNotiziaFrancesca MorettiPubblicato: 4 novembre 20263 min di letturaFonti 13
L'inchiesta del Copyright Office mette sul tavolo i controlli prima del caricamento contro la frode nello streaming

In gioco c'è il monte royalty. Secondo l'ARI, gli stream fraudolenti possono ridurre la quota degli artisti legittimi nei pool ripartiti in base ai ricavi, senza per forza far crescere i costi dei servizi di streaming. Le piattaforme possono sembrare intatte mentre gli artisti guadagnano meno. Nulla è deciso. Il periodo di commenti si chiude il 23 novembre.

Controlli prima del caricamento, non algoritmi a posteriori

L'ARI sostiene che il problema va oltre gli ascolti falsi. Le sue osservazioni indicano registrazioni generate dall'AI, copie non autorizzate e identità di artisti dirottate che entrano nei servizi di streaming tramite i distributori digitali senza una verifica adeguata.

Il bersaglio è il caricamento, non l'ascolto. Il gruppo vuole che i distributori verifichino chi carica, chi detiene i diritti e chi incassa il denaro, prima che una registrazione vada online. Sostiene che i servizi di streaming non dovrebbero appoggiarsi ad algoritmi o soglie di royalty per rimediare a errori che avvengono nella fase di distribuzione. L'ARI aggiunge che i distributori a tariffa fissa hanno pochi incentivi a controllare gli utenti e suggerisce che questa struttura potrebbe giustificare un'indagine ai sensi del Racketeer Influenced and Corrupt Organization statute.

Una proposta riguarda il denaro. L'ARI suggerisce una royalty meccanica per stream, che a suo dire allineerebbe gli incentivi finanziari alla prevenzione delle frodi.

Il monte royalty è il punto di pressione

Il monte stesso continua a crescere, ed è per questo che la ripartizione conta.

UMG ha riportato ricavi di 3.394.000.000 di euro nel terzo trimestre del 2026, in aumento del 12,3% su base annua, con i ricavi da account a pagamento nella musica registrata in crescita del 19,2%. Il Global Music Report 2026 dell'IFPI, pubblicato il 18 marzo, ha indicato ricavi di settore per il 2025 pari a 31.700.000.000 di dollari, in aumento del 6,4% e undicesimo anno consecutivo di crescita. Lo streaming ha contribuito per più di 22.000.000.000 di dollari, il 69,6% del totale. Si prevedeva che i servizi a pagamento crescessero dell'8,8% e mantenessero il 52,4% del mercato, con 837.000.000 di abbonati nel mondo.

Le etichette fanno pressione su DistroKid per i dati sui brani AI

La battaglia in tribunale sulla stessa questione è proseguita questa settimana. UMG, Sony Music e DistroKid hanno riferito a un tribunale federale di Manhattan di "stare lavorando a una soluzione" nella loro controversia sui dati musicali AI di DistroKid. Il giudice Arun Subramanian ha approvato l'istanza congiunta il 28 ottobre; gli avvocati l'avevano firmata il giorno prima.

DistroKid ha ora tempo fino al 6 novembre per rispondere alla richiesta delle etichette di un'ordinanza del tribunale. Digital Music News ha riferito che la scadenza era il 4 novembre.

UMG e Sony vogliono sapere quanti dei brani che DistroKid consegna ai servizi di streaming sono contrassegnati come generati dall'AI e quanti sono attribuiti a Suno. Vogliono anche il totale degli stream e delle royalty delle registrazioni segnalate. Le etichette hanno notificato il subpoena a settembre e hanno affermato che DistroKid "si rifiuta di produrre un solo documento". DistroKid dice di distribuire il 30-40% di "tutta la nuova musica nel mondo". L'istanza non precisa se consegnerà qualcuno di questi dati.

Suno vuole che Apple testimoni

Suno porta avanti un argomento parallelo sul danno al mercato. Il 27 ottobre ha depositato un'opposizione alla richiesta di Apple di bloccare un subpoena per una deposizione nel caso sul copyright.

Apple ha chiesto il 13 ottobre a un tribunale federale in California di bloccare la richiesta, definendo gli argomenti irrilevanti, troppo ampi e sproporzionati. Suno vuole una testimonianza dal vivo sulle trattative di licenza di Apple con UMG e Sony e sulla possibilità che Apple Music sopravviva senza i loro cataloghi.

Suno ha accettato una dichiarazione scritta giurata su cinque dei nove argomenti. Ne chiede ancora quattro con testimonianza dal vivo.

UMG e Sony hanno citato in giudizio Suno per la prima volta a giugno 2024 per 560 registrazioni, chiedendo fino a 150.000 dollari per opera, un massimo teorico di circa 84.000.000 di dollari. Una seconda causa a settembre riguarda altre 60.202 registrazioni, che allo stesso tetto supererebbero i 9.000.000.000 di dollari.

Cosa succede ora

Tre date scandiscono le prossime settimane. Il periodo di commenti del Copyright Office si chiude il 23 novembre. La scadenza per la risposta di DistroKid è il 6 novembre. Il tribunale di Manhattan non si è ancora pronunciato sull'ordinanza proposta dalle etichette.

La disputa sulla deposizione di Apple e il caso sul copyright nel Massachusetts restano aperti. Per artisti e distributori la domanda pratica non cambia: chi controlla un caricamento, e chi viene pagato quando nessuno lo fa.

Commenti 0

Fonti

13
  1. 01Streaming Music Fraud: ARI Calls for Pre-Upload Checks - InterSpace Music DistributionEN
  2. 02When streaming becomes a 'gold mine' for the music industry - Vietnam.vnEN
  3. 03UMG, Sony, and DistroKid tell court they are 'working on a resolution' in dispute over AI music data for Suno case - Music Business WorldwideEN
  4. 04Suno fights to make Apple testify on whether Apple Music could survive without UMG and Sony - Music Business WorldwideEN
  5. 05DistroKid to Respond to UMG Subpoena Demand by November 6th - Digital Music NewsEN
  6. 06Pandora’s monthly user base fell by 2.75m YoY in Q3, while SiriusXM’s total revenue share and royalty costs rose to $726M - Music Business WorldwideEN
  7. 07Hit Songs, Empty Pockets? The Debate Over Music Royalties in TanzaniaEN
  8. 08Chip Industry Technical Paper Roundup: Nov. 3EN
  9. 09AI, fuelled by advanced chips, set to power semiconductor manufacturing: industry veteranEN
  10. 10In other news: National Gallery’s digital call out, PRS hones royalties + Midscale debut - Arts ProfessionalEN
  11. 11India's Audio Streamers and the Paying Pool - InterSpace DistributionEN
  12. 12ASRock Industrial AI Box-A395 Review: Taking Strix Halo to WorkEN
  13. 13Best Platforms for Independent Music Careers in 2026 - Ones To WatchEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Francesca Moretti

Francesca Moretti

Cultura, cucina e stile di vita

Francesca Moretti si occupa di cultura, cucina, moda e design, stili di vita e storia per FLASH24, partendo da comunicati, archivi e fonti primarie e verificando ogni data o attribuzione prima di scrivere. Per i servizi su mostre e rassegne controlla cataloghi, schede tecniche e bilanci stagionali, confrontando i numeri con le serie storiche degli anni precedenti. Intervista curatori, chef e artigiani, e in calendario attende l'apertura dei festival e le settimane del design per incrociare programmi e anteprime. Segue maratone di festival, cinema indipendente e archivi filmici, e da lì ricava spesso spunti per articoli su memoria e costume. Non pubblica ricostruzioni senza almeno due fonti indipendenti.

Redazione →

Commenti

0
  1. Nessun commento — sii il primo.

Scrivi un commento

I commenti sono pubblici. Non pubblichiamo insulti, spam né pubblicità.