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Polaris di Helion raggiunge 150 milioni di gradi, prima fusione D-T privata

Il prototipo Polaris di Helion è la prima macchina a fusione sviluppata da privati che abbia dimostrato una fusione deuterio-trizio misurabile e raggiunto temperature del plasma di 150 milioni di gradi Celsius. L'azienda lo ha annunciato il 13 febbraio 2026.

ScienzaNotiziaSara GalloPubblicato: 27 settembre 20265 min di letturaFonti 4
Polaris di Helion raggiunge 150 milioni di gradi, prima fusione D-T privata

Helion Energy, con sede a Everett, Washington, ha dichiarato che il dispositivo di settima generazione Polaris ha raggiunto entrambi i traguardi durante una campagna di test iniziata alla fine del 2024. L'azienda ha annunciato i risultati in un post pubblicato il 13 febbraio 2026, descrivendoli come primati del settore.

Il lavoro sul deuterio-trizio è il più rilevante dei due. Secondo l'azienda, Polaris è la prima e per ora unica macchina a fusione privata a funzionare con combustibile D-T, che produce neutroni ad alta energia insieme a particelle alfa cariche. Helion afferma di essere stata anche la prima azienda a ricevere l'approvazione normativa per possedere e utilizzare il trizio per dimostrare la produzione di energia da fusione.

Il dato sulla temperatura segna un passo avanti rispetto al precedente record della stessa azienda. Il prototipo di sesta generazione Trenta di Helion aveva raggiunto 100 milioni di gradi Celsius, livello che il settore della fusione considera generalmente la soglia per una macchina commercialmente rilevante. Polaris è arrivato a 150 milioni di gradi Celsius, ossia circa 13 keV. A confermarlo è Ryan McBride, specialista di fusione a confinamento inerziale e di potenza pulsata, che ha esaminato i dati diagnostici della campagna.

"È entusiasmante vedere prove di fusione D-T e temperature superiori a 13 keV o 150 milioni di gradi Celsius, e attendo con interesse ulteriori progressi", ha detto McBride.

L'amministratore delegato di Helion ha presentato i risultati come il frutto di iterazioni, non di un singolo passo avanti. "Crediamo che la via più sicura per commercializzare la fusione sia costruire, imparare e iterare il più rapidamente possibile", ha detto David Kirtley, cofondatore e CEO. "Abbiamo costruito e gestito sette prototipi, fissando e superando ogni volta obiettivi tecnici e ingegneristici più ambiziosi".

L'azienda non considera il D-T il suo stato finale. Helion afferma che continuerà ad aumentare le temperature del plasma in Polaris per raggiungere le condizioni della fusione deuterio-elio-3, la miscela di combustibili che intende usare nelle operazioni commerciali. È una reazione più difficile da innescare rispetto al D-T. Il passaggio è centrale nella tesi di Helion: i suoi impianti possono evitare il flusso di neutroni che determina l'attivazione e i requisiti di schermatura nei progetti di fusione convenzionali.

Le voci esterne citate nel comunicato erano positive ma misurate. Jean Paul Allain, associate director per le scienze dell'energia da fusione presso l'Office of Science del Dipartimento dell'Energia, ha detto che i dati indicano un forte progresso e che portare la fusione in rete richiede approcci che consentano rapide iterazioni nella progettazione e nei test. Alan Hoffman, che ha guidato i primi lavori sulla configurazione a campo invertito presso l'Università di Washington e da oltre quattro decenni si occupa di dispositivi a fusione, ha detto di vedere ancora la tecnologia crescere. Per Hoffman è il recupero dell'energia del plasma di Helion a rendere possibile la scala commerciale.

Nessuna di queste dichiarazioni equivale a rivendicare un guadagno netto di energia, e Helion non l'ha fatto. Una reazione D-T misurabile e una lettura di temperatura sono risultati diagnostici, non una centrale elettrica. Il comunicato stesso dell'azienda dice che il risultato D-T è un passo del programma di test di Polaris.

Che cosa si sta costruendo davvero

La tempistica commerciale si basa su un binario separato. Helion ha avviato la costruzione nel luglio 2025 nel sito di Orion, la sua prima macchina commerciale, a Malaga, Washington. L'azienda afferma che Orion fornirà elettricità da fusione alla rete per Microsoft. È questo il risultato che sarà giudicato, e dipende da combustibili e regimi operativi che Polaris non ha ancora dimostrato.

L'approccio di Helion è insolito tra le aziende del settore perché promette elettricità anziché calore come prodotto. I materiali dell'azienda descrivono energia da fusione a basso costo e senza emissioni di carbonio, una tesi che resta non dimostrata a qualsiasi scala da qualsiasi sviluppatore privato.

Il campo più ampio si muove su più fronti contemporaneamente. ITER, il tokamak internazionale finanziato con fondi pubblici in costruzione nel sud della Francia, ha un costo stimato di 22 miliardi di dollari, secondo CNET, ed è progettato per contenere plasma a 150 milioni di gradi Celsius, lo stesso valore riportato da Helion per Polaris. Il calendario di ITER è slittato di anni dopo che nel 2020 sono state trovate crepe nelle tubazioni dello scudo termico, insieme a distorsioni nelle saldature e alle interruzioni della pandemia. Le riparazioni richiedono 5 miliardi di dollari aggiuntivi.

Il chief strategic advisor di ITER, Laban Coblentz, ha detto a CNET che l'appartenenza del progetto a blocchi diversi, che comprende Cina, Russia, Stati Uniti, Europa, Corea, India e Giappone, è geniale o folle. Javier Artola, scienziato che modella il comportamento del plasma di ITER, ha descritto il progetto come conoscenza finanziata pubblicamente appartenente al mondo. Ogni problema che ITER risolve è un problema in meno per le aziende private, sostiene la tesi, anche mentre quelle aziende cercano di batterlo sul tempo.

Il capitale privato continua ad affluire. Thea Energy, sviluppatrice di stellarator nata nel 2022 da Princeton University e dal Princeton Plasma Physics Laboratory, ha annunciato il 27 maggio 2026 di aver raccolto 100 milioni di dollari in un round di Serie B guidato dall'US Innovative Technology Fund di Thomas Tull. L'azienda afferma che il round amplierà la produzione di magneti, compreso un secondo impianto nel nord del New Jersey, e sosterrà la scelta del sito e la costruzione di Eos, un grande stellarator integrato. Thea dice di essere in trattative con più di una dozzina di acquirenti di energia, hyperscaler e utility, e punta ad avviare la costruzione del suo primo impianto Helios prima della fine del decennio.

Realta Fusion ha riportato un primato di tipo diverso. Il 19 giugno 2026, lavorando con l'Università del Wisconsin-Madison sul dispositivo a specchio WHAM, l'azienda ha dimostrato la conversione diretta dell'energia cinetica del plasma in elettricità, che descrive come la prima dimostrazione del genere da parte di un'azienda privata di fusione. Il convertitore a singolo stadio usa tre griglie intrecciate e ha assorbito più ampere a circa 100 volt, abbastanza per illuminare qualche lampadina. Realta ha precisato che non si tratta di produzione netta di elettricità.

Questa cautela vale per tutto il settore. Un record di temperatura, un primato nel combustibile, un convertitore che assorbe qualche ampere: ognuno è un dato reale su un percorso lungo, e nessuno di essi è una centrale elettrica funzionante.

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Fonti

4
  1. 01Helion Achieves New Fusion Energy MilestonesEN
  2. 02A look inside ITER, the world's largest fusion energy projectEN
  3. 03Thea Energy Raises $100M Series B Funding to Build Scalable Fusion Power PlantsEN
  4. 04A Fusion First: Realta Demos Direct Energy ConversionEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Sara Gallo

Sara Gallo

Scienza e salute

Sara Gallo scrive di scienza e salute per FLASH24, partendo da studi originali, comunicati di enti di ricerca e dati di agenzie sanitarie, senza fermarsi ai titoli. Per ogni articolo controlla campioni, intervalli di confidenza e conflitti di interesse, confrontando i numeri con le serie storiche di ISS ed Eurostat. Segue le revisioni sistematiche in uscita e attende i briefing del ministero della Salute, parlando con ricercatori e clinici prima di pubblicare. La sua formazione in fisica dei materiali e il telescopio che usa nel tempo libero si ritrovano nella cura con cui legge misure e immagini. Non pubblica stime senza fonte primaria.

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