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Il soccorso della NASA a Swift fallisce: LINK fuori controllo, il telescopio verso il rientro

La NASA e Katalyst Space Technologies hanno rinunciato al salvataggio robotico del Neil Gehrels Swift Observatory. La sonda LINK ha subito guasti continui al controllo di assetto e non ha più potuto tentare di agganciare e spingere in orbita il telescopio, che ha 22 anni.

ScienzaAnalisiSara GalloPubblicato: 27 settembre 20264 min di letturaFonti 4
Il soccorso della NASA a Swift fallisce: LINK fuori controllo, il telescopio verso il rientro

La NASA e Katalyst Space Technologies hanno annunciato mercoledì che abbandonano l'obiettivo principale della missione LINK, cioè l'aggancio robotico e la spinta in orbita del Neil Gehrels Swift Observatory. Lo riferisce Ars Technica. Il telescopio dovrebbe ora rientrare nell'atmosfera terrestre e bruciare entro la fine dell'anno.

Swift è stato lanciato in orbita terrestre bassa nel 2004 con strumenti progettati per studiare i lampi gamma, le esplosioni più potenti dell'universo, innescate da eventi come la nascita di buchi neri e le collisioni tra stelle ultra-dense. Meno di un anno fa la NASA ha assegnato a Katalyst, azienda dell'Arizona, un contratto da 30 milioni di dollari per costruire e lanciare una sonda di soccorso. Il lavoro è stato accelerato dal decadimento orbitale sempre più rapido dell'osservatorio. Il fallimento lascia un vuoto nell'astronomia ad alta energia che difficilmente sarà colmato a breve.

LINK è stato lanciato il 3 luglio con il razzo Pegasus XL di Northrop Grumman. I responsabili della missione hanno stabilito le comunicazioni dopo il lancio, ma i problemi sono emersi subito.

Meno di due settimane dopo il lancio, i team hanno iniziato a segnalare problemi con l'orientamento della sonda, ha riferito NBC News. In un post sul blog del 15 luglio, i funzionari della NASA hanno detto che gli ingegneri di Katalyst avevano "risolto i primi problemi di comunicazione e controllo di assetto". Le correzioni software sembravano non funzionare. Il 28 luglio la NASA ha dichiarato che i sistemi di controllo di assetto di LINK si erano guastati, "causando la rotazione della sonda e comunicazioni sporadiche". Secondo l'agenzia, la sonda ruotava a circa 9 gradi al secondo. Ars Technica ha riferito che due delle tre ruote di reazione del satellite, usate per il controllo di assetto, hanno smesso di funzionare. C'erano problemi anche con i propulsori a gas freddo, quelli che servono per i puntamenti più fini. Restavano così tre propulsori al plasma a bassa spinta come unico mezzo per riprendere il controllo, mentre LINK sfrecciava intorno alla Terra a quasi 5 miglia al secondo.

"Questo non è il risultato per cui lavoravamo, ma non cambia il motivo per cui valeva la pena tentare questa missione", ha detto l'amministratore della NASA Jared Isaacman in una dichiarazione. "La NASA dovrebbe essere disposta a muoversi rapidamente e ad assumersi rischi intelligenti quando il ritorno potenziale li giustifica, ed è esattamente quello che abbiamo fatto."

Il CEO di Katalyst Ghonhee Lee ha detto in un post su LinkedIn che l'azienda e la NASA hanno convenuto che la missione "non includerà l'aggancio e la spinta del Neil Gehrels Swift Observatory della NASA", secondo Scientific American. "Katalyst ha progettato, sviluppato e lanciato una sonda sperimentale per inseguire una missione ambiziosa con tempi serrati", ha detto Lee. "Abbiamo accettato questa sfida ad alto rischio e alto rendimento e siamo orgogliosi delle tappe raggiunte lungo il percorso."

Il salvataggio era fin dall'inizio un'impresa improbabile. La NASA ha dato a Katalyst nove mesi per progettare, costruire e lanciare LINK, un satellite grande più o meno come un frigorifero. A bordo due pannelli solari, tre propulsori elettrici alimentati a xeno e tre bracci robotici pensati per afferrare Swift. Ars Technica ha osservato che i satelliti primi nel loro genere richiedono di solito diversi anni per essere pronti al lancio. Il calendario compresso ha costretto gli ingegneri a tollerare rischi tecnici che altrimenti non avrebbero accettato. Swift non ha propulsori propri, quindi una missione di manutenzione era l'unico modo per mantenere in funzione l'osservatorio da 500 milioni di dollari.

I problemi di Swift sono iniziati nel 2024, durante un periodo di intensa attività solare, ha riferito NBC News. Tutti i satelliti in orbita terrestre bassa perdono lentamente quota per la resistenza atmosferica. Quando però l'attività del Sole aumenta, l'atmosfera terrestre si riscalda, la resistenza cresce e le orbite decadono più rapidamente del previsto.

Nonostante il fallimento, sia la NASA sia Katalyst hanno detto che la missione ha prodotto dati utili. Katalyst tenterà comunque di avvicinarsi a Swift e di incontrarla per dimostrare la tecnologia di navigazione ravvicinata, che potrebbe orientare future missioni di manutenzione dei satelliti. "Impareremo tutto il possibile dal tentativo di incontro di LINK e metteremo quelle lezioni al lavoro nelle missioni che seguiranno", ha detto Isaacman.

Shawn Domagal-Goldman, direttore della divisione di astrofisica della NASA, ha detto in una dichiarazione che la missione è stata "un tentativo primo nel suo genere, sviluppato su un calendario senza precedenti dettato dall'attività del Sole". Ha aggiunto: "Speravamo tutti in più scienza da Swift. Ma sapevamo che gli insegnamenti di questa missione sarebbero stati utili in ogni caso."

La manutenzione dei satelliti resta un interesse strategico per la NASA e per gli operatori commerciali. Katalyst è una delle diverse aziende statunitensi che lavorano su operazioni di incontro e prossimità, tecnologie che potrebbero un giorno rifornire, riparare o aggiornare satelliti in orbita. Il mercato è ancora agli inizi, e il salvataggio di Swift ha offerto un raro test sul campo sia dell'hardware sia del modello di business.

Per gli astronomi, la perdita più immediata è Swift stesso. L'osservatorio ha superato di molto la sua progettazione originale di due anni e resta richiesto per la sua combinazione unica di strumenti multi-lunghezza d'onda e puntamento agile, che gli permettono di individuare i lampi gamma da far seguire ad altri telescopi. Una volta rientrato, quella capacità se ne va con lui.

La NASA non ha annunciato un sostituto per il ruolo specifico di Swift nel rilevamento dei lampi e nel puntamento rapido. Le prossime grandi missioni astrofisiche dell'agenzia, tra cui il Nancy Grace Roman Space Telescope, lanciato a fine agosto, si concentrano su questioni diverse. Roman è progettato per raccogliere più informazioni di qualsiasi telescopio precedente su come si espande l'universo e su quanti pianeti nascosti possano esistere nella galassia.

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Fonti

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  1. 01NASA calls off mission to rescue Swift gamma-ray observatory - Ars TechnicaEN
  2. 02NASA mission to save its sinking space telescope fails - NBC NewsEN
  3. 03NASA calls off rescue mission for its falling Swift space telescope - Scientific AmericanEN
  4. 04NASA scientists say relocations put space missions at risk - NPREN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Sara Gallo

Sara Gallo

Scienza e salute

Sara Gallo scrive di scienza e salute per FLASH24, partendo da studi originali, comunicati di enti di ricerca e dati di agenzie sanitarie, senza fermarsi ai titoli. Per ogni articolo controlla campioni, intervalli di confidenza e conflitti di interesse, confrontando i numeri con le serie storiche di ISS ed Eurostat. Segue le revisioni sistematiche in uscita e attende i briefing del ministero della Salute, parlando con ricercatori e clinici prima di pubblicare. La sua formazione in fisica dei materiali e il telescopio che usa nel tempo libero si ritrovano nella cura con cui legge misure e immagini. Non pubblica stime senza fonte primaria.

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