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India e Pakistan convocano gli inviati dell'altro dopo gli spari al confine del Punjab

Il 3 ottobre l'India ha convocato l'incaricato d'affari pakistano Saad Warraich per protestare contro l'infiltrazione illegale oltre confine. Poche ore prima Islamabad aveva convocato l'inviato indiano per l'uccisione di due uomini pakistani al confine del Punjab, avvenuta il giorno prima.

MondoNotiziaDott. Elena RicciPubblicato: 5 novembre 20264 min di letturaFonti 22
India e Pakistan convocano gli inviati dell'altro dopo gli spari al confine del Punjab

Due proteste nello stesso giorno

Il Pakistan si è mosso per primo. Il 3 ottobre il suo ministero degli Esteri ha convocato l'incaricato d'affari indiano a Islamabad per l'uccisione di due uomini che ha definito civili disarmati, nel settore di Bedian, sul confine internazionale.

Nella nota pakistana si legge che il personale della BSF ha usato «forza letale e non provocata» e che il ricorso alla forza è stato «del tutto ingiustificato e gravemente sproporzionato». Per Islamabad l'episodio è una grave violazione dei diritti umani fondamentali, compreso il diritto alla vita. Il Pakistan ha riferito che un'altra persona sarebbe rimasta ferita. Ha anche respinto «qualsiasi tentativo di presentare i morti come infiltrati». Ha chiesto un'inchiesta immediata, trasparente e credibile, provvedimenti disciplinari e legali contro i responsabili e la comunicazione formale degli esiti al governo pakistano.

L'India ha risposto lo stesso giorno. Il ministero degli Esteri ha convocato l'incaricato d'affari pakistano Saad Warraich e ha protestato per la «continua agevolazione dell'infiltrazione illegale dal Pakistan». Le accuse pakistane sull'episodio del 2 ottobre 2026 sono state respinte come «infondate e strumentali». Secondo il ministero, Islamabad è stato sollecitato a indagare sul movimento oltre confine e a impedire che si ripeta. Ora ciascun governo ha una nota di protesta formale contro l'altro per gli stessi spari.

Due versioni della sparatoria

Il racconto indiano parte dalla recinzione. Secondo il ministero degli Esteri, tre persone sono entrate in territorio indiano attraverso il settore di Ferozepur e hanno continuato ad avanzare verso la recinzione nonostante i ripetuti avvertimenti della Border Security Force a tornare indietro. La forza è stata «costretta a intervenire» perché rappresentavano una «minaccia imminente per la sicurezza», ha dichiarato il ministero.

Business Today ha aggiunto un dettaglio: uno dei tre si è voltato verso il Pakistan, mentre gli altri due hanno proseguito.

La versione pakistana descrive gli uomini come civili, non come infiltrati. Il ministero degli Esteri ha affermato che i due erano disarmati e avevano attraversato il confine per errore, respingendo «categoricamente» la ricostruzione indiana. IR Insider ha riferito che secondo il Pakistan le vittime non stavano tentando di infiltrarsi in India.

Nessuno dei due governi ha pubblicato prove a sostegno della propria versione. Che cosa facessero i tre uomini alla recinzione resta una questione aperta.

Le due parti non concordano nemmeno sul luogo

Anche la località è contestata. The Indian Express ha collocato la sparatoria nel distretto di Tarn Taran, mentre la nota del ministero degli Esteri parlava del settore di Ferozepur, in Punjab. Il Pakistan ha indicato il settore di Bedian, lungo il confine internazionale.

La discrepanza conta meno del contesto. Secondo IR Insider il confine internazionale in Punjab è rimasto in genere più tranquillo di quello conteso del Kashmir, dove i due paesi si sono scambiati fuoco più volte.

Una disputa iniziata prima della sparatoria

La sparatoria non è arrivata in una settimana tranquilla. Il 1 ottobre l'esercito pakistano ha contestato la rivendicazione indiana dell'uccisione di un comandante di alto rango di Lashkar-e-Taiba, presentando un uomo che secondo Islamabad era stato identificato erroneamente come il comandante morto. Il 16 settembre i due paesi si erano già scambiati proteste diplomatiche per una collisione navale nel Mar Arabico.

Sullo sfondo c'è l'attacco di Pahalgam. Un assalto armato contro turisti nel Kashmir sotto amministrazione indiana, in aprile 2025, ha ucciso 26 persone e ha scatenato una guerra di quattro giorni conclusa con un cessate il fuoco il 10 maggio 2025. L'India accusa il Pakistan di aver sostenuto l'attacco; Islamabad nega.

Droga, moderazione e una richiesta senza risposta

L'India ha usato la propria protesta per allargare l'accusa. Secondo il ministero degli Esteri l'episodio mette in luce «un chiaro schema di ripetuti movimenti oltre confine da parte di sindacati armati di narcotrafficanti che operano dal Pakistan». Ha sollecitato Islamabad a indagare sull'infiltrazione e sul contrabbando di droga e a esaminare la «complicità» delle forze pakistane di guardia al confine. Ha anche chiesto al Pakistan di rispettare il confine internazionale e di impedire movimenti non autorizzati dal proprio lato.

La contro-lista del Pakistan chiede all'India di rispettare le procedure di confine stabilite. Le chiede inoltre «la massima moderazione» in situazioni simili e misure efficaci per evitare che si ripetano.

La richiesta pakistana di un'inchiesta non ha ottenuto impegni dall'India. Nessuno dei due governi ha annunciato il passo successivo e non è stata fissata alcuna data per un'inchiesta.

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Fonti

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  1. 01In tit-for-tat move, India, Pakistan summon top envoysEN
  2. 02India summons Pakistan envoy over 'facilitation' of infiltration after Ferozepur border incidentEN
  3. 03Pakistan, India summon diplomats after two people killed in border incidentEN
  4. 04Pakistan, India summon diplomats over border shooting that killed twoEN
  5. 05India-Pakistan face-off over Punjab border deaths: Delhi alleges infiltration, Islamabad calls victims civiliansEN
  6. 06India summons Pakistan envoy over Ferozepur border incident, rejects Islamabad's allegationsEN
  7. 07MEA Summons Pakistan Chargé d'Affaires Over Ferozepur Border IncidentEN
  8. 08India-Pakistan tensions rise: New Delhi summons top Pakistani diplomat over infiltrationEN
  9. 09A Punjab Border Shooting Puts India-Pakistan Tensions Back in FocusEN
  10. 103 drug peddlers held with over 12 kg heroin along India-Pakistan border in FerozepurEN
  11. 11Amid India–China Border Tensions, Mega Hydel Project in Arunachal Pradesh Faces Local HeatEN
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Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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