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Gallerie e orari ridisegnano la mappa dei treni notturni europei

La rete dei treni notturni europei torna a crescere: gli orari entrati in vigore il 10 dicembre 2023 hanno aggiunto collegamenti diretti notturni tra Varsavia e Monaco, Berlino e Parigi, Salisburgo e Cracovia.

ViaggiAnalisiLuca EspositoPubblicato: 27 settembre 20264 min di letturaFonti 4
Gallerie e orari ridisegnano la mappa dei treni notturni europei

I nuovi orari, riportati dal Guardian nel dicembre 2023, hanno creato collegamenti notturni diretti tra città che non avevano alcun servizio diurno diretto. Varsavia si è avvicinata a Monaco. Berlino si è spostata verso Parigi e Aquisgrana si è avvicinata a Salisburgo.

Il più simbolico era il treno notturno da Monaco a Varsavia. La sera del 10 dicembre 2023 è partito dalla Baviera il primo servizio diretto verso la Polonia su quel corridoio dal 2010. Un altro nuovo Nightjet è partito da Aquisgrana poco dopo le 21 ed è arrivato a Halle 10 ore più tardi, collegando due città dalla profonda storia tedesca.

Cat Jones, amministratrice delegata dell'operatore senza voli Byway Travel, ha detto al Guardian che i cambiamenti stavano già entrando nella pianificazione delle vacanze. "Tutti questi nuovi treni in Europa stanno creando un vero fermento da Byway. Ora possiamo abbinare nelle vacanze località dove prima non esistevano treni diretti", ha detto, indicando il nuovo treno notturno Euronight che collega Salisburgo a Cracovia, un viaggio di quasi 10 ore.

Il fenomeno non riguarda solo i treni notturni. Lo stesso giro di orari ha tagliato 30 minuti alla rotta da Berlino ad Amsterdam, portandola sotto le sei ore, e ha raddoppiato da uno a due il numero di treni diurni diretti da Cracovia a Vienna e Berlino. Breslavia ha guadagnato un treno diretto mattutino per Vienna con ritorno nel tardo pomeriggio.

L'obiettivo sono i voli a corto raggio, ma la mappa ha ancora buchi

Non tutte le città hanno vinto. Aarhus ha perso i suoi due treni diretti al giorno per Amburgo, sostituiti da un servizio con coincidenza ogni due ore e cambio sullo stesso binario a Kolding. Norimberga, da tempo punto di partenza per le destinazioni ceche, è passata da cinque treni diretti al giorno verso la Repubblica Ceca a nessuno.

Anche in Francia, dove Le Monde aveva proclamato la fine dei treni notturni nel 2016, i servizi sono tornati. Béziers e Montpellier hanno recuperato un collegamento diretto con Parigi in alcune notti, ed è stato aggiunto un servizio notturno da Aurillac a Parigi. I treni francesi non offrono vagoni letto, solo sedili reclinabili o cuccette, con tariffe da 19 € per i posti e 29 € per le cuccette.

Sotto tutto questo resta un problema di capacità, ed è la geografia. La mappa ferroviaria europea si piega ancora intorno alle Alpi, e le gallerie destinate a raddrizzarla sono in ritardo. Nel gennaio 2026 la Corte dei conti europea ha riferito che i costi per realizzare otto grandi progetti della rete transeuropea dei trasporti sono aumentati in media dell'82% rispetto alle stime iniziali. Secondo la CNN, cinque di questi progetti accumulano un ritardo medio di 17 anni.

La galleria di base del San Gottardo, in Svizzera, lunga 35 miglia, aperta nel 2016 a un costo di 11,3 miliardi di dollari, mostra cosa può fare il prodotto finito. Ha ridotto il tragitto Zurigo-Milano a due ore e mezza, contro le quattro ore della vecchia rotta, più lunga di 25 miglia. Il San Gottardo si trova a più di 7.500 piedi sotto le cime alpine nel suo punto più profondo.

Il prossimo decennio dovrebbe ripetere quel trucco altrove. La galleria di Fehmarnbelt, lunga 18 chilometri, tra Danimarca e Germania, un collegamento immerso con un budget superiore a 7 miliardi di euro, dovrebbe aprire nel 2029. Femern A/S, il costruttore statale danese, dice che il viaggio da Copenaghen ad Amburgo scenderà da circa quattro ore e mezza a due ore e mezza. La traversata stessa passa da 45 minuti in traghetto a sette minuti in treno.

Per ora è l'argomento verde a fare gran parte del lavoro. Un'analisi del Rail Delivery Group pubblicata nel febbraio 2024 ha rilevato che, in media, sulle 100 principali rotte di viaggio d'affari britanniche, un'auto diesel o a benzina produceva nove volte più carbonio del treno. Da Edimburgo a London Kings Cross si emettevano 116 kg di CO2 con un'auto diesel, 31,8 kg con un'auto elettrica a batteria e 12,7 kg per persona in treno.

I gruppi di campagna hanno subito notato l'inghippo. Le tariffe singole sulla rotta LNER da Edimburgo a Londra erano di 183 £ senza prenotazione anticipata, contro circa 50 £ di carburante per una piccola auto a benzina sulle 400 miglia. Michael Solomon Williams, della Campaign for Better Transport, ha detto che il viaggio in treno diventa più verde man mano che le rotte vengono elettrificate, ma che deve anche costare meno.

Il quadro commerciale è più misto di quello ambientale. I progetti delle gallerie sono indietro di anni, gli operatori nazionali favoriscono ancora le rotte interne e le tariffe stanno salendo. Le tariffe ferroviarie in Inghilterra sarebbero aumentate del 4,9% dalla domenica successiva alla pubblicazione dei dati del RDG. La rinascita dei treni notturni è reale, ma arriva su una rete che viene ancora ricostruita sotto di essa.

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Fonti

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  1. 01Night trains and border crossings: Europe's best new rail routesEN
  2. 02Electric cars produce twice as much CO₂ as trains, says rail group dataEN
  3. 03The audacious underground mega tunnels redrawing the railway map of EuropeEN
  4. 04World's longest road and rail tunnel is being built under the Baltic SeaEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Luca Esposito

Luca Esposito

Sport, auto e viaggi

Luca Esposito si occupa di sport, auto e viaggi per FLASH24, con un metodo basato su fonti dirette: comunicati ufficiali, cronometraggi e dati tecnici delle case automobilistiche. Per le gare verifica tempi e distacchi sulle classifiche federali, mentre per i veicoli confronta schede tecniche e consumi omologati. Sente regolarmente meccanici, piloti e addetti stampa, e in calendario attende i saloni dell'auto e le grandi corse a tappe. Segue anche auto elettriche, riparazioni in garage e tratte ferroviarie europee, temi che ritornano spesso nei suoi articoli. Non pubblica numeri o anteprime senza una seconda conferma indipendente.

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