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La NASA ha speso 30 milioni di dollari per salvare Swift. Due ruote di reazione hanno fermato il recupero

La NASA e Katalyst Space Technologies hanno rinunciato alla missione robotica che doveva portare il Neil Gehrels Swift Observatory su un'orbita più alta. Il telescopio brucerà nell'atmosfera terrestre entro la fine dell'anno e i 30 milioni di dollari spesi per il tentativo di recupero non gli garantiranno un'altra stagione di osservazioni.

ScienzaAnalisiSara GalloPubblicato: 27 settembre 20263 min di letturaFonti 3
La NASA ha speso 30 milioni di dollari per salvare Swift. Due ruote di reazione hanno fermato il recupero

Il satellite di recupero si chiama LINK. È partito il 3 luglio a bordo di un razzo Northrop Grumman Pegasus XL, secondo NBC News. A bordo c'erano tre bracci robotici e tre propulsori elettrici alimentati a xeno. Il suo compito era afferrare Swift e spingerlo abbastanza in alto da sfuggire al rientro, ha riferito Ars Technica il 20 agosto.

Niente di tutto questo accadrà.

Mercoledì la NASA e Katalyst hanno confermato che "problemi persistenti di controllo di assetto" hanno posto fine al tentativo di spinta. Katalyst ha dichiarato in una nota che il veicolo spaziale e l'agenzia "stanno valutando quali traguardi restano da raggiungere". L'azienda prevede ancora di avvicinarsi a Swift per una dimostrazione di navigazione ravvicinata, se il satellite riesce a farlo.

Il calendario era il rischio

Ars Technica ha riferito che due delle tre ruote di reazione di LINK, quelle che ne controllano l'orientamento, hanno smesso di funzionare. Anche i propulsori a gas freddo, destinati a un puntamento più fine, hanno avuto problemi. Restavano così i tre propulsori al plasma a bassa spinta, l'unico modo per recuperare l'assetto del veicolo mentre girava intorno alla Terra a quasi 5 miglia al secondo. La NASA ha detto a luglio che LINK ruotava a circa 9 gradi al secondo e che le comunicazioni erano sporadiche. Questo mese gli ingegneri hanno rallentato la rotazione azionando i propulsori, ma il guasto di fondo non è scomparso.

Il programma è sempre stato stretto. La NASA ha assegnato il contratto da 30 milioni di dollari all'azienda con sede in Arizona meno di un anno prima del lancio. Katalyst ha costruito e lanciato in nove mesi un veicolo di servizio senza precedenti. Ars Technica ha osservato che preparare un satellite del genere richiede di solito diversi anni e che i tempi compressi hanno costretto gli ingegneri a tollerare rischi tecnici che altrimenti avrebbero respinto.

La fretta era tutta per Swift. L'osservatorio è stato lanciato nel 2004 e ha superato di gran lunga i due anni previsti dal progetto, ma non ha propulsori per mantenere la propria orbita. L'attività solare del 2024 ha riscaldato l'atmosfera superiore terrestre, aumentando la resistenza e accelerando il decadimento che ha reso necessario il recupero. La NASA doveva lanciare entro quest'estate per raggiungere Swift prima che scendesse troppo in basso. Un guasto comparso sei settimane dopo il lancio ha quindi chiuso la missione prima che si potesse tentare qualsiasi rendez-vous.

Che cosa hanno comprato i soldi

L'osservatorio è costato circa 500 milioni di dollari, secondo Ars Technica. Gli astronomi dipendono ancora dalla sua combinazione di strumenti multi-lunghezza d'onda e puntamento agile per localizzare i lampi di raggi gamma destinati a osservazioni successive da parte di altri telescopi. La NASA ha già sospeso le operazioni scientifiche di Swift in vista del tentativo di recupero, quindi il vuoto nelle osservazioni ad alta energia è aperto ora, non più tardi.

"Speravamo tutti in più scienza da Swift", ha detto in una nota Shawn Domagal-Goldman, direttore della divisione di astrofisica della NASA. "Ma sapevamo che gli insegnamenti di questa missione sarebbero stati utili comunque."

L'agenzia e l'azienda presentano il tentativo come una dimostrazione di capacità più che come una perdita. L'amministratore della NASA Jared Isaacman ha detto che l'esito "non cambia il motivo per cui valeva la pena tentare questa missione", aggiungendo che la NASA "dovrebbe essere disposta a muoversi rapidamente e ad assumersi rischi intelligenti quando il ritorno potenziale li vale". Il CEO di Katalyst Ghonhee Lee ha detto che l'azienda ha "già imparato moltissimo" e vuole costruire "un manuale ripetibile per orientare future operazioni di rendez-vous e prossimità e di servizio ai satelliti".

È un mercato reale. Diverse aziende statunitensi lavorano al servizio ai satelliti, e i sensori di rendez-vous e i bracci robotici sono le tecnologie che quelle missioni richiedono. Ma gli stessi nove mesi che hanno prodotto un lancio hanno prodotto anche due ruote di reazione morte. Le lezioni di LINK saranno giudicate da se il prossimo veicolo di servizio volerà con più margine, non con meno.

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Fonti

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  1. 01NASA calls off rescue mission for its falling Swift space telescopeEN
  2. 02NASA mission to save its sinking space telescope failsEN
  3. 03NASA calls off mission to rescue Swift gamma-ray observatoryEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Sara Gallo

Sara Gallo

Scienza e salute

Sara Gallo scrive di scienza e salute per FLASH24, partendo da studi originali, comunicati di enti di ricerca e dati di agenzie sanitarie, senza fermarsi ai titoli. Per ogni articolo controlla campioni, intervalli di confidenza e conflitti di interesse, confrontando i numeri con le serie storiche di ISS ed Eurostat. Segue le revisioni sistematiche in uscita e attende i briefing del ministero della Salute, parlando con ricercatori e clinici prima di pubblicare. La sua formazione in fisica dei materiali e il telescopio che usa nel tempo libero si ritrovano nella cura con cui legge misure e immagini. Non pubblica stime senza fonte primaria.

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