Sondaggio: solo il 6,6% degli astrobiologi ritiene probabile la vita su K2-18 b
Solo il 6,6% degli astrobiologi interpellati dopo l'annuncio del 2025 sulla biosignature di K2-18 b concordava sul fatto che gli scienziati avessero probabilmente trovato vita extraterrestre su quel pianeta, mentre quasi due terzi erano in disaccordo, secondo un sondaggio riportato da The Conversation.

Il sondaggio è stato diffuso pochi giorni dopo l'annuncio su K2-18 b dell'aprile 2025 e la dichiarazione della Nasa del settembre 2025 sulla roccia Cheyava Falls su Marte. Ha coinvolto centinaia di astrobiologi della comunità scientifica mondiale, chiedendo se gli scienziati ritenessero probabile che fosse stata trovata vita extraterrestre. Per K2-18 b, il 28,0% degli intervistati è rimasto neutrale.
Nel caso di Marte, il 15,1% concordava, il 44,6% era in disaccordo e il 40,3% si è detto neutrale, secondo il sondaggio. Il disaccordo forte è sceso dal 35,1% per K2-18 b all'11,1% per Marte. Gli autori lo leggono come un passaggio dal rifiuto netto a posizioni dubbiose, non come un'apertura all'adesione. Hanno anche osservato che gli addetti stampa e i giornalisti tendono a citare una manciata di esperti, il che raramente mostra cosa pensa la comunità più ampia.
L'affermazione su K2-18 b
Il Times of India ha riferito che K2-18 b si trova a 124 anni luce dalla Terra e orbita nella zona abitabile della sua stella. L'affermazione risale all'aprile 2025, quando il gruppo di Nikku Madhusudhan a Cambridge ha segnalato possibili tracce di dimetil solfuro e/o dimetil disolfuro nell'atmosfera del pianeta, secondo la BBC. Sulla Terra questi gas sono prodotti dal fitoplancton marino e dai batteri. La BBC ha riferito che il rilevamento era un risultato a tre sigma, ovvero una confidenza del 99,7%, sotto lo standard di cinque sigma richiesto per una scoperta. Il Times of India ha riferito che resta quindi lo 0,3% di probabilità che il risultato sia un caso statistico. Catherine Heymans dell'Università di Edimburgo, indipendente dal gruppo di ricerca, ha detto alla BBC che anche un risultato a cinque sigma lascerebbe aperta l'origine del gas. Il Times of India ha riferito che alcuni ricercatori sostengono che K2-18 b potrebbe essere un mondo di roccia fusa o un mini gigante gassoso invece di un mondo oceanico. Fox 5 Atlanta ha riferito che le concentrazioni stimate superavano le 10 parti per milione, contro meno di 1 parte per miliardo in volume sulla Terra. Madhusudhan ha detto alla BBC che la quantità era migliaia di volte superiore a quella terrestre.
La replica
Un gruppo guidato da Lewis Welbanks all'Arizona State University ha analizzato 90 molecole che potrebbero formarsi su K2-18 b, secondo Dongascience. Ha scoperto che 59 potevano produrre i segnali osservati con la sola chimica indotta dalla luce solare. Il gruppo ha affermato che il propino aveva un'alta probabilità di generare in particolare il segnale del dimetil solfuro. Il gruppo non sosteneva che il propino esista davvero su quel pianeta.
Cosa succede ora
In una conferenza stampa, Madhusudhan ha detto: "Non è nell'interesse di nessuno affermare prematuramente di aver rilevato la vita", ha riferito Fox 5 Atlanta. Ha aggiunto di voler proseguire il lavoro teorico e sperimentale per verificare se DMS e DMDS possano essere prodotti per via non biologica ai livelli attualmente rilevati. Alla BBC ha detto che potrebbe confermare il segnale realisticamente entro uno o due anni.
Fonti
13- 01Could it be aliens? From Cheyava Falls on Mars to exoplanet K2-18b – here's what scientists really thinkEN
- 02Scientists find 'strongest evidence yet' of life on distant planetEN
- 03Scientists find 'strongest evidence' yet for life beyond EarthEN
- 04Evidence for Life on Exoplanet Refuted; US Team Says 'Confirmation Difficult' Just One Month LaterEN
- 05Scientists have found 99.7% chance of life in this planet and no, it's not MarsEN
- 06No signs of technology on exoplanet K2-18 bEN
- 07Forget Searching for Individual Biosignatures. Instead, Find Their PatternsEN
- 08The JWST reveals the molecular origins of planetary systems - Chemistry WorldEN
- 09Could it be aliens? From Cheyava Falls on Mars to exoplanet K2-18b – here’s what scientists really thinkEN
- 10 Giant exoplanet emerges from the dark when the James Webb Space Telescope turns out the starlight EN
- 11Weltraumteleskop James Webb: Technik macht Exoplaneten in Aufnahmen sichtbarEN
- 12A hidden star is plowing through Betelgeuse’s atmosphere, new evidence suggestsEN
- 13Trace Gas Orbiter discovers potential evidence of volcanic activity on Mars via atmospheric observationsEN
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