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Il conto del rifornimento di Starship resta aperto mentre prosegue la pianificazione di Artemis IV

La NASA non è ancora in grado di dire quante missioni di rifornimento di Starship serviranno prima che gli astronauti sbarchino sulla Luna, ha riferito Space.com il 3 novembre. Le stime vanno da sei a 22 e nessuna cifra ufficiale ha chiuso la questione.

MondoAnalisiDott. Elena RicciPubblicato: 3 novembre 20268 min di letturaFonti 14
Il conto del rifornimento di Starship resta aperto mentre prosegue la pianificazione di Artemis IV

Space.com ha pubblicato il 3 novembre un'analisi che mette il problema in chiaro. La NASA non ha stabilito quante missioni di rifornimento di Starship serviranno ad Artemis IV. La sequenza di rifornimento resta una figura su una diapositiva, non una procedura già volata. Il pezzo parla di come un'agenzia spaziale approva e paga una missione la cui architettura è ancora in movimento.

È la forbice dei numeri il punto. Un audit del Government Accountability Office dell'estate 2021 fissava il fabbisogno fino a 16 lanci. All'inizio di questo mese un membro dell'Aerospace Safety Advisory Panel ha detto che potrebbero arrivare a 22. Il fondatore e amministratore delegato di SpaceX Elon Musk ha risposto su X che sarebbero più vicini a sei o otto, secondo Space.com. Da allora nessuno ha pubblicato una cifra verificata.

Lo scarto conta perché Space.com descrive Artemis IV come il primo sbarco lunare con equipaggio del programma. L'ordine delle operazioni pubblicato prevede un razzo SLS che porta quattro astronauti in una capsula Orion nell'orbita terrestre alta. Lì si agganciano al lander Starship. Le due navi accendono poi i motori verso la Luna e si separano in orbita lunare bassa. Due astronauti restano a bordo di Orion mentre gli altri due scendono. Tutto ciò che sta a monte di quella discesa dipende da propellente lanciato separatamente, stoccato in orbita e trasferito. Space.com nota che la NASA ha diffuso una figura durante un recente aggiornamento su Artemis per illustrare la sequenza. Ma una figura non è un piano di volo. Il numero di voli cisterna determina i costi, il calendario e le stime di rischio dell'agenzia stessa.

Le approvazioni arrivano altrove

La stessa settimana ha prodotto un esempio più pulito di approvazione spaziale che si è davvero chiusa. È la Active Debris Removal Mission dell'Agenzia spaziale britannica, che il blog dell'agenzia descrive come la prima missione spaziale nazionale del Regno Unito. Il post, datato 31 ottobre, dice che ClearSpace UK costruirà il veicolo. Afferrerà due satelliti inattivi e li guiderà verso la Terra perché brucino nell'atmosfera. L'agenzia ha aperto un concorso pubblico per dare un nome alla missione, con scadenza giovedì 10 dicembre 2026.

Il blog fornisce i numeri che l'agenzia vuole che il pubblico tenga a mente. Oggi in orbita ci sono quasi 13.000 satelliti funzionanti e nel 2030 potrebbero essere circa 60.000. Il post aggiunge che i detriti viaggiano a circa 10 volte la velocità di un proiettile. Sono cifre dell'agenzia, non di un audit indipendente. Il blog non indica una data di lancio né un costo della missione.

Sul fronte commerciale, l'approvazione che si è chiusa davvero questa settimana è stata un voto degli azionisti. The Robot Report ha riferito il 3 novembre che oltre l'84% dei voti espressi in un'assemblea straordinaria del 2 novembre ha sostenuto la fusione di Churchill Capital Corp XI con Agility Robotics. L'operazione valuta lo sviluppatore di umanoidi 2.500.000.000 di dollari di equity pre-money. Secondo lo stesso articolo la SPAC dovrebbe chiudere il 4 novembre. Le contrattazioni al Nasdaq con il ticker AGLT dovrebbero iniziare il 5 novembre. I soldi si sono ridotti lungo la strada. The Robot Report scrive che ora l'operazione dovrebbe procurare circa 465.000.000 di dollari di capitale lordo al netto delle spese. È meno dei più di 620.000.000 attesi quando la fusione fu annunciata a giugno. La cifra rivista comprende circa 164.000.000 di dollari dal conto fiduciario di Churchill, circa 201.000.000 da un PIPE guidato da Foxconn e 100.000.000 di dollari in equity che Agility ha ricevuto dopo l'annuncio iniziale.

Gli ordini di Agility sono la parte da leggere con attenzione. L'azienda dichiara più di 300.000.000 di dollari di ordini pluriennali vincolanti per Digit 5, l'umanoide di nuova generazione presentato a settembre. The Robot Report segnala che non si tratta di ricavi. Il valore pluriennale dovrebbe realizzarsi nel tempo e resta soggetto a traguardi contrattuali, caratteristiche e specifiche del prodotto. I robot Digit lavorano già in 9 ambienti di clienti, tra cui uno stabilimento GXO Logistics a Flowery Branch, in Georgia. A ottobre sono stati annunciati ampliamenti a Statesville, nella Carolina del Nord, e a Lebanon, nel Tennessee.

Hardware con una scadenza

Poi c'è l'approvazione che nessuno ha concesso. The Verge ha riferito il 3 novembre che lo Swift Observatory della NASA dovrebbe rientrare nell'atmosfera terrestre mercoledì verso le 3:30 ora della costa orientale, con un margine di 11 ore. Sono quasi 22 anni dopo il lancio. La NASA ha rinunciato a un salvataggio all'inizio di quest'anno, secondo The Verge. La sonda Link che tentava di alzarne l'orbita ha incontrato problemi di controllo d'assetto.

L'osservatorio pesa circa 3.200 libbre e misura 5,6 metri in altezza e 5,4 in larghezza. Gran parte di quest'ultima sono pannelli solari dispiegabili. Il rischio dichiarato dalla NASA di colpire qualcuno sulla Terra è di circa 1 su 2.100. I frammenti che sopravvivono restano tra 20,6 gradi di latitudine sud e 20,6 gradi nord per la bassa inclinazione di Swift. L'agenzia ha detto che essa e la Space Force continueranno a monitorare il rientro e ad aggiornare le previsioni.

Intanto l'attrito regolatorio arriva a SpaceX da un'altra direzione. Tom's Hardware ha riferito il 2 novembre che un giudice ha rifiutato di archiviare una causa sull'inquinamento delle turbine a gas del data centre xAI in Mississippi. Il giudice ha stabilito che le turbine non sono esenti dal Clean Air Act. CNBC ha riferito il 31 ottobre che SpaceX ha perso anche un ricorso per archiviare una causa della NAACP sull'inquinamento atmosferico in un data centre di Memphis. Nessuna delle due decisioni risolve le domande di merito, ma entrambe le tengono in vita.

Le ambizioni terrestri dell'azienda hanno un loro problema di approvazione. Light Reading ha riferito il 3 novembre che gli analisti hanno raffreddato l'idea che acquisire Boost Mobile permetterebbe a SpaceX di ereditare gli accordi MVNO di EchoStar con AT&T e T-Mobile. Il resoconto seguiva un articolo del Washington Post secondo cui Musk e Charlie Ergen di EchoStar avevano discusso un accordo. Gli analisti di LightShed Partners Walt Piecyk e Joe Galone hanno scritto in una nota di ricerca che SpaceX "non può semplicemente acquisire Boost Mobile ed ereditare i suoi accordi MVNO con AT&T e T-Mobile". Hanno citato le clausole di cambio di controllo.

"Ogni contratto MVNO ha una clausola di cambio di controllo", ha detto a Light Reading una persona che conosce il business MVNO.

I documenti lo confermano. Light Reading cita i depositi SEC di EchoStar sull'accordo decennale di servizi di rete stipulato con la vendita dello spettro ad AT&T. Quei documenti limitano la rivendita a terzi, comprese "alcune grandi aziende tecnologiche". AT&T mantiene il diritto di recedere e un periodo di transizione di due anni. L'analista di MoffettNathanson Craig Moffett ha osservato che l'accordo MVNO di Boost con T-Mobile scade il 1 luglio 2027. Ha detto che questo lo rende di fatto irrilevante. L'analista di New Street Research David Barden ha definito "una grossolana sottovalutazione" l'ipotesi del Post che SpaceX "possa aver bisogno del consenso" dei due operatori, secondo Light Reading.

Cosa dicono gli atti

Mettendo tutto questo fianco a fianco emerge uno schema nel modo in cui le approvazioni spaziali funzionano davvero alla fine del 2026. Un'agenzia civile può battezzare una missione e aprire un concorso per il suo nome lasciando non dichiarati costi e data di lancio, come ha fatto l'Agenzia spaziale britannica. Un'iniziativa commerciale può superare un voto degli azionisti e vedere comunque calare i proventi attesi tra l'annuncio e la chiusura. Un regolatore può rifiutarsi di archiviare un caso senza deciderlo. E la più grande domanda tecnica della catena Artemis, il numero dei voli di rifornimento, resta senza una risposta condivisa.

Il resoconto di Space.com mette una contro l'altra la stima del GAO del 2021, fino a 16 lanci, i 22 del panel di sicurezza e i sei o otto di Musk, senza scioglierle. È lo stato onesto degli atti. Nessuna cifra della NASA ne sostituisce una delle altre due. Il giornalismo precedente spiega come l'agenzia sia arrivata qui. Ars Technica ha sostenuto il 30 ottobre che SpaceX non ha più bisogno della NASA e che questo è un problema per l'agenzia spaziale americana. Quel pezzo si legge diversamente accanto a un piano di rifornimento che la NASA deve certificare per il proprio sbarco con equipaggio. La capsula Starfall di SpaceX, riferita da Space.com il 29 ottobre, ha consegnato i contenitori dell'Air Force Research Laboratory per un test di consegna punto a punto. È partita il 20 ottobre su una missione rideshare Falcon 9 e si è ammarata nel Pacifico. L'Air Force Research Laboratory ha detto che i contenitori sono stati recuperati con il supporto di SpaceX in un post su X del 26 ottobre.

Niente di tutto questo risolve il conto delle cisterne. Mostra però un'azienda che accumula lavoro militare e commerciale non legato a un lander lunare che voli nei tempi previsti.

Per le agenzie il calendario delle approvazioni è affollato e irregolare. Rocket Lab ha lanciato un satellite giapponese per l'osservazione della Terra nella sua 99esima missione fino a oggi, ha riferito Space.com il 2 novembre. Artemis II della NASA è il prossimo volo con equipaggio in coda, e la questione del rifornimento di Starship appartiene alla missione successiva. Il veicolo britannico per la rimozione dei detriti ha un concorso per il nome ma nessuna data di lancio pubblicata. Swift ha un orario di rientro e una cifra di rischio di 1 su 2.100.

Solo uno di questi ha un numero che tutti gli interessati accettano. Gli altri sono stime. Almeno una, il conto dei rifornimenti, è stata contestata pubblicamente dall'azienda che quei voli deve eseguire.

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Fonti

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  1. 01Do we know how many Starship launches SpaceX will need to get NASA astronauts to the moon? No. Will its refuelling plan be simple? Also no.EN
  2. 02Name the UK Space Agency's First National MissionEN
  3. 03Churchill Capital XI shareholders approve $2.5B Agility Robotics humanoid SPACEN
  4. 04A truck-sized NASA space telescope is about to crash to EarthEN
  5. 05SpaceX loses bid to dismiss lawsuit over xAI data center pollutionEN
  6. 06SpaceX loses bid to toss NAACP lawsuit over Memphis data center air pollutionEN
  7. 07Why Boost Mobile isn't SpaceX's shortcut to an MVNOEN
  8. 08SpaceX eyes back door to MVNO via Boost Mobile - reportEN
  9. 09SpaceX No longer needs NASAEN
  10. 10SpaceX's Starfall capsule delivers cargo for US Air Force in landmark 'point to point' space missionEN
  11. 11Rocket Lab launches Japanese Earth-observing satellite on 99th mission to dateEN
  12. 12Google data center wins approval in Minnesota after protests delay council vote twiceEN
  13. 13South Korea targets 'world's highest performance' sovereign AI model in record new budgetEN
  14. 14Samsung's Galaxy Ring gets FDA approval for advanced sleep apnea detectionEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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