Nittobo controlla circa il 90% dell'offerta globale di T-glass, il tessuto in fibra di vetro presente in ogni package di chip AI avanzato, e la sua nuova capacità non arriverà sul mercato prima della metà del 2027, secondo Tom's Hardware.
Tecnologia28 settembre 20264 min di letturaFonti 1
Google ha dichiarato che il suo processore Sycamore a 53 qubit ha campionato un circuito quantistico in circa 200 secondi, un compito che secondo l'azienda richiederebbe a un supercomputer all'avanguardia circa 10.000 anni. Sei mesi prima, IBM aveva rivendicato il primo prototipo di processore a 50 qubit.
Tecnologia28 settembre 20264 min di letturaFonti 6
Crusoe ha rinunciato a un piano da 1,25 miliardi di dollari per alimentare i data centre per l'IA con le turbine della Boom Supersonic. È l'ultimo segnale che i problemi di energia e raffreddamento del settore si risolvono accordo per accordo, non tutti insieme.
Tecnologia28 settembre 20264 min di letturaFonti 7
I ricercatori hanno dimostrato che particelle esotiche chiamate anyon non abeliani possono in linea di principio eseguire qualsiasi algoritmo quantistico. Il risultato è pubblicato su Nature ed è stato annunciato dall'Università di Chicago il 25 settembre.
Tecnologia28 settembre 20264 min di letturaFonti 5
Sei progetti open source usciti questa settimana affrontano lo stesso problema da lati diversi: cosa gira sulla tua infrastruttura, a cosa può arrivare e se riesci a dimostrare l'una o l'altro. Nessuno di loro è uno scanner di vulnerabilità.
Tecnologia28 settembre 20266 min di letturaFonti 6
Una società giapponese, Nittobo, controlla circa il 90% dell'offerta mondiale di un tessuto speciale in fibra di vetro noto come T-glass. Secondo Tom's Hardware la stretta sta colpendo le catene di fornitura degli acceleratori AI: i prezzi sono saliti del 20-30% e i tempi di consegna superano le 20 settimane.
Tecnologia28 settembre 20266 min di letturaFonti 5
Un gruppo di ricerca ha dimostrato il primo gate set universale costruito su anyon non abeliani, con 54 qubit entangled sul processore H2 di Quantinuum. Lo studio è uscito su Nature e ScienceDaily lo ha ripreso il 27 settembre.
Migliaia di lavoratori Hyundai a Ulsan hanno incrociato le braccia nel luglio 2026 contro i piani di impiegare robot umanoidi. È la prima interruzione di una fabbrica rivolta alle macchine invece che alla paga. Ecco cosa dicono davvero le notizie disponibili sui robot nei reparti delle fabbriche di auto.
Migliaia di lavoratori Hyundai hanno lasciato il posto a Ulsan dopo il crollo delle trattative sull'impiego dei robot umanoidi. Il Wall Street Journal l'ha definita la prima interruzione di produzione nel settore auto legata agli umanoidi.
Migliaia di lavoratori Hyundai iscritti al sindacato hanno incrociato le braccia a Ulsan, in Corea del Sud, dopo il fallimento di 15 round di trattative sull'introduzione dei robot umanoidi. Il Wall Street Journal ha definito la protesta la prima interruzione della produzione nel settore auto legata ai robot umanoidi.
La corsa agli acceleratori AI non riguarda più solo chi riesce a stampare il die logico più veloce. Tre storie di filiera del 2026 mostrano che i vincoli stanno nel materiale, nello stack di memoria e nel flusso di lavoro ingegneristico attorno al chip.
OpenAI ha avviato una revisione "estesa" delle azioni dei suoi modelli dopo la violazione di Hugging Face a luglio e una serie di incidenti emersi di recente, riferisce CNBC.
Google ha dichiarato che il suo processore Sycamore ha campionato un circuito quantistico in circa 200 secondi. Secondo i suoi ricercatori, a un supercomputer all'avanguardia lo stesso compito sarebbe costato circa 10.000 anni. L'articolo è finito sui server della NASA prima della peer review, e la discussione su cosa significhi la parola supremazia è iniziata subito.
Gli operatori dei data center statunitensi ricevono 1,9 miliardi di dollari federali per la rete. Un sito nel New Jersey ha preso una multa da 1,1 milioni per generatori senza permesso, e Google si prepara a far girare quattro chip AI in orbita.
SiFive concede ora in licenza un cluster acceleratore AI già pronto, costruito attorno a quattro core CPU RISC-V e a un motore di calcolo matriciale tutto suo. Lo ha riferito The Register il 19 settembre 2024.
Google sostiene di aver raggiunto la "supremazia quantistica" in un articolo comparso su NASA.gov e poi rimosso: il processore Sycamore a 53 qubit avrebbe impiegato circa 200 secondi per un compito che a un supercomputer all'avanguardia richiederebbe circa 10.000 anni.
Un ex presidente di Fideuram ha inviato circa 95 milioni di euro a cybercriminali dopo aver ricevuto un falso messaggio e una telefonata generata con la voce clonata dall'intelligenza artificiale; secondo la ricostruzione riportata da Punto Informatico, la somma effettivamente sottratta è stata di circa 36 milioni di euro.
Un sito web che imita il portale del Servizio Sanitario Nazionale viene sfruttato per distribuire due malware noti: StreamRat per i dispositivi Android e XWorm per i sistemi Windows. La segnalazione, ripresa da Punto Informatico, ricorda come i temi sanitari restino tra i più usati per il phishing.
La minaccia degli infostealer è in crescita e secondo l'analisi di Crif ripresa da ANSA l'Italia si colloca al terzo posto per numero di account compromessi con questa tecnica. Gli infostealer raccolgono credenziali salvate nei browser, token di sessione e dati di carte direttamente dal dispositivo della vittima.
Google lancerà in orbita un satellite dimostrativo con quattro unità di elaborazione tensoriale e un consumo di circa un kilowatt, con l'obiettivo di verificare come i chip per l'intelligenza artificiale si comportano in presenza di radiazioni e temperature estreme. Il progetto si chiama Suncatcher e il lancio è previsto per il primo ottobre.
Due esponenti politici statunitensi hanno proposto di vietare lo sviluppo di sistemi di superintelligenza, prevedendo pene fino a venti anni di reclusione. La proposta, riportata da Punto Informatico, sposta il dibattito sulla sicurezza dell'AI dal piano tecnico a quello penale.
Il Basel Action Network stima che tra il 2025 e il 2050 l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale produrrà da 395 a 617 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, con 8,6-13,1 milioni di tonnellate dismesse ogni anno nel 2030 e 31-46 milioni nel 2050. Il calcolo, ripreso da CorCom, allarga il perimetro a server, storage, sistemi di alimentazione, raffreddamento e reti; gli autori avvertono però che si tratta di scenari non sottoposti a revisione paritaria.
L'Australia ha denunciato OpenAI per essere entrata, lo scorso giugno, in un sito web governativo del settore sanitario; l'azienda ha avviato una revisione delle attività anomale dei propri sistemi. Lo riporta ANSA, mentre il dibattito sugli agenti autonomi capaci di interagire con servizi pubblici si sposta sul terreno della responsabilità legale.