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Cause sul copyright nel 2026: pattinaggio, chitarre, dati legali e un ente musicale degli anni Trenta

Una pattinatrice artistica spagnola ha riottenuto i diritti per pattinare sulla musica dei Minions alle Olimpiadi invernali. Un rivenditore tedesco è andato in tribunale contro Fender, e una banca dati giuridica canadese ha chiuso un accordo con una startup di intelligenza artificiale.

CulturaAnalisiAlessandra ManciniPubblicato: 28 settembre 20265 min di letturaFonti 5
Cause sul copyright nel 2026: pattinaggio, chitarre, dati legali e un ente musicale degli anni Trenta

Le controversie che hanno fatto notizia sul copyright negli ultimi due anni raramente vedono coinvolto qualcuno che vende copie pirata. Riguardano il programma corto di una pattinatrice, la forma del corpo di una chitarra, una banca dati consultabile di sentenze e un PDF di 44.267 pagine con titoli di canzoni. La distribuzione digitale ha reso la copia a basso costo e la liberatoria dei diritti molto cara.

Cominciamo dal caso più visibile. Tomàs-Llorenç Guarino Sabaté, sei volte campione spagnolo, ha saputo la scorsa settimana che il programma che aveva eseguito per tutta la stagione non sarebbe stato autorizzato per l'uso olimpico, come ha riportato il Guardian il 3 febbraio 2026. La coreografia si basa sulla musica dei film dei Minions. L'aveva presentata mesi prima attraverso la procedura di liberatoria consigliata dall'International Skating Union. Ha gareggiato con quel programma ai campionati europei dello scorso mese a Sheffield senza alcun problema. Poi, pochi giorni prima del suo debutto olimpico, l'autorizzazione è sparita.

Martedì Universal ha dato il permesso per i Giochi di Milano Cortina. "Grazie a voi Universal Studios ha riconsiderato e concesso ufficialmente i diritti per questa speciale occasione", ha scritto Guarino Sabaté su Instagram, ringraziando i fan che avevano ripubblicato e condiviso il suo caso.

Una sola piattaforma di liberatoria, tanti pacchetti di diritti

Il direttore generale dell'ISU, Colin Smith, ha descritto il problema di fondo al Guardian ai campionati mondiali dello scorso anno a Boston. "È una questione complessa, francamente, perché l'industria musicale non ha una piattaforma comune per le liberatorie", ha detto. "Ci sono più pacchetti di diritti, e all'interno di questi pacchetti la procedura non si svolge su un'unica piattaforma. Gli strumenti di tracciamento sono migliorati, ma la procedura facilitata semplicemente non esiste."

Smith ha detto di aver avuto colloqui diretti con i principali titolari dei diritti. Stava anche lavorando con il CIO a una soluzione valida per più sport, che potrebbe coprire anche la ginnastica e il nuoto artistico. I costi non sono teorici. I danzatori su ghiaccio canadesi Marie-Jade Lauriault e Romain Le Gac hanno perso due brani di Prince dalla loro rhythm dance a tema anni 1990. I pattinatori canadesi di coppia Deanna Stellato-Dudek e Maxime Deschamps hanno rinunciato a una cover di Phil Collins dopo che era stata chiesta una cifra nell'ordine delle decine di migliaia di dollari. A Pechino 2022, i campioni americani di coppia Alexa Knierim e Brandon Frazier sono stati citati in giudizio per una cover di House of the Rising Sun. Il caso si è chiuso in privato per una somma che il Guardian ha indicato intorno al milione e quattrocentomila dollari.

Anche le organizzazioni per i diritti musicali non sono facili da trattare. YouTube ha rimosso brani di Adele, Kendrick Lamar, Britney Spears, Green Day, Kanye West e Burna Boy da YouTube e YouTube Music in un sabato di fine settembre 2024, come ha riportato The Verge. I visitatori vedevano un messaggio che diceva che il video conteneva contenuti di SESAC e non era disponibile nel loro paese.

Abbiamo condotto trattative in buona fede con SESAC per rinnovare il nostro accordo esistente. Purtroppo, nonostante i nostri sforzi, non siamo riusciti a raggiungere un'intesa equa prima della scadenza.

Così la portavoce di YouTube Mariana de Felice, in una dichiarazione a The Verge. La SESAC, Society of European Stage Authors and Composers, esiste dal 1930. Concede in licenza l'esecuzione pubblica di oltre 1.500.000 brani per più di 15.000 tra autori, compositori ed editori affiliati, secondo il suo sito. È più piccola di BMI e ASCAP ed è stata acquisita da Blackstone nel 2017. Variety, citando una fonte anonima, ha suggerito che la rimozione potesse essere una tattica negoziale, perché l'accordo precedente non scadeva fino alla settimana successiva. Un nuovo accordo è stato annunciato il lunedì seguente, con il ripristino della musica nell'arco di un giorno o due.

Forme di chitarra e download massivi

L'hardware ha il suo fronte. Il rivenditore tedesco Thomann, il più grande al mondo nel settore musicale, sta citando Fender per la campagna di diffide che è seguita a una sentenza in contumacia di marzo del Tribunale regionale di Düsseldorf. Quella sentenza ha riconosciuto a Fender "diritti azionabili contro qualsiasi chitarra che usi la forma del corpo Stratocaster" nell'UE. Guitar World ha riportato il 22 giugno 2026 che Thomann, il cui marchio Harley Benton ha ricevuto una propria diffida, è la prima azienda a portare Fender in tribunale. Thomann dice di agire per altri costruttori, indicando Tyler, Tom Anderson, Suhr, LsL, Maybach, Pensa, FGN e PRS come a rischio.

"Anche noi eravamo un piccolo negozio di musica e sappiamo esattamente da dove veniamo", ha detto l'amministratore delegato di Thomann Hans Thomann. "Molti di quelli colpiti non hanno i mezzi finanziari e legali per sostenere una causa del genere." L'argomento del rivenditore, che riecheggia l'avvocato del settore Ronald Bienstock, è che la Stratocaster non è un'opera d'arte tutelabile dal diritto d'autore. Il suo successo, sostengono, deriva dall'ergonomia.

I dati sono il terzo fronte. Il Canadian Legal Information Institute ha citato in giudizio la Caseway AI, con sede a Vancouver, nel novembre 2024 davanti alla Corte suprema della Columbia Britannica. Sosteneva che la startup aveva costruito un'attività scaricando in blocco la banca dati di CanLII senza permesso né pagamento. BetaKit ha riportato il 26 marzo 2026 che le due parti hanno trovato un accordo, con termini riservati. CanLII ha detto di continuare a garantire un ampio accesso pubblico alle informazioni giuridiche primarie. Caseway ha detto di continuare a sviluppare tecnologia per organizzazioni con grandi volumi di documenti. Caseway ha definito l'esito un allontanamento dal rallentamento del progresso tecnologico attraverso il contenzioso. L'accordo è arrivato mentre gli editori canadesi perseguono OpenAI e Cohere per i dati di addestramento.

Non ogni scontro finisce in aula. L'artista canadese del vetro Victoria Balva ha scritto nel gennaio 2025 di aver affrontato l'azienda di design giapponese Nikken per un lucernario in vetro colorato previsto per la sede di Huawei a Shenzhen, che secondo lei copiava le sue cupole e i suoi soffitti. Nikken ha indagato, ha ammesso che un dipendente aveva guardato i suoi progetti e ha incaricato un avvocato di Toronto. Balva ha poi confermato che un progetto rivisto non somigliava più al suo. Ha detto che il caso non era del tutto risolto e le era costato quattro mesi di lavoro.

Lo schema si ripete in tutte queste vicende: copiare è facile, ottenere i diritti no, e chi ha meno potere di solito è quello che perde più tempo.

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Fonti

5
  1. 01Figure skater saved from scrapping Olympic routine after Minions music copyright disputeEN
  2. 02YouTube pulls songs from Adele, Nirvana, and others due to SESAC disputeEN
  3. 03Music retailer sues Fender over C&Ds in Stratocaster copyright disputeEN
  4. 04Online legal database CanLII and AI startup Caseway settle copyright disputeEN
  5. 05New Huawei Headquarters. Copyright infringement disputeEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Alessandra Mancini

Alessandra Mancini

Cultura, cucina e stile di vita

Alessandra Mancini scrive di cultura, cucina, moda e design, stili di vita e storia per FLASH24, partendo da fonti primarie, cataloghi e documenti d'archivio, e non lascia passare nulla senza riscontro. Per ogni articolo di cucina verifica dosi, tempi e temperature con prove dirette in cucina, confrontando almeno due edizioni dello stesso ricettario. Per le pagine di moda e design intervista artigiani e curatori, e in calendario attende le settimane delle collezioni e le nuove uscite editoriali di saggistica. Fuori redazione impasta pane fatto in casa, gira per mercati e colleziona vecchi libri di cucina, da cui spesso ricava spunti per le ricette. Non pubblica una ricetta senza averla provata almeno una volta.

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