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L'ortofrutta fresca spinge il rimbalzo dei prezzi alimentari in Europa, Italia +7,5% a ottobre

In Italia i prezzi dei prodotti alimentari non trasformati sono saliti del 7,5% su base annua a ottobre, dal 5,5% di settembre, secondo i dati preliminari Istat riportati il 5 novembre. A trainare il rimbalzo è l'ortofrutta fresca, non il dato generale.

CongiunturaAnalisiDott. Elena RicciPubblicato: 5 novembre 20263 min di letturaFonti 19
L'ortofrutta fresca spinge il rimbalzo dei prezzi alimentari in Europa, Italia +7,5% a ottobre

Nell'area euro i prezzi dei prodotti alimentari non trasformati sono cresciuti del 4,6%. Un aumento che pesa più del dato generale dell'1,6% per alimentari, alcolici e tabacchi.

Il cibo fresco guida il rimbalzo

Resta da capire quanta parte dei costi di energia e fertilizzanti non sia ancora arrivata sugli scaffali. La BCE calcola che il trasferimento richieda diversi mesi. In Francia i prezzi dell'ortofrutta fresca sono saliti dell'8% su base annua a ottobre, dal 9,5% del mese precedente. Nell'area euro i prezzi dei prodotti non trasformati sono cresciuti del 4,6% a ottobre, dopo il 2,7% di agosto.

Il dato generale è più tranquillo. Alimentari trasformati, alcolici e tabacchi si sono fermati allo 0,5% a ottobre.

Perché l'ortofrutta si muove prima

L'energia, al contrario, è salita del 20,8% su base annua a ottobre. In Germania i prezzi alimentari complessivi sono cresciuti dello 0,4% a ottobre, in Portogallo quelli dei prodotti non trasformati del 3,7%. I costi dell'energia raggiungono gli scaffali dei supermercati con un ritardo di diversi mesi. Arrivano attraverso trasporti, fertilizzanti, imballaggi e lavorazione. I prezzi dei fertilizzanti sono schizzati dopo il blocco dello Stretto di Hormuz. I fertilizzanti possono pesare fino al 16% degli input agricoli. L'UE importa circa il 30% dei fertilizzanti azotati e il 70% di quelli fosfatici. L'ortofrutta fresca reagisce più in fretta dei prodotti esposti soprattutto ai costi dell'energia. Le carenze di approvvigionamento colpiscono quei mercati direttamente. La BCE stima che la siccità e il caldo di quest'anno potrebbero aggiungere da 0,3 a 0,8 punti percentuali all'inflazione alimentare dell'area euro nel prossimo anno. I suoi economisti hanno osservato che l'inflazione dei prodotti non trasformati era già balzata al 4% a settembre.

Un continente spaccato in due

In Bulgaria, Romania ed Estonia i prezzi alimentari sono saliti di poco più del 50% da settembre 2021. Anche l'Ungheria supera il 50%.

Nell'intera UE l'aumento è di circa un terzo. In Francia, Svezia e Lussemburgo è intorno al 25%. La BCE colloca i prezzi alimentari dell'area euro circa il 30% sopra il livello di fine 2021. La forbice va dal 24% della Finlandia al 48% dell'Estonia. La Bulgaria ha registrato a settembre anche i maggiori aumenti dei prezzi alla produzione dell'UE: 4,6% su base mensile e 22,9% su base annua. A settembre Cipro aveva l'inflazione più alta per alimentari e bevande non alcoliche, al 4%. Seguivano la Spagna al 2,7%, la Romania al 2,6%, Malta al 2,5% e il Portogallo al 2,4%.

I supermercati ritoccano i prezzi, ma meno che nel 2022

Il quadro è diverso dal 2022, quando l'ondata di ritocchi continuava a crescere.

Il monitoraggio della BCE pubblicato il 2 novembre ha rilevato che la frequenza degli aumenti di prezzo nei supermercati è cresciuta a marzo per poi stabilizzarsi. L'entità media di un aumento è cambiata poco. Il monitoraggio si basa sul Daily Price Dataset. La BIS afferma che contiene miliardi di osservazioni giornaliere su 34 milioni di prodotti unici. Le proiezioni dello staff BCE di settembre indicano un'inflazione alimentare al 3,4% nel terzo trimestre del 2027, con una media del 2,8% nell'anno. La BCE ha ridotto le previsioni di inflazione alimentare media per il 2026 e il 2027 di 0,7 punti percentuali rispetto a giugno.

Cosa succede ora

Pantheon Macroeconomics prevede che l'inflazione dell'area euro tocchi il picco del 4,5% a gennaio 2027. Secondo la società la BCE potrebbe alzare i tassi di interesse a dicembre.

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Fonti

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  1. 01Rising food prices are adding to the cost of living for people in EuropeEN
  2. 02Bulgaria Among EU Countries Hit by 50% Food Price Surge in Five YearsEN
  3. 03ECB expects euro-area food inflation to rise to 3.4% in 2027EN
  4. 04Has food inflation lost its bite?EN
  5. 05ECB warns food prices set to rise faster again in 2027EN
  6. 06ECB Supermarket Tracker: Food Price Rises Milder Than in 2022EN
  7. 07Catching the repricing wave: insights from daily online supermarket prices - Zprávy Kurzy.czEN
  8. 08RaboResearch predicts food price surge in Europe through 2027 amid Middle East conflict - Food Ingredients FirstEN
  9. 09Mapped: Where Food Inflation Will Hit Hardest in 2026 - Visual CapitalistEN
  10. 10Four in five Britons worried Iran war will make food more expensive, poll finds | UK cost of living crisis - The GuardianEN
  11. 11EU Food Inflation Shifts Supermarket Strategy for 2026 - Grocery Trade NewsEN
  12. 12High rent and expensive food: Can the EU help citizens deal with inflation?EN
  13. 13Why these 5 everyday items fluctuate in price at the grocery storeEN
  14. 14Switch 2 sales fell by almost 40 percent after Nintendo increased pricesEN
  15. 15High gas prices are pumping up used EV sales: these are FLYING off the lotEN
  16. 16Food contains thousands of overlooked chemicals. This physicist is mapping themEN
  17. 17Kids who eat more ultra-processed foods show a troubling brain responseEN
  18. 18How Aldi is pushing down grocery pricesEN
  19. 19New Wave of Refrigeration Cyberattacks Hits Supermarkets Across Europe, Forcing Stores to Pull FoodEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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