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Toyota fa cadere una roulotte sull'Hilux elettrico, mentre la spesa per le reti diventa la vera storia

Toyota ha lasciato cadere una roulotte da 760 kg (1.675 libbre) da 30 piedi sul tetto del suo Hilux elettrico all'aerodromo di Bentwaters, nel Suffolk, e il pickup è ripartito. Lo stunt è stato riportato da Electrek il 30 settembre. Nella stessa settimana, i soldi che affluiscono alle reti elettriche sono diventati più grandi e più difficili da vedere.

CongiunturaAnalisiDott. Elena RicciPubblicato: 30 settembre 20266 min di letturaFonti 9
Toyota fa cadere una roulotte sull'Hilux elettrico, mentre la spesa per le reti diventa la vera storia

Lo stunt della roulotte è un esercizio di marketing, ma i numeri che ci stanno sotto sono reali. Toyota ha sollevato la roulotte con una gru e l'ha lasciata cadere direttamente sull'Hilux BEV, secondo Electrek. A parte i danni alla carrozzeria, il pickup è partito e si è allontanato. Electrek riferisce che la sfida è stata scelta dopo che Toyota ha invitato i subreddit britannici a votare, e centinaia di utenti hanno chiesto di ripetere il test di Top Gear del 2003.

L'Hilux BEV monta un doppio motore con trazione integrale da 278 hp (208 kW) e 348 lb-ft (473 Nm), con capacità di traino superiore a 3.700 libbre (1.700 kg). Usa una batteria agli ioni di litio raffreddata ad acqua da 59,2 kWh con un'autonomia WLTP fino a 160 miglia (257 km), oppure 236 miglia (380 km) nel ciclo urbano, e ricarica rapida in corrente continua fino a 125 kW dal 10% all'80% in circa 30 minuti. Nel Regno Unito l'Hilux BEV Icon di base è ordinabile a partire da 42.170 sterline (56.500 dollari) IVA esclusa, secondo Electrek.

Questo è un camion. La rete a cui si collega è il problema più difficile, e questa settimana ha prodotto una serie di rivelazioni su chi la sta pagando e su chi non vuole dire quanto costa.

I data center restano in silenzio mentre la domanda sale

Un'indagine durata un anno del Lighthouse Report con Trouw e altri media europei ha scoperto che la maggior parte dei data center tiene segreto il proprio impatto ambientale, ha riferito NL Times il 30 settembre. La direttiva europea sull'efficienza energetica obbliga i data center con almeno 500 kW di capacità installata a dichiarare i consumi di energia e acqua, ma la direttiva è in vigore da tre anni e pochi la rispettano.

I numeri olandesi mostrano il divario. La Dutch Datacenter Association ha contato 186 data center commerciali da 500 kW o più nei Paesi Bassi alla fine dello scorso anno. L'Agenzia per le imprese dei Paesi Bassi (RVO), che raccoglie i dati per l'UE, ha informazioni su soltanto 104 di essi, e esistono cifre pubbliche sul consumo elettrico di 44 centri e su quello idrico di 47, meno di un quarto. RVO ha detto a Trouw di avere più dati su alcuni centri ma non ha fornito le cifre.

Il consumo non aspetta la trasparenza. Statistics Netherlands (CBS) stima il consumo elettrico dei data center olandesi a 5,1 miliardi di kWh nel 2024, il 4,6 per cento del consumo nazionale e quasi il doppio rispetto a cinque anni prima. L'operatore di rete TenneT prevede dal 10 al 15 per cento entro il 2030. I dati RVO hanno rivelato quest'estate che il più grande data center olandese di Microsoft da solo vale l'1 per cento del consumo elettrico nazionale, mentre Google, che gestisce due grandi data center nei Paesi Bassi, non divulga la cifra.

L'acqua è la voce più piccola, stimata intorno allo 0,1 per cento del consumo olandese, ma i ricercatori osservano che siccità e carenze idriche rendono più difficile liquidarla con un'alzata di spalle.

Prevedere il rischio prima che arrivi alla sottostazione

Una risposta allo stress della rete è una previsione migliore. Microsoft Research ha pubblicato un lavoro su una pipeline di machine learning che produce stime del rischio meteorologico spaziale specifiche per località, per 66.935 sottostazioni negli Stati Uniti continentali, secondo il blog di ricerca dell'azienda del 30 settembre.

Il sistema combina osservazioni del vento solare con previsioni degli indici Auroral Electrojet (AE) e Disturbance Storm Time (Dst), vincoli informati dalla fisica, dati sulla conducibilità geologica locale e sulle infrastrutture di rete. Microsoft afferma che la pipeline ha individuato quasi l'80 per cento dei principali eventi meteorologici spaziali nel periodo di valutazione e può avvisare gli operatori da 30 a 60 minuti prima che compaia un rischio specifico.

La sfida non è solo sapere che una tempesta si avvicina, ma stimare quando e dove i suoi effetti potrebbero essere più gravi, con un preavviso sufficiente perché gli operatori di rete possano reagire.

Questa formulazione viene dal post di Microsoft Research, che cita la tempesta geomagnetica del maggio 2024 come caso di riferimento. L'azienda afferma che un substrato roccioso resistivo può produrre correnti geomagneticamente indotte più forti di una geologia più conduttiva, ed è per questo che il modello porta con sé la geologia locale invece di trattare la rete come uniforme.

Il lavoro è un progetto di tirocinio estivo, quindi va letto come un segnale di ricerca, non come un prodotto già in uso. Indica comunque dove stanno andando le spese delle utility: sensori, modelli e il personale per gestirli.

I soldi arrivano da Seul e dai bilanci pubblici

Il 30 settembre Seeking Alpha ha riferito che il presidente Donald Trump avrebbe dovuto presentare circa 200 miliardi di dollari di investimenti sudcoreani negli Stati Uniti, tra cui circa 54 miliardi di dollari legati al progetto Alaska LNG, rinviato da tempo, citando Bloomberg. Cantieristica navale, infrastrutture energetiche come LNG e centrali elettriche, ed energia nucleare sono stati indicati come obiettivi.

La rete attira anche capitali pubblici in Gran Bretagna. Il Guardian ha esaminato il piano Great British Grid il 29 settembre, e GOV.UK ha pubblicato lo stesso giorno l'annuncio del governo, descrivendo un ente di proprietà pubblica pensato per accelerare le connessioni. The Manufacturer ed edie.net hanno seguito il lancio il 29 settembre, e Motor Transport ha riferito dell'interesse del settore logistico a usarlo per l'elettrificazione del trasporto merci.

Quelle sono promesse su un processo. La scala del compito sottostante è descritta altrove: OilPrice si è chiesto il 30 settembre se il mondo possa raggiungere il 35 per cento di elettrificazione entro il 2035, un obiettivo che risale all'appello di IRENA di maggio a raddoppiare gli investimenti nelle reti fino a 1.000 miliardi di dollari l'anno.

Su questo sfondo, gli Stati Uniti sembrano un caso a parte. CleanTechnica ha sostenuto il 30 settembre che il paese potrebbe arrivare ultimo nell'elettrificazione dei veicoli leggeri, osservando che gli Stati Uniti erano al 5,9 per cento di quota BEV nella prima metà del 2026, contro il 45 per cento della Cina in agosto e il 26 per cento dell'Europa in luglio. L'articolo punta il dito contro il protezionismo verso i marchi cinesi e i progetti EV cancellati, e cita la Ford F-150 Lightning ritirata dal mercato statunitense.

I lanci dei veicoli tengono in movimento il lato della domanda

I veicoli elettrici continuano ad arrivare, anche dove la storia della ricarica e della rete resta indietro. La Range Rover Sport Electric di JLR è stata svelata il 29 settembre, con WIRED che riporta un prezzo di partenza di 109.810 sterline e nessun prezzo per gli Stati Uniti per ora, e InsideEVs che riporta come il modello non arriverà negli Stati Uniti come modello 2027, secondo un rappresentante dell'azienda.

Le due testate danno cifre diverse di autonomia per la stessa auto. WIRED dice che Range Rover dichiara fino a 374 miglia secondo lo standard WLTP, che si aspetta si traducano in circa 320 miglia nei test EPA, mentre InsideEVs riporta 378 miglia (609 km) omologate WLTP. Entrambe descrivono la stessa batteria da 118,5 kWh, architettura a 800 volt, ricarica di picco a 350 kW e una sessione dal 10 all'80 per cento in 22 minuti. InsideEVs indica una potenza combinata di 542 hp e 627 lb-ft, con uno 0 a 62 mph in 4,3 secondi, e nota che JLR ha annunciato 4.000 tagli di posti di lavoro all'inizio di settembre.

Il contributo di Tesla questa settimana è un brevetto, non un prodotto. Electrek ha riferito il 29 settembre che l'USPTO ha concesso il brevetto US 12.746.987 B1 per una "Electric Fan Car" che usa quattro ventole elettriche intubate nel diffusore posteriore per generare deportanza indipendente dalla velocità del veicolo. I disegni mostrano una Model S, un'auto che Tesla ha smesso di produrre in aprile, il che lascia la Roadster mai lanciata come sede plausibile del sistema. Electrek nota che è il secondo brevetto di Tesla per un'auto a ventole in poco più di un anno, e che la Spéirling di McMurtry, che usava un principio simile, ha stabilito il record della salita di Goodwood nel giugno 2022.

Brevetti e eventi stampa costano poco. La parte costosa è il cavo, la sottostazione e la coda delle connessioni, e su quel fronte la rivelazione più utile di questa settimana è stata quella che nessuno voleva fare.

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Fonti

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  1. 01Toyota dropped a 1,675 lb caravan on its electric truck, and it drove off unfazedEN
  2. 02Tesla patents 'Electric Fan Car' with 4 ducted fans ahead of Roadster revealEN
  3. 03Forecasting space weather risks on power gridsEN
  4. 04Is The US Going To End DEAD LAST In Vehicle Electrification?EN
  5. 05Most data centers refusing to say how much water, electricity they useEN
  6. 06Trump set to unveil $200B South Korean U.S. investment planEN
  7. 07Range Rover Sport Electric: Price, Specs, AvailabilityEN
  8. 08The Range Rover Sport Electric Is Here To Take On The Lucid GravityEN
  9. 09Can the World Hit 35% Electrification by 2035?EN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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