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Gli hacker hanno portato a 50C i frigoriferi dei supermercati europei, e il conto arriva su energia e industria

Lunedì 2 novembre gli attacchi informatici hanno spinto la temperatura dei frigoriferi fino a 50C nei negozi di almeno sette paesi europei. Il cibo è stato buttato e l'NCSC ha partecipato alla gestione dell'emergenza nel Regno Unito.

CongiunturaSpiegatoDott. Elena RicciPubblicato: 3 novembre 20264 min di letturaFonti 12
Gli hacker hanno portato a 50C i frigoriferi dei supermercati europei, e il conto arriva su energia e industria

Lunedì gli attacchi hanno colpito Belgio, Estonia, Irlanda, Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia, ha riportato The Guardian. In alcuni reparti le temperature hanno raggiunto i 50C (122F). Sono stati coinvolti anche i fornitori di carne britannici. Il National Cyber Security Centre ha dichiarato di lavorare con le aziende interessate.

È la seconda ondata in un mese. A metà ottobre erano stati colpiti i frigoriferi dei supermercati francesi. Quell'episodio riguardava tecnologie obsolete collegate a internet con password predefinite, ha riportato The Guardian.

Martedì il direttore delle operazioni dell'NCSC, Paul Chichester, ha detto che l'impatto nazionale nel Regno Unito è stato minimo. Ha spiegato che gli attacchi non si basavano sull'AI. Sfruttavano vulnerabilità che erano "in circolazione da molto tempo", ha detto al lancio della relazione annuale dell'agenzia.

Cosa hanno colpito davvero gli attaccanti

Hanno colpito i controllori, non i compressori. Xavier Bellekens è amministratore delegato della società di cyberdifesa Lupovis. Ha detto a The Guardian che il suo team aveva registrato 256 tentativi di attacco da 91 fonti diverse tra il 20 ottobre e il 30 ottobre. Gli attacchi puntavano a esche online costruite per sembrare controllori Danfoss per frigoriferi. La maggior parte dei tentativi di autenticazione usava le credenziali di fabbrica documentate pubblicamente dal produttore.

Il conteggio dei rivenditori è frammentario, e le aziende lo descrivono in modi diversi. Ahold Delhaize ha detto che decine dei suoi negozi Delhaize in Belgio e Lussemburgo sono stati colpiti. Ha dichiarato che il cibo è stato buttato prima del ritorno alla normalità, secondo CNBC. Colruyt Group ha segnalato cinque negozi Spar in Belgio. Carrefour ha detto alla BBC che 15 dei suoi negozi belgi sono stati attaccati. Intermarché ha dichiarato che 15 dei suoi 153 punti vendita belgi sono stati colpiti.

"Nella maggior parte dei casi, le misure di sicurezza in atto hanno permesso di contenere rapidamente l'attacco", ha detto un portavoce di Intermarché a CNBC. "Tuttavia, alcuni negozi hanno subito perdite di scorte, anche se nulla di paragonabile all'attacco di metà ottobre."

IKEA ha detto a CNBC che frigoriferi e congelatori del suo negozio di Mons, in Belgio, sono stati colpiti tra domenica e lunedì. L'impatto sul ristorante e sullo Swedish Food Market è stato limitato. Anche ICA in Svezia, Kesko in Finlandia, Supervalu in Irlanda e One Selver in Estonia hanno segnalato disagi. La Commissione europea ha dichiarato di essere in contatto diretto con le autorità nazionali. Martedì mattina ha convocato una riunione della Task Force interistituzionale UE con ENISA ed Europol, ha confermato un portavoce a CNBC.

In Gran Bretagna, la British Association of Independent Meat Suppliers ha detto alla BBC che alcuni dei suoi oltre 300 associati sono stati colpiti. Le celle frigorifere di un'azienda si sono riscaldate fino a 100C e altre due hanno iniziato a scongelare. Aims ha precisato che le celle erano vuote e che non è andato perso alcun prodotto.

Perché una rubrica sull'energia scrive di frigoriferi

Perché la refrigerazione è un carico elettrico prima ancora di essere un problema di dati. La catena del freddo di un negozio funziona senza interruzioni. Riportarla a regime dopo un guasto significa far lavorare i compressori di più e più a lungo, spesso alla tariffa di punta. I rivenditori stanno già facendo i conti tra bollette e margini, e le perdite per deperimento si sommano ai kWh.

Il quadro generale dei prezzi non si sta alleggerendo. Lunedì Apple ha detto agli investitori che i prezzi dei chip di memoria sono saliti di una quantità "senza precedenti", ha riportato The Guardian. John Ternus, il suo nuovo amministratore delegato, ha previsto per il quarto trimestre costi della memoria superiori a quelli dei tre mesi precedenti. La stretta nasce dalla concorrenza con i data centre AI per l'approvvigionamento. È la stessa pressione della domanda che spinge al rialzo i costi di energia e hardware in tutta l'industria europea.

È il collegamento che Bruxelles ripete. Lunedì Arthur Mensch, amministratore delegato di Mistral, ha detto che l'Europa rischia una "trappola completa" se lascia i modelli di frontiera agli Stati Uniti e alla Cina. Ha sostenuto che il continente ha un "problema di bilancio": gli mancano il capitale e la capacità di calcolo per addestrare sistemi competitivi, ha riportato Politico dal Digital Summit di Berlino. Il governo tedesco ha usato lo stesso evento per illustrare i piani per diventare una "nazione sovrana nell'AI" entro il 2030, con almeno tre laboratori europei di frontiera.

La politica industriale va nella stessa direzione sul fronte energetico. Transport & Environment ha sostenuto in un policy brief pubblicato il 2 novembre che la proposta di revisione del sistema di scambio di quote UE presentata a luglio 2026 non è adatta a sostenere gli investimenti nei carburanti puliti per aviazione e navigazione. Ha chiesto che il 50% dei ricavi nazionali dell'ETS sia destinato alla decarbonizzazione nei settori prioritari.

L'industria automobilistica tedesca offre la versione cautelativa. CleanTechnica ha riportato il 29 ottobre che due terzi delle auto nuove vendute in Cina sono elettriche e che il 40% delle vendite di camion è elettrico. La sostituzione delle batterie alle stazioni funziona con cicli di sei minuti. Solo Ningde produce 300gWh di capacità di batterie, più di tutta l'Europa, ha scritto la testata.

Richard Horne, amministratore delegato dell'NCSC, ha definito gli episodi dei frigoriferi le "colline pedemontane" di una minaccia più grande, con molte vulnerabilità in attesa di essere sfruttate. Il suo direttore tecnico, Ollie Whitehouse, ha detto che i produttori devono costruire dispositivi connessi più sicuri. Ha aggiunto che i consumatori devono accettare di pagarli di più. Alla luce di questa settimana, il conto arriva che qualcuno sia d'accordo o no.

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Fonti

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  1. 01Freezers of UK meat suppliers heat up after cyber-attacks in EuropeEN
  2. 02Supermarket fridges hit with cyberattacks across EuropeEN
  3. 03Second cyberattack heats EU supermarket freezers to 50C, destroying foodEN
  4. 04Apple warns of 'unprecedented' rise in memory chip pricesEN
  5. 05Mistral CEO: Europe faces 'complete trap' without frontier AIEN
  6. 06The ETS Investment Engine: Scaling Europe's Strategic E-fuel Market for Shipping & AviationEN
  7. 07What Europe Can Learn From China If It Wants To Save Its IndustryEN
  8. 08Mercedes-Benz Is Giving Up On Its EV Charging Network In EuropeEN
  9. 09European tech weekly recap: Over €1.3B invested across 60+ dealsEN
  10. 10Portuguese AI startup Granter bags €1.6M to expand across EuropeEN
  11. 11Bull and Schwarz Digits Sign MOU to Develop European AI InfrastructureEN
  12. 12Chip Industry Technical Paper Roundup: Nov. 3EN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Dott. Elena Ricci

Dott. Elena Ricci

Economia, business e mondo

Elena Ricci segue per FLASH24 economia, mondo e congiuntura, partendo dai dati grezzi di Eurostat, FMI e istituti nazionali, e non manda in pagina una cifra senza averla ricontrollata almeno due volte. Per la desk congiuntura confronta trimestre su trimestre i bilanci delle principali aziende tecnologiche e verifica le serie storiche su almeno due fonti indipendenti. Attende le pubblicazioni mensili di inflazione e ordini industriali, e nel frattempo sente analisti e uffici studi per capire dove sta andando il ciclo. Lo stesso interesse per i numeri delle big tech la porta a usare una cargo bike per gli spostamenti in città: peso, consumi e costi di gestione li misura come farebbe con un conto aziendale. Non pubblica stime non riconciliate con i documenti originali.

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