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Cinque battaglie sul copyright che mostrano chi fa rispettare davvero la proprietà

Da brani rimossi da YouTube a una routine dei Minions autorizzata per le Olimpiadi: negli ultimi due anni le dispute sul copyright si sono risolte grazie alle piattaforme, agli sponsor e ai tribunali, non solo alla legge.

CulturaAnalisiFrancesca MorettiPubblicato: 28 settembre 20265 min di letturaFonti 5
Cinque battaglie sul copyright che mostrano chi fa rispettare davvero la proprietà

La SESAC è la Society of European Stage Authors and Composers. Esiste dal 1930. Secondo il suo stesso sito, concede in licenza l'esecuzione pubblica di oltre 1.500.000 brani per più di 15.000 autori, compositori ed editori affiliati. È più piccola di BMI e ASCAP. Blackstone, la società di private equity, l'ha acquistata nel 2017.

È l'organizzazione il cui contratto scaduto ha temporaneamente messo a tacere alcuni dei brani più ascoltati su YouTube e YouTube Music. L'interruzione è iniziata di sabato. "Rolling in the Deep" di Adele e brani di Kendrick Lamar, Britney Spears, Green Day, Kanye West e Burna Boy sono stati sostituiti da un avviso: "This video contains content from SESAC. It is not available in your country." YouTube ha detto a The Verge di aver negoziato in buona fede, senza però riuscire a raggiungere un accordo equo prima della scadenza.

We take copyright very seriously and as a result, content represented by SESAC is no longer available on YouTube in the US.

Mariana de Felice, portavoce di YouTube, ha detto che l'azienda stava trattando attivamente con la SESAC e sperava di chiudere un nuovo accordo il prima possibile. È successo lunedì pomeriggio, e YouTube ha annunciato che la musica mancante sarebbe stata ripristinata "over the next day or two". Variety, citando una fonte anonima, ha riferito che il contratto precedente non scadeva fino alla settimana successiva. La rimozione sarebbe quindi una tattica negoziale, non un incidente.

Quando il titolare dei diritti cede

Quattro mesi prima, la Anne Frank Stichting era stata bloccata dal pubblicare i manoscritti dell'autrice per i lettori olandesi. L'Anne Frank Fonds svizzero, fondato da Otto Frank nel 1963 come suo unico erede, possiede i diritti. Ha negato il permesso per la pubblicazione mondiale. Le prime versioni potrebbero essere di pubblico dominio in diversi Paesi, ma i manoscritti originali restano protetti nei Paesi Bassi fino al 2037. Parti furono pubblicate per la prima volta nel 1986. Il Fonds ha sostenuto che il geo-blocking non basta perché una VPN può aggirarlo, e che quindi i manoscritti non dovrebbero essere online affatto.

Due tribunali olandesi hanno respinto quell'argomento. Il caso è poi arrivato alla Corte suprema olandese, che ha sottoposto tre questioni alla Corte di giustizia dell'Unione europea, come ha riferito TorrentFreak il 24 settembre 2024. Le questioni riguardano l'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva sul copyright. Una comunicazione al pubblico richiede che il sito sia diretto verso quel Paese? Il geo-blocking all'avanguardia è sufficiente quando una VPN può aggirarlo? E chi è responsabile se non lo è? La risposta conta molto al di là di un singolo archivio. Se il geo-blocking non vale, la licenza geografica diventa quasi inapplicabile. È il meccanismo dietro i cataloghi di Netflix e il BBC iPlayer.

Non ogni disputa ha bisogno di un tribunale. Il 3 febbraio 2026 il Guardian ha riferito che al pattinatore artistico spagnolo Tomàs-Llorenç Guarino Sabaté era stato detto che il suo programma corto olimpico non sarebbe stato autorizzato per i Giochi invernali di Milano Cortina. Il programma era costruito intorno alla musica dei film dei Minions. Aveva presentato la musica mesi prima attraverso la procedura di autorizzazione raccomandata dalla International Skating Union. L'aveva pattinata per tutta la stagione, compresi i campionati europei a Sheffield.

Poi la Universal ha concesso il permesso. "Huge THANK YOU to everyone who reposted, shared and supported. Because of you Universal Studios reconsidered and officially granted the rights for this one special occasion", ha scritto su Instagram. Altri due brani del programma erano ancora irrisolti, ha aggiunto. Il direttore generale dell'ISU, Colin Smith, ha detto al Guardian l'anno scorso che lo sport affronta un problema strutturale: "the music industry has no common clearance platform". Smith ha detto che l'ISU sta lavorando con il CIO e con l'industria musicale su quello che ha definito un approccio su più fronti.

I danzatori su ghiaccio canadesi Marie-Jade Lauriault e Romain Le Gac hanno perso due brani di Prince per la stessa ragione. A Pechino 2022, Alexa Knierim e Brandon Frazier sono stati citati in giudizio per una cover di House of the Rising Sun. Il caso si è chiuso privatamente per una somma che il Guardian ha saputo essere intorno a $1.4m.

Due casi in cui la battaglia si è spostata

In Canada, l'organizzazione no-profit CanLII ha citato in giudizio la startup di IA di Vancouver Caseway davanti alla Corte suprema della Columbia Britannica nel novembre 2024. Sosteneva che ci fosse stato un download massiccio e sistematico del suo database giuridico senza permesso né compenso. Caseway è nata alla fine del 2024 con un assistente di ricerca giuridica basato sull'IA. Venerdì le due parti hanno annunciato di aver risolto tutte le questioni. I termini sono riservati.

Nel post sul blog, CanLII ha scritto che continua a garantire un ampio accesso pubblico alle informazioni giuridiche primarie. Caseway continua a sviluppare tecnologia per organizzazioni con grandi volumi di documenti, si legge nel post. Il comunicato di Caseway lo ha definito "a clear shift away from attempting to slow technological progress through litigation". Gli editori di notizie canadesi hanno citato in giudizio OpenAI, e Cohere affronta una causa separata degli editori.

La prova più diretta della proprietà è nelle chitarre. Nel marzo 2026 il Tribunale regionale di Düsseldorf ha concesso a Fender diritti esecutivi contro chitarre che usano la forma del corpo della Stratocaster nell'UE, dopo una sentenza in contumacia. A maggio, Fender ha inviato lettere di diffida a aziende che riteneva producessero copie, tra cui LsL Instruments e PRS Guitars. Thomann, il più grande rivenditore musicale del mondo, è stato fondato nel 1954, lo stesso anno del lancio della Stratocaster. Ora cita Fender in giudizio in risposta. Il suo marchio interno Harley Benton aveva ricevuto una diffida propria.

Thomann dice di agire per conto di altri marchi. Nomina Tyler, Tom Anderson, Suhr, LsL, Maybach, Pensa, FGN e PRS come a rischio. Il suo argomento segue l'avvocato del settore Ronald Bienstock: la Stratocaster non è un'opera d'arte tutelabile dal copyright e il suo successo deriva dall'ergonomia. "Many of those affected do not have the financial and legal means to conduct such a legal dispute", ha detto l'amministratore delegato Hans Thomann. Il rivenditore ha chiesto a Fender di smettere di emettere diffide e di tornare a quella che definisce una partnership equa e cooperativa.

Lette insieme, queste vicende non riguardano chi ha scritto la canzone, progettato la cupola o dato forma alla chitarra. Riguardano chi può permettersi di aspettare. YouTube ha ripristinato il suo catalogo in due giorni. Un pattinatore ha ottenuto una proroga dopo che i suoi fan hanno fatto rumore. Una vetraia canadese, Victoria Balva, ha passato quattro mesi su una disputa con la sede di Huawei che, secondo il suo stesso racconto, non è del tutto risolta.

La legge stabilisce i termini; il potere stabilisce i tempi.

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Fonti

5
  1. 01YouTube pulls songs from Adele, Nirvana, and others due to SESAC disputeEN
  2. 02Figure skater saved from scrapping Olympic routine after Minions music copyright disputeEN
  3. 03"Anne Frank" Copyright Dispute Triggers VPN and Geoblocking Questions at EU's Highest CourtEN
  4. 04Online legal database CanLII and AI startup Caseway settle copyright disputeEN
  5. 05Thomann suing Fender over cease-and-desistsEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Francesca Moretti

Francesca Moretti

Cultura, cucina e stile di vita

Francesca Moretti si occupa di cultura, cucina, moda e design, stili di vita e storia per FLASH24, partendo da comunicati, archivi e fonti primarie e verificando ogni data o attribuzione prima di scrivere. Per i servizi su mostre e rassegne controlla cataloghi, schede tecniche e bilanci stagionali, confrontando i numeri con le serie storiche degli anni precedenti. Intervista curatori, chef e artigiani, e in calendario attende l'apertura dei festival e le settimane del design per incrociare programmi e anteprime. Segue maratone di festival, cinema indipendente e archivi filmici, e da lì ricava spesso spunti per articoli su memoria e costume. Non pubblica ricostruzioni senza almeno due fonti indipendenti.

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