Equinix prova il buffer termico di Honeywell: il raffreddamento limita la densità dei rack AI
Equinix ha testato e installato il Thermal Response Module di Honeywell Aerospace nella Co-Innovation Facility di Ashburn, in Virginia. Urban Acres ha riferito il 3 novembre che il dispositivo serve a mantenere stabile la temperatura del liquido di raffreddamento quando la domanda delle GPU sale di colpo.

Equinix prova un buffer termico per i picchi delle GPU
Equinix ha testato e installato un buffer termico per i rack AI a raffreddamento liquido. Urban Acres ha riferito il 3 novembre che, secondo Honeywell Aerospace, il modulo è entrato nella Co-Innovation Facility di Equinix ad Ashburn, in Virginia.
Il modulo sta tra l'unità di distribuzione del liquido e i server. Deve tenere stabile la temperatura del liquido durante i disturbi di alimentazione, le variazioni rapide della domanda delle GPU e le fluttuazioni nel resto del circuito di raffreddamento. Honeywell sostiene che si inserisce nei circuiti esistenti senza bisogno di riprogettazione. Funziona con diversi fornitori e architetture di CDU. L'azienda dichiara una potenza di raffreddamento 7.6 volte superiore a quella dell'acqua refrigerata. Stabilizza il circuito in pochi secondi e può accumulare calore per diversi minuti.
Pawel Wlodarczak, design innovation director per il Global Design di Equinix, ha detto che i test di Ashburn hanno mostrato come il modulo regga le variazioni rapide del carico di raffreddamento delle GPU. Inoltre occupa meno spazio a pavimento rispetto ai serbatoi tampone, ha aggiunto.
I transitori di raffreddamento sono un rischio per la continuità operativa, non una questione di comfort. Un cambio improvviso di carico sulle GPU può limitare le prestazioni degli acceleratori o mettere sotto stress l'intero circuito. Il modulo serve ad assorbire quell'urto. Honeywell non ha pubblicato i prezzi del modulo e non ci sono ancora dati indipendenti raccolti sul campo.
Il raffreddamento diventa il limite della densità dei rack
La pressione dietro questo lavoro si misura. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha rilevato che nel 2025 la domanda elettrica dei data center è cresciuta del 17%, contro il 3% della domanda mondiale di energia. L'anno scorso i consumi elettrici dei data center dedicati all'AI sono saliti del 50%. L'agenzia prevede che entro il 2.030 il consumo elettrico dei data center raddoppi, con la domanda specifica per l'AI che triplica nello stesso periodo. Ogni watt consumato diventa calore che deve uscire dall'edificio. La risposta del settore è sempre più liquida e sempre meno ad aria.
Nel riepilogo di Dell'Oro Group sul Global Summit dell'Open Compute Project, la specifica NVIDIA MGX 1.2 arriva a rack da 250 kW. Dell'Oro Group ha scritto che la comunità OCP vede una strada chiara verso rack da 1 MW. Dell'Oro Group prevede che nel 2.029 il mercato del raffreddamento liquido per data center raggiungerà circa 7.000.000.000 di dollari di ricavi per i produttori. Stima anche che entro il 2.029 le GPU di punta supereranno i 4.000 W di thermal design power.
Per chi gestisce gli impianti il raffreddamento diventa così un tetto alla densità. Un rack che non riesce a smaltire 250 kW non può ospitare la generazione successiva di acceleratori, qualunque cosa dica il contratto di fornitura elettrica.
I fornitori consegnano rack validati in fabbrica e CDU più grandi
Vertiv ha presentato la sua architettura pre-ingegnerizzata SmartIT. Riunisce infrastruttura del rack, conversione e distribuzione della corrente continua, raffreddamento liquido direct-to-chip, distribuzione del liquido nel rack e monitoraggio in un progetto validato in fabbrica. Vertiv dice che il sistema è disponibile ora. Supporta NVIDIA GB300 NVL72, NVIDIA Vera Rubin NVL72, NVIDIA DGX Rubin NVL8 e NVIDIA HGX Rubin NVL8 su architetture NVIDIA MGX e Open Compute Project ORV3. Secondo l'azienda la validazione in fabbrica sostituisce l'integrazione in loco e lascia da mettere in servizio solo gli allacciamenti all'edificio.
Cooler Master ha mostrato una CDU in-row da 2.5 MW. Separa l'acqua dell'edificio dal circuito del liquido IT e ha una gestione centralizzata per un massimo di 32 unità interconnesse. Ha presentato anche un sistema di raffreddamento liquido assistito ad aria da 300 kW per i siti senza infrastruttura idrica dedicata.
All'Open Compute Project Global Summit 2026 di San Jose, ASRock Rack ha esposto un rack NVIDIA Vera Rubin NVL72 completamente raffreddato a liquido. È il rack 48RU XGMRACK-VR/NVL72. Porta 18 tray di calcolo e nove tray di switch NVLink 6, per 36 CPU NVIDIA Vera e 72 GPU NVIDIA Rubin. ASRock Rack ha mostrato anche un server 2U NVIDIA HGX Rubin NVL8 con raffreddamento liquido su unità E1.S, CPU e GPU, e senza alcuna ventola. Entrambi i progetti vanno nella stessa direzione: il raffreddamento si definisce insieme al rack, non si aggiunge dopo che è arrivato.
Retrofit e misurazioni rallentano la diffusione
La maggior parte dei data center esistenti non ha un progetto di raffreddamento liquido. I retrofit possono richiedere nuove tubazioni, rack riposizionati e più spazio libero. Il lavoro costa e crea interruzioni. Un rack AI a pieno carico può superare 3.000 libbre. È un problema per i pavimenti sopraelevati tipici degli impianti più vecchi. Prima possono servire rinforzi o una riprogettazione. I fermi impianto possono durare mesi quando i server vanno spostati o i carichi di lavoro trasferiti altrove durante gli interventi strutturali e meccanici.
La misurazione è il cambiamento meno visibile. Il raffreddamento liquido aggiunge al pannello dell'operatore temperatura, pressione, portata e livello del liquido. Aggiunge anche il rilevamento delle perdite e indicatori sulla salute del liquido come pH, torbidità, conducibilità e indice di rifrazione. Una pratica comune è tenere la temperatura di mandata del liquido almeno 2°C sopra il punto di rugiada misurato nell'ambiente. Le tubazioni fredde in una sala climatizzata condensano acqua. Il raffreddamento direct-to-chip toglie calore ai componenti più caldi, ma il calore residuo va comunque gestito sul lato aria.
La misurazione è una disciplina nuova, non un'estensione del raffreddamento ad aria.
Cosa arriva adesso: raffreddamento bifase e scala
Un documento tecnico dell'Open Compute Project sul raffreddamento sosteneva che il settore adotta di solito i nuovi metodi solo dopo che i vecchi hanno fallito, e paga il tempo perso. Dell'Oro Group si aspetta che il raffreddamento liquido diretto bifase acceleri quando la potenza e il flusso termico a livello di chip supereranno ciò che i sistemi monofase riescono a gestire. Accelsius, azienda di Austin, dice che la sua piattaforma NeuCool direct-to-chip bifase può raffreddare più di 4.500 W per socket.
I fornitori discutono anche di scala, più che di novità. Honeywell dice che il suo Thermal Response Module può crescere dalle installazioni edge ai grandi cluster AI. Vertiv dice che SmartIT può passare da un singolo rack a installazioni multi-rack senza riprogettazione tra una fase e l'altra.
Cosa dicono i numeri
- Crescita del 17% della domanda elettrica dei data center nel 2025, contro il 3% della domanda mondiale di energia.
- Crescita del 50% dei consumi elettrici nei data center dedicati all'AI l'anno scorso, contro il 17% sull'insieme dei data center.
- 250 kW supportati oggi da NVIDIA MGX 1.2, contro una strada verso rack da 1 MW vista dalla comunità OCP.
- 4.000 W di thermal design power previsti per le GPU entro il 2.029, la soglia oltre la quale Dell'Oro Group si aspetta l'accelerazione del raffreddamento bifase perché i sistemi monofase esauriscono il margine.
- 7.000.000.000 di dollari di mercato del raffreddamento liquido previsti entro il 2.029, contati come ricavi dei produttori e non come spesa totale per le installazioni.
- 2.5 MW di capacità della CDU in-row, gestita centralmente su un massimo di 32 unità interconnesse.
- 3.000 libbre per un rack AI a pieno carico, abbastanza da mettere in difficoltà i pavimenti sopraelevati dei siti più vecchi.
- 7.6 volte la potenza di raffreddamento dell'acqua refrigerata, la cifra dichiarata da Honeywell per il suo Thermal Response Module.
- 2°C sopra il punto di rugiada dell'ambiente, la temperatura minima comune di mandata del liquido.
Fonti
15- 01As AI Chips Near 4,000 Watts, Liquid Cooling Becomes the Backbone of Data Center Design - MarketScaleEN
- 02Liquid Cooling Retrofits: Hard, but Sometimes Worth ItEN
- 03Liquid Cooling Is Changing What Data Centers Need to MeasureEN
- 04OCP 2026: Cooler Master Scales Liquid Cooling from Cold Plates to 2.5 MW CDUsEN
- 05AI Data Centre Cooling Gets Aerospace-Grade Thermal Buffer - Urban AcresEN
- 06Vertiv simplifies high-density AI infrastructure deployment across data center environmentsEN
- 07Liquid-Cooled NVIDIA Servers at the ASRock Rack OCP 2026 BoothEN
- 08 China deploys 'world's first' 800-volt DC power system for massive AI data center EN
- 09UK’s most polluting power plant could power country’s largest AI datacentreEN
- 10Tutor Intelligence raises Series B to scale model training, robot deploymentsEN
- 11ARIA’s Scaling Inference Lab Deploys Lumai’s Optical Compute TechEN
- 12 Astronauts deploy solar array on 100th US spacewalk by International Space Station crew members EN
- 13Technimove Boosts Data Centre Deployments with London Centre - Data Centre MagazineEN
- 14CATL signs deal with Germany's Intilion to deploy 3 GWh of sodium-ion storage over 5 yearsEN
- 15Can Evaporative Cooling in Data Centers Still Make Sense?EN
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I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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